Diritto Tributario

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A cura dell'avv. Franco Ionadi e del dott. Spataro



TOSAP - Cessione di area al comune con riserva del diritto al parcheggio a favore del cedente - Trattamento - Sentenza Cassazione 7.3.2002 n. 3363

2002-04-15
abstract: TOSAP - Cessione di area al comune con riserva del diritto al parcheggio a fa ...

Segnalato da FrancoIonadi Euro


I

In tema di tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il presupposto impositivo va individuato, ai sensi degli artt. 38 e 39 del
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, nell'occupazione che comporti un'effettiva sottrazione della superficie all'uso pubblico. Ne deriva che, in caso di
cessione di area al demanio comunale con contestuale costituzione del diritto del cedente di parcheggio sulla stessa, non si verifica il
presupposto d'imposta, non essendosi realizzata alcuna limitazione dell'uso pubblico, dato che l'area occupata era destinata "ab origine" all'esercizio
di un diritto privato.


Testo:
Svolgimento del processo
1.2 La =================== societa' incorporante l'Hotel=============== s.p.a., in persona del legale rappresentante, ricorre contro il Comune di
Bergamo, in persona del Sindaco pro tempore, per la cassazione della sentenza specificata in epigrafe, con la quale la Commissione Tributaria
Regionale di Milano, confermando la sentenza di primo grado, ha respinto il ricorso del contribuente inteso ad ottenere l'annullamento di un avviso di
accertamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), per l'occupazione di suolo adibito a parcheggio pubblico.
1.2. In fatto, la societa' ricorrente contesta il potere impositivo dell'ente comunale in considerazione del fatto che la societa' =============
s.p.a., dante causa della odierna ricorrente, aveva ceduto al demanio comunale la proprieta' superficaria del suolo in questione, con una serie di
vincoli e servitu' a proprio favore ("divieto di erigere costruzioni, di variare e modificare comunque la destinazione a giardino dell'area in
discorso e di consentire la sosta a venditori ambulanti o posti di deposito o parcheggio, di veicoli ed autoveicoli, fermo il diritto gratuito di
parcheggio riservato all'================= e alle sale di pubblico spettacolo") che, appunto, precludevano il potere impositivo del Comune in
relazione a fatti costituenti esercizio di diritti riservati fin dall'origine alla societa' cedente.
1.3. A sostegno del ricorso la ricorrente eccepisce: la violazione e falsa applicazione dell'art. 38 d.lgs. 507/1993, in quanto la tassa non potrebbe
essere applicata in relazione ad occupazioni antecedenti l'acquisizione
dell'area al demanio;
la violazione e falsa applicazione degli artt. 1027 e 1031 c.c., in quanto erroneamente i giudici di merito avrebbero escluso l'esistenza di una
servitu' prediale a favore della ricorrente;
la carenza, insufficienza e contraddittorieta' della motivazione della sentenza di appello che si limita ad aderire alla decisione di primo grado.
1.4. Il Comune di Bergamo si e' costituito con controricorso e, tramite il difensore, ha depositato memoria ex art. 378 c.p.c.
Diritto e motivi della decisione
2.1. Il ricorso e' fondato e merita accoglimento.
2.2. La tesi della ricorrente, secondo la quale la priorita' temporale della occupazione, rispetto alla acquisizione al demanio pubblico, precluderebbe,
di per se', il potere impositivo appare priva di fondamento. In casi del genere, il protrarsi della occupazione, dopo l'acquisizione pubblica,
integra pacificamente il presupposto impositivo, se l'occupazione stessa non e' accompagnata da un altro titolo che la sottragga alla imposizione.
La tesi della ricorrente, invece, appare fondata sotto altro profilo g


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