Diritto Tributario

Dal 19.3.2000 la banca dati tributaria doc.

A cura dell'avv. Franco Ionadi e del dott. Spataro



Corte di Cassazione - Sezione tributaria - Le sentenze passate ai raggi x

2016-10-04
abstract: Analisi statistica delle pronunce della Sezione tributaria e indicazioni di massima dei risultati.

Segnalato da Franco Ionadi


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    Il sito della Corte di Cassazione (www.cortedicassazione.it) offre la possibilità di visionare le sentenze per esteso pubblicate.  La completezza e la facilità di consultazione realizzano in pieno l’esigenza di informazione e di trasparenza del comune cittadino, prima ancora che l’interesse  più tecnico del professionista.

   Del resto, se le sentenze sono emesse nel nome del popolo italiano, appare normale che quel “popolo”, ossia il cittadino, abbia la possibilità di esaminare, analizzare e, all’occorrenza, criticare, le pronunce giurisdizionali.

   Data l’accessibilità e la facilità di navigazione del sito, abbiamo provato a fare un piccolo esercizio “statistico”, senza prefiggerci alcuno scopo particolare, ma col semplice intento  di vedere meglio, e più da vicino, l’attività del giudice di legittimità.

  Nell’ambito della sezione che a noi interessa, ossia la quinta tributaria, abbiamo analizzato qualche centinaio di sentenze, tutte del 2016, raggruppandole in base al consigliere estensore. Più precisamente, abbiamo iniziato l’esercizio selezionando 60 sentenze tutte “scritte” dalla stessa mano, per proseguire con l’analisi di un altro gruppo di pronunce redatte da altro consigliere estensore.

   Le 60 sentenze sono state suddivise in due gruppi di 30 ciascuno: quelle in cui ricorrente era la parte privata e quelle in cui ricorrente era l’amministrazione finanziaria (Agenzia Entrate e Agenzia Dogane).  Per ciascun gruppo di pronunce abbiano annotato l’esito del giudizio e l’eventuale condanna alle spese di giudizio. I risultati sono stati i seguenti:

 

GRUPPO A: procedimenti in cui ricorrente era la parte privata.

Pronunce di accoglimento                                                                           2
Pronunce di accoglimento con rinvio                                                            4
Pronunce di improcedibilità                                                                         1
Pronunce di rigetto per  inammissibilità dei motivi                                       22                                         
Pronunce di nullità del giudizio (rilevate d’ufficio)                                          1

                                    TOTALE                                                               30

Importo totale delle spese di giudizio a carico dei ricorrenti: €  178.150

 

GRUPPO B: Pronunce in cui ricorrente era l’amministrazione finanziaria:

 

Pronunce di accoglimento                                                                           2
Pronunce di accoglimento con rinvio                                                           20
 Pronunce di rigetto per inammissibilità dei motivi                                         2                                          
Pronunce di rigetto                                                                                     6

                                    TOTALE                                                               30

Importo totale delle spese di giudizio a carico dei ricorrenti: €  14.900

 

   Le sentenze esaminate, tutte depositate nel 2016, sono le seguenti:

GRUPPO A 

19118   19117    19116    18690   18689  18688   18687   18686    18685   17807   16990   16989 

16967  16966   16965  16776   16767   16766   16763  16753  16720   16719  16718  16692  16498 

16418   16416  13769   12792  12791 

 

GRUPPO B

18684   17011  17010 17009  17008  17007  17006  17005 16985  18694  16963  16962  16953 16784  

16769  16678  16675  16722  16673  16500  16499  16462  16461  14460 16459  16417  13774  13773  13772  13771  

 

   Dai numeri come sopra riportati, possono indicarsi alcuni dati.

   Anzitutto, appare abbastanza elevato il numero di rigetti per inammissibilità in relazione ai ricorsi azionati in Cassazione dalle parti private.  22 ricorsi su 30 vengono rigettati per inammissibilità dei motivi. E l’incidenza, che  appare elevata di per sé, viene confermata anche qualora si dovesse esaminare un  campione più ampio di  pronunce redatte dal medesimo Consigliere (cosa che abbiamo anche fatto).  Ma tale incidenza (dell’80% circa)  appare ancor più singolare se si raffronta questo dato con quello relativo al Gruppo B, ossia alle ipotesi di inammissibilità riscontrate nei ricorsi attivati dalla parte pubblica.  In tal caso siamo in presenza di soli 2 ricorsi rigettati per inammissibilità, cifra che, in percentuale, corrisponderebbe all’1,8% del totale esaminato.

   Altro dato che colpisce è il numero dei ricorsi accolti (con rinvio o senza) che, per il Gruppo A sono 6 su 30 e, per il Gruppo B, sono in numero di 22 su 30.

   Tali dati potrebbero far pensare a una scarsa dimestichezza, da parte dei difensori delle parti private, con le regole di procedura. Oppure, con riferimento alla forbice tra il numero dei  ricorsi accolti del Gruppo A rispetto al numero di  quelli del Gruppo B, potrebbero indicare una certa temerarietà delle liti introdotte dalle parti private.    Il che, oltretutto, verrebbe comprovato dall’importo complessivo delle spese di lite poste a carico delle parti private in base alle 30 sentenze esaminate, ossia  €178.150 che corrisponde a una media di 5.940 a ricorso), rispetto a quelle poste a carico della pubblica amministrazione (€ 14.900, con una media di € 496 a ricorso).

   Se questo trend venisse confermato dall’analisi di omologhi campioni di sentenze redatte da altri consiglieri estensori, la situazione sarebbe preoccupante sotto molteplici profili.

   Ma così non è. Anzi, l’osservazione di qualche centinaio di altre pronunce, o classificate per giudice estensore oppure scelte a caso e a prescindere dal nome dell’estensore, indicano dati o diametralmente opposti.

 

   Pubblicheremo tali ulteriori dati in un prossimo articolo.  

Franco Ionadi

2016-10-04 Segnalato da Franco Ionadi









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