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"Sono pronta a sfidare i limiti. La storia li pone, gli uomini devono superarsi per generare altri ostacoli che puntualmente verranno abbattuti. E' lo sport, come la vita". - Valentina Vezzali

      

Errori arbitrali: istituito un Gruppo di Studio

2004-04-14  NEW: Appunta - Stampa · modifica · cancella · pdf
      

Entro il 20 gugno 2004 il Gruppo di Studio presenterà il proprio rapporto

I

Il 14 aprile si sono riuniti a Milano il Presidente della FIGC Franco Carraro, i Vice Presidenti Giancarlo Abete e Innocenzo Mazzini, il Presidente della LNP Adriano Galliani, il Presidente della LPSC Mario Macalli, il Presidente della LND Carlo Tavecchio, il Presidente dell'AIC Sergio Campana, il Presidente dell'AIA Tullio Lanese; il Presidente dell'AIAC Azeglio Vicini per delega.

E' stato ricordato che le regole del gioco del calcio sono stabilite per tutto il mondo dall'International Board ed adottate dalla FIFA. Tali regole sono ispirate ad un principio conservatore e nel calcio è stato deciso, a differenza di altri sport, di non fare uso della tecnologia e di prevedere regole e modalità di applicazione identiche sia alla finale della Coppa del Mondo, che alla partita tra dilettanti. E' un principio che suscita certamente discussioni, che è accettato universalmente e che probabilmente è una delle ragioni della popolarità sempre crescente del nostro sport.

Sul campo le regole sono applicate da un arbitro che si avvale dell'ausilio di due assistenti. Le sue decisioni sono definitive. L'evoluzione dei mezzi di informazione, soprattutto di quello televisivo, ha dato e continua a dare un contributo decisivo alla diffusione e all'incremento della popolarità del calcio. Non vi è dubbio che, se il calcio suscita tante emozioni ed ha avuto un così grande sviluppo economico, ciò è dovuto anche al contributo dei media e soprattutto della televisione, che in occasione degli incontri di maggiore interesse, trasmette la partita con l'ausilio di un numero sempre crescente di telecamere, per consentire al pubblico di vivisezionare ogni particolare della gara.

Il calcio non può che compiacersi di questa diffusione massmediologica, ma è indispensabile che tutti si rendano conto che l'operato dei ventidue giocatori in campo, dell'arbitro e dei suoi assistenti, sono negli anni sempre gli stessi, salvo le evoluzioni tecniche, tattiche ed atletiche; che la partita a cui assistono gli spettatori nello stadio avviene secondo canoni tradizionali, mentre lo spettacolo riservato ai telespettatori in diretta e nelle trasmissioni successive, è un altro. Tutto questo suscita discussioni anche vivaci che accentuano la popolarità del nostro sport.

La condizione per rimanere nell'ambito di un civile equilibrio è il presupposto della buona fede, salvo prova contraria, di tutti i protagonisti.

Ciò premesso, la Federazione, assolutamente convinta della qualità tecnica e morale della classe arbitrale italiana, persegue l'obiettivo di verificare continuamente che la preparazione e il comportamento degli arbitri italiani sia, rispetto a quanto avviene in Europa, all'avanguardia.

Nel corso dell'odierno incontro è stato deciso di istituire un Gruppo di Studio composto da due rappresentanti per ciascuna delle tre Leghe; calciatori, allenatori, arbitri con il mandato di:
1. confrontare l'applicazione del regolamento internazionale da parte di Francia, Germania, Inghilterra, Spagna ed Italia;

2. analizzare le modalità di reclutamento, di preparazione degli arbitri, della loro organizzazione associativa e delle modalità con cui vengono fatte le designazioni nei cinque paesi;
3. confrontare il comportamento degli arbitri in occasione della Champions League, della Coppa UEFA e dei principali campionati dei cinque paesi;

Il Gruppo di Studio potrà inoltre sviluppare sull'argomento altri temi a sua discrezione.

Le componenti indicheranno i loro rappresentanti alla Federazione entro la prossima settimana in modo che il Gruppo di Studio sia formalizzato dal prossimo Consiglio Federale, fissato il 30 aprile, che nominerà la Presidenza.

Il Gruppo di Studio presenterà il proprio rapporto entro il 20 giugno 2004. La Federazione proporrà all'Unione Stampa Sportiva Italiana un confronto su tale documento, analizzando anche le modalità con cui i mezzi di informazione commentano le partite in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna ed Italia.

La F.I.G.C. valuterà le risultanze dello Studio anche nell'impostare la stagione 2004-2005.


Link: http://www.figc.it

2004-04-14 - Fonte: Figc

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