Dal 2006 l'Osservatorio a cura dell'avv. Alberto Foggia

Info

Atti Soluzioni Formulari Protocolli Giurisprudenza Cassazione Normativa Prassi G.U. Codici
      Store · Indice
Newsletter · Contatti

Accesso


Password persa ?

oppure

La banca dati:

2708 documenti

Formulari
Le bozze da personalizzare

A prova di errore
I consigli per rimediare agli errori


   anno giudiziario 2009-02-02 ·  NEW:   Appunta · Stampa · modifica · cancella · pdf
  

La nuova testimonianza nel processo civile nella relazione dell'anno giudiziario

Abstract: Ancora dalla relazione della Cassazione una valutazione sul disegno di legge allo studio in materia di riforma della procedura civile. - Fonte: Corte di Cassazione

3.4 La testimonianza scritta

Il disegno di legge intende, inoltre, eliminare ogni appesantimento derivante da attività processuali considerate non sempre necessarie, e incide direttamente su due istituti, talora costituenti altrettanti fattori di lentezza del processo: si tratta dell'assunzione delle prove orali e della motivazione della sentenza, che spesso nella prassi sono alla base dello scaglionamento delle cause in più udienze e, quindi, dell'eccessiva durata dei processi.

Sotto il primo profilo, l'obiettivo della velocizzazione dell'istruttoria ha portato all'introduzione della testimonianza scritta (con il nuovo art. 257-bis cod. proc. civ.), prevedendosi che il Giudice possa disporre di assumere la deposizione, anche nei casi in cui oggi si ricorre alla prova delegata, chiedendo al testimone di fornire per iscritto le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato, attraverso la compilazione di un apposito modello notificatogli dalla parte (conforme ad uno schema ministeriale in via di definizione, disciplinato dal nuovo art. 103-bis cod. proc. civ.), che viene sottoscritto con sottoscrizione autenticata ed inviato per raccomandata (o consegnato dal teste) alla cancelleria del Giudice procedente.

L'istituto ha un carattere fortemente innovativo, non solo perché non previsto dal codice di rito (che invece reca una previsione formale e dettagliata della testimonianza, quale prova orale costituenda innanzi al Giudice e nel contraddittorio delle parti), ma anche perché finora, con riferimento alla testimonianza scritta, un indirizzo ne aveva affermato il valore di prova atipica (quindi non con efficacia di prova legale, ma al più con un mero valore indiziario, come elemento idoneo alla formazione del convincimento del Giudice, ma sempre unitamente ad altri elementi risultanti da prove tipiche), mentre altro indirizzo ne aveva escluso ogni possibilità di utilizzazione nel processo (in quanto, si diceva, non è la garanzia di un contraddittorio posticipato alla formazione della prova, e quindi tardivo, che può legittimare l'introduzione della fonte di prova atipica nel processo, ma è la formazione della prova che deve avvenire nel contraddittorio delle parti).

Il timore di incidenza del nuovo istituto sulla genuinità della prova ha indotto, del resto, lo stesso legislatore a circoscriverne l'operatività sia in relazione alla sua ammissione (che il Giudice opera «sentite le parti, e tenuto conto di ogni circostanza»), sia in relazione alla verifica della genuinità della dichiarazione (atteso che il Giudice, «esaminate le risposte, può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui»).


E se può lasciare perplessi l'ammissione di uno strumento probatorio non formatosi nel contraddittorio delle parti, per di più con piena efficacia di prova legale ed idoneo perciò a fondare da solo la decisione del Giudice, non va dimenticata peraltro l'utilità di una dichiarazione scritta, come tale più precisa e meno emotiva di quella orale (e, se formata prima del processo, in taluni casi meno condizionata dalla possibilità o dall'intento di favorire uno o l'altro dei contendenti), nonché – e si tratta invero di aspetti non trascurabili – la sua minore onerosità (sul piano economico, dei tempi e della comodità) per il cittadino che deve adempiere al relativo dovere civico e la sua incidenza sul rapido svolgimento del processo. Sembra, in definitiva, che si tratta di uno strumento utile, la cui efficacia dipenderà dalla prudenza con la quale i Giudici di merito la ammetteranno, in relazione all'oggetto della prova da formare.


Link: http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Relazion

Testo del 2009-02-02 - Fonte: Corte di Cassazione

Ricevi gli aggiornamenti su La nuova testimonianza nel processo civile nella relazione dell'anno giudiziario e gli altri post del sito:

Email: (gratis Info privacy)



Altre su anno giudiziario:





Newsletter gratuita di Procedura Civile (info, cancellazione e privacy):
Info
  • A prova di errore
  • Ammissibilità
  • Arbitrati
  • Assistenza
  • Assunzione
  • Atti di parte
  • Avvisi
  • Cause
  • Compensi
  • Competenza
  • Comunicazioni
  • Contenuto
  • Contenzioso civile
  • Contributo unificato
  • Costituzione
  • Decadenza
  • Decreto Bersani
  • Deposito
  • Divieti
  • Domande
  • Esecuzioni
  • Forma
  • Formulari
  • Interventi
  • Iscrizioni
  • Istanze
  • Istituto Vendite Giudiziarie
  • Litisconsorzio
  • Mediazione
  • Modelli
  • Nomine
  • Notificazioni
  • Nullità
  • Opposizione
  • Ordinanze
  • PCT
  • Periodo feriale
  • Protocolli
  • Prove
  • Sequestro
  • Sospensioni
  • Spese
  • Termini
  • Titolo
  • Udienza
  • Verbali d'udienza
  • Volontaria giurisdizione

  • Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialita' e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. I testi proposti non sono formulari se non la' dove espressamente indicato. I puntini sostituiscono le parti del testo non visibili per verificarne in anticipo la lunghezza. Riproduz. anche parziale riservata - IusOnDemand srl - privacy policy - Cookie - Login