| dizionario | 2026-09-08 · NEW: |
ISOC Italia: libertà di Internet a rischio con chiusura autistici.org |
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Indice
- Disattivazione del dominio autistici.org
- Cosa è successo
- La posizione di Internet Society Italia
- Di evidenze che dimostrino il coinvolgim
- La natura globale del dominio .org
- Del dominio .org
- Le richieste
- Riconsiderazione della sede legale di en
testo:
Internet Society Italia (Società Internet), di cui GARR è socio e sostenitore, ha espresso forte preoccupazione per la disattivazione del dominio autistici.org da parte del Public Interest Registry (PIR).
Questa decisione avviene in seguito alla designazione di Autistici/Inventati — collettivo no-profit con sede in Italia che offre servizi Internet — come "Specially Designated Global Terrorist" (SDGT) da parte del governo degli Stati Uniti d’America.
Cosa è successo
La designazione di Autistici/Inventati è stata annunciata dal Dipartimento di Stato statunitense il 26 Agosto 2026. Come conseguenza, il 28 Agosto PIR ha disattivato il dominio a livello globale.
La posizione di Internet Society Italia
In una lettera indirizzata a Jon Nevett (presidente e CEO di PIR) e Sally Wentworth (presidente e CEO di Internet Society), con copia a Kurt Erik Lindqvist (presidente e CEO di ICANN) e Frederic Taes (presidente di EURALO), il presidente di Internet Society Italia Prof. Stefano Giordano esprime la preoccupazione dell’associazione e sottolinea l'assenza, allo stato attuale, di evidenze che dimostrino il coinvolgimento diretto di Autistici/Inventati in attività terroristiche.
La lettera solleva una questione più ampia: la possibilità che un fornitore di servizi Internet venga colpito per le azioni di alcuni propri utenti o per le proprie posizioni politiche, fino alla sua esclusione dalla rete a livello globale senza l’evidenza di prove che il registrante abbia partecipato o sostenuto attività terroristiche. Una prospettiva che, secondo l'associazione, dovrebbe preoccupare chiunque creda in una rete aperta e libera.
La natura globale del dominio .org
Internet Society Italia esprime una preoccupazione particolare per il ruolo svolto da Public Internet Registry nel dare esecuzione alla disattivazione del dominio. L'associazione riconosce che PIR, in quanto soggetto di diritto statunitense, non aveva di fatto margini per sottrarsi agli ordini del governo all'interno della propria giurisdizione. Tuttavia, ritiene queste azioni incompatibili con l'immagine che il dominio .org rivendica di sé: quella di casa sicura e naturale per le organizzazioni no-profit e i loro nomi a dominio in tutto il mondo. Per Internet Society Italia, questa dichiarazione d'intenti non può restare solo enunciata, ma deve essere sostenuta da fatti concreti.
Internet Society Italia richiama la natura globale, e non statunitense, del dominio .org, considerandolo una risorsa essenziale per la libertà di espressione e di associazione online. La sua gestione, sottolinea l'associazione, deve riflettere questo obiettivo, così come era stato inteso al momento della sua assegnazione, a tempo indeterminato, a Internet Society e alla sua controllata operativa PIR.
Per Internet Society Italia, chi gestisce il dominio .org dovrebbe adoperarsi affinché nessun governo possa esercitare un controllo sulla presenza online di organizzazioni no-profit che non appartengono alla propria giurisdizione o non vi operano e, più in generale, affinché nessun singolo governo possa decidere, ovunque nel mondo, chi possa mantenere o debba perdere un dominio .org.
Le richieste
Internet Society Italia chiede quindi a PIR e Internet Society di adottare misure concrete per costruire adeguate difese legali che li mettano al riparo da ordini di questo tipo da parte del governo statunitense, così da evitare che un caso analogo possa ripetersi in futuro. Tra le possibili misure, l'associazione indica una riconsiderazione della sede legale di entrambe le organizzazioni, oltre a garanzie di tutela per i fornitori essenziali al funzionamento del registro del TLD .org.
La lettera si chiude con l'auspicio di un confronto costruttivo con Internet Society e con la più ampia comunità della governance di Internet.
La vicenda riapre così il dibattito sulla governance globale di Internet e sul rapporto tra le sanzioni nazionali e una rete che, per sua natura, non conosce confini.
Vai al comunicato di Internet Society Italia
Vedi alla lettera integrale di ISOC Italia (PDF)
Vedi l'annuncio del Dipartimento di Stato USA
Link: https://www.garr.it/it/news-e-eventi/notizie-garr/
Testo del 2026-09-08 Fonte: garr.it
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