Diritto sportivo Dal 22.1.2004 La Banca Dati Normativa e Giurisprudenziale dell'avv. Alberto Foggia
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Il nuovo codice di giustizia sportiva FIGC - luglio 2021 avv. Foggia





"Quando apro il giornale, leggo sempre le pagine dedicate allo sport. Vi si parla infatti delle imprese compiute da uomini e donne, e delle loro vittorie. Mentre la prima pagina parla, in genere, dei loro fallimenti". - Earl Warren

      

Calcio militarizzato e le leggi

2007-02-11  NEW: Appunta - Stampa · modifica · cancella · pdf
      

Quando le leggi non sono rispettate nella sostanza

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Non capisco cosa impedisca un poliziotto di manganellare e arrestare chiunque attenta alla sua integrità fisica. Attenta significa che il poliziotto non deve aspettare la manganellata, basta il gesto e il contesto di violenza. Davanti ai giudici i violenti spesso vengono rilasciati. A Milano e' troppo forte il ricordo di Porta Venezia, dove giovani dei centri sociali hanno semplicemente distrutto di tutto. Oggi non solo gli stadi sono militarizzati: anche le autostrade, i caselli, le vicinanza, ogni "sospetto" tifoso. Questa e' la naturale conseguenza di parlare di diritto, proporre leggi, proteggere i violenti, assumere le difese degli abbonati, dare la colpa alla violenza fuori dagli stadi. Numerosi giornalisti si lamentano dei rapporti con i poliziotti che vietano le riprese, ed invocano il diritto di cronaca. Ma lo scontro e' aperto. In questi giorni tutte le forze dell'ordine, anche la forestale sembrerebbe !, hanno indagato le tifoserie, trovando strumenti per offendere. Tutti a scusare, ma a pagare sempre loro. Non e' possibile, e allora utilizzano tutto il loro potere per non solo applicare la legge, ma per farla sentire, respirare, far capire che nessuno e' libero di entrare allo stadio se non dopo una coda di 45 minuti per controlli, cosi' che entrano tutti al secondo tempo. E' segno di una Italia che crede nello Stato ma che in questo momento a deciso di difendersi, di proteggere la propria vita per se' e per le proprie famiglie. Ma nessuno si e' accorto che e' un colpo di stato bianco. Bianco perche' non lo si vuole veramente. Ma e' un utilizzo della forza sproporzionato ma proporzionato alle violenze di tutta Italia. Sproporzionato perche' all'insipienza delle leggi applicate non si puo' imporre uno stato di controllo. Pericoloso, quindi. Ma gli italiani amano le forze dell'ordine e siamo con loro, io stesso, perche' pagano con la propria vita chi vuole fare soldi in nome del calcio. I soldi non sono un male. Sono un male se sulla bilancia pesano piu' dello spettacolo e della voglia di amare i valori dello sport. Ma resta il senso di pericolo che tale strumento diventi una regola. Immaginate controlli continui ogni domenica ai caselli delle grandi città. Poi si passerebbe alle uscite precedenti e seguenti. Alla fine si militarizzerebbe tutta l'Italia. Ma sono esasperati perche' la politica risponde male e il calcio pure. E loro sono stanchi di proteggere gli interessi del calcio, loro che hanno scelto la loro professione per passione per lo Stato. Quello che va oltre le leggi. Ho fiducia in voi. Ma nell'applicazione dei controlli vedo un rischio abuso. Sappiate usare della fiducia che gli onesti hanno in voi.

2007-02-11 - Fonte: Spataro

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