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Calendari di incontri di calcio e tutela della banca dati

2004-11-19  NEW: Appunta - Stampa · modifica · cancella · pdf
      

Commento alle sent. della Corte Ue (C-46/02, C-203/02, C-338/02 e C-444/02)

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Stampa e Informazione COMUNICATO STAMPA n. 89/04/IT 9 novembre 2004 Sentenze della Corte nelle cause C-46/02, C-203/02, C-338/02 e C-444/02

Fixtures Marketing Ltd/Oy Veikkaus Ab, The British Horseracing Board Ltd e a./William Hill Organisation Ltd, Fixtures Marketing Ltd/Svenska Spl AB, Fixtures Marketing Ltd/Organismos prognostikon agonon podosfairou AE (OPAP)

NÉ IL CONSEGUIMENTO, NÉ LA VERIFICA, NÉ LA PRESENTAZIONE DEL CONTENUTO DEI CALENDARI DI INCONTRI DI CALCIO O DI CORSE DI CAVALLI ATTESTANO UN INVESTIMENTO RILEVANTE MERITEVOLE DI TUTELA CONTRO L'USO DEI DATI DA PARTE DI TERZI

La nozione di "investimento rilevante", da cui dipende la tutela del costitutore di una banca di dati contro atti non autorizzati di riproduzione e di diffusione tra il pubblico, comprende solo i lavori di ricerca, di raccolta, di verifica e di presentazione di elementi esistenti e non invece i mezzi impiegati per la creazione degli elementi costitutivi della banca di dati Le quattro sentenze riguardano la direttiva relativa alla tutela giuridica delle banche di dati e, più in particolare, l’ampiezza della tutela in un contesto di banche di dati sportivi (calcio e ippica) . La Fixtures Marketing e la British Horseracing Board (BHB) hanno lamentato che altre imprese hanno leso i diritti collegati a queste banche di dati. 12 La società Fixtures Marketing commercializza al di fuori della Gran Bretagna, per conto delle leghe professionistiche di calcio, licenze per l’uso dei calendari degli incontri delle divisioni superiori di calcio inglesi e scozzesi. Le tabelle degli incontri (circa 2 000 per stagione) sono stabilite prima dell’inizio di ciascuna stagione dagli organizzatori dei campionati; esse vengono memorizzate sotto forma elettronica e presentate in particolare in opuscoli stampati. La BHB, che gestisce le corse ippiche britanniche, raccoglie nella sua banca di dati le informazioni dettagliate relative alle corse, nonché il registro ufficiale dei purosangue nel Regno Unito. Talune informazioni relative alle corse vengono rese pubbliche attraverso la radio, la televisione e la stampa, nonché attraverso mezzi specifici di diffusione tra il pubblico interessato. Oy Veikkaus, Svenska Spel e l’Organismos Prognostikon Agonon Podosfairou (OPAP) organizzano scommesse sportive in Finlandia, in Svezia e in Grecia. Essi utilizzano i dati relativi agli incontri dei campionati di calcio inglese e scozzese, benché nessuna di queste società abbia ottenuto una licenza dalla Fixtures Marketing. La società William Hill Organisation è uno dei più importanti organizzatori di scommesse ippiche. Essa propone scommesse tradizionali (tramite uffici e per telefono) nonché via Internet, per tutte le maggiori corse nel Regno Unito. Le informazioni pubblicate sul suo sito Internet provengono da giornali e da un servizio di informazioni, il quale da fonte sua riceve le sue informazioni dalla banca di dati della BHB. I dati diffusi sul suo sito Internet rappresentano solo una parte minima della banca di dati della BHB e vengono presentati diversamente. Secondo la Fixtures Marketing e la BHB, le imprese che utilizzano i loro dati per proporre scommesse sui campionati di calcio o sulle corse di cavalli ledono i diritti ad esse conferiti dalla direttiva. Il Vantaan Käräjäoikeus finlandese, la Högsta Domstolen svedese, il Monomeles Protodikeio Athinon greco nonché la Court of Appeal inglese, che devono risolvere queste controversie, hanno sottoposto alla Corte di giustizia, in via pregiudiziale, diverse questioni relativamente all’oggetto e al campo di applicazione della tutela sui generis istituita dalla direttiva. La Corte fa presente innanzi tutto che la direttiva riserva la tutela sui generis alle banche di dati la cui costituzione ha richiesto un investimento rilevante. La direttiva vieta l’estrazione e/o il reimpiego della totalità o di una parte sostanziale del contenuto di una banca di dati e, a talune condizioni, anche di parti non sostanziali. La Corte constata quindi che, nella direttiva, la nozione di "banca di dati" riguarda qualsiasi raccolta che comprende opere, dati o altri elementi separabili gli uni dagli altri senza che il valore del loro contenuto venga ad essere per questo intaccato e che comportano un metodo o un sistema, di qualunque natura esso sia, che consente di ritrovare ciascuno dei suoi elementi costitutivi. La direttiva riserva peraltro il beneficio della tutela sui generis alle sole banche di dati per le quali il conseguimento, la verifica o la presentazione del loro contenuto attestino un investimento rilevante sotto il profilo qualitativo o quantitativo.

Calendari di calcio La Corte precisa che la nozione di "investimento" collegato al conseguimento del contenuto di una banca di dati si riferisce ai mezzi destinati alla ricerca di elementi esistenti e alla loro raccolta nella detta banca di dati. Essa non comprende i mezzi impiegati per la creazione di elementi costitutivi del contenuto di una banca di dati. Il fatto che il costitutore della banca di dati sia anche colui che ha creato gli elementi che sono in essa contenuti non esclude che la sua banca di dati possa essere tutelata dal diritto sui generis, purché dimostri che il conseguimento dei detti elementi, la loro verifica o la loro presentazione hanno dato luogo ad un investimento rilevante, autonomo rispetto alla creazione di questi elementi.

Anche se un calendario di campionato di calcio può essere considerato come una banca di dati ai sensi della direttiva, la ricerca e la raccolta dei dati contenuti in questo calendario non richiedono tuttavia uno sforzo particolare da parte delle leghe professionistiche. Esse sono infatti indissociabilmente collegate alla creazione di questi dati, alla quale partecipano direttamente le dette leghe in quanto ad esse spetta l’organizzazione dei campionati. Il conseguimento del contenuto di un calendario di incontri di calcio non richiede quindi alcun investimento autonomo rispetto a quello che richiede la creazione dei dati contenuti in questo calendario. Le leghe professionistiche di calcio non devono nemmeno destinare uno sforzo particolare al controllo dell’esattezza dei dati relativi agli incontri di campionato all’atto dell’elaborazione del calendario, poiché esse partecipano direttamente alla creazione di questi dati. Neanche la verifica, in corso di stagione, dell’esattezza del contenuto dei calendari (ad esempio in seguito al rinvio di un incontro di calcio) comporta un investimento rilevante. La presentazione di un calendario di incontri è, anch’essa, strettamente collegata alla creazione stessa dei suoi dati costitutivi e non richiede un investimento autonomo rispetto alla loro creazione. Ne deriva che né il conseguimento né la verifica né la presentazione del contenuto di un calendario di incontri di calcio attestano un investimento rilevante meritevole della tutela istituita dalla direttiva.

Corse ippiche Nella causa BHB/William Hill non era contestato il fatto che la banca di dati della BHB, nella quale figurano gli elenchi dei cavalli ammessi ad una corsa, costituisca una banca di dati tutelata dalla direttiva. Si trattava piuttosto di risolvere la questione se il comportamento della Willliam Hill fosse vietato dal diritto sui generis. La Corte rileva che le operazioni di estrazione (il trasferimento del contenuto di una banca di dati su un altro supporto) e le operazioni di reimpiego (la messa a disposizione del pubblico), che riguardano la totalità o una parte sostanziale del contenuto di una banca di dati tutelata, richiedono l’autorizzazione del costitutore della banca di dati, anche se quest’ultimo ha reso la sua banca di dati accessibile in tutto o in parte al pubblico o ha autorizzato uno o più terzi determinati a diffondere quest’ultima tra il pubblico. La nozione di "parte sostanziale" del contenuto di una banca di dati si riferisce, da un punto di vista quantitativo, al volume dei dati estratti e/o reimpiegati e deve essere valutata in relazione al volume del contenuto totale della banca di dati. Da un punto di vista qualitativo, essa si riferisce alla rilevanza dell’investimento collegato al conseguimento, alla verifica o alla presentazione della parte interessata dall’operazione di estrazione e/o di reimpiego. La Corte rileva che i mezzi destinati dalla BHB alla determinazione, ai fini dell’organizzazione di corse ippiche, della data, dell’orario, del luogo e/o del nome della corsa, nonché dei cavalli partecipanti a quest’ultima, corrispondono ad un investimento collegato alla creazione di elementi contenuti nella sua banca di dati. Essa aggiunge che il lavoro di verifica preliminare all’iscrizione di un cavallo su un elenco (verifica dell’identità di colui che effettua l’iscrizione, delle caratteristiche del cavallo, dell’identità del proprietario o del fantino) interviene nella fase di creazione dei dati, e non può quindi essere equiparato ad un investimento collegato alla verifica del contenuto della banca di dati. Poiché gli elementi estratti e reimpiegati dalla William Hill non hanno richiesto dalla BHB un investimento autonomo rispetto ai mezzi richiesti per la loro creazione, questi elementi non rappresentano una parte sostanziale della banca di dati della BHB. La direttiva vieta l’estrazione e/o il reimpiego non autorizzati di parti non sostanziali del contenuto di una banca di dati mediante operazioni non autorizzate che, per il loro effetto cumulativo, mirano a ricostituire e/o a mettere a disposizione del pubblico la totalità o una parte sostanziale del contenuto della detta banca di dati e che pregiudicano pertanto gravemente l’investimento del costitutore.

Le operazioni di estrazione e di reimpiego effettuate in maniera ripetuta e sistematica dalla William Hill in occasione di ciascuna corsa organizzata riguardano parti non sostanziali del contenuto di una banca di dati della BHB. È inoltre escluso che, per l’effetto cumulativo delle sue operazioni, la William Hill ricostituisca e metta a disposizione del pubblico la totalità o una parte sostanziale del contenuto di una banca di dati della BHB. La William Hill non pregiudica quindi gravemente l’investimento destinato dalla BHB alla costituzione di questa banca di dati.


Link: http://www.curia.eu.int

2004-11-19 - Fonte: Curia

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