| videosorveglianza | 2026-07-30 · NEW: |
Riconoscimento facciale preventivo e parere favorevole |
abstract:
Comunicato stampa.
La proposta del Governo e' qui: https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/448483.pdf
Tutti gli esperti della materia stanno commentando preoccupati su Linkedin. Lo studio continua.
Fonte: GPDPLink: https://gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-dis
analisi:
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index:
Indice
- Oggetto del parere
- Ambito di applicazione
- Definizioni chiave
- Dati operativi sensibili
- Scraping non mirato
- Principi fondamentali
- Supporto strumentale
- Revisione umana
- Divieti e limiti
- Identificazione biometrica remota
- Banche dati
- Garanzie procedurali
- Autorizzazione giudiziaria
- Notifica al Garante
- Formazione
- Sperimentazione
- Videosorveglianza
- Responsabilità
- Transizione
- Scelte
- Fonte
- Specifico e mirato
- Fonti di riferimento:
testo:
L'osservatorio apprende da fonti di stampa, che il Governo sta per mettere in atto un "riconoscimento facciale preventivo".
Da Avvenire.it: "Lo prevede un decreto legislativo che recepisce l’Ai Act europeo, dopo l’accelerazione impressa dal Governo in commissione Politiche europee al Senato."
In queste ore abbiamo notizia di due pareri favorevole con riserve del Garante su una normativa che recepisce l'AI act.
Il documento in esame sarebbe il https://gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10275606
Il parere su "dati biometrici" sembra descrivere il funzionamento in remoto di un sistema di censimento diffuso di immagini ad opera delle forze di polizia. Ai criteri indicati come limiti non sembra essere previsto un sistema di controllo alcuno che verranno adottati, come, e mantenuti.l
Raccomandiamo la lettura per parere ricordando di sostituire al termine "dati biometrici" "volto". Ovviamente non e' esaustivo, ma serva per coloro che non sono del settore.
Ricordiamo gli studi, proposti dall'Osservatorio, sulla natura permanente di alcuni dati biometrici, tali da renderli incompatibili per finalità di qualsiasi natura diversa da quella d'uso nel settore sanitario, già ampiamente normato.
Qui riguarda le forze dell'Ordine, che dovranno seguire anche criteri di affidabilità del riconoscimento pur essendo dichiarati da anni e da esperti: inaffidabili per un trattamento di dati personali. Le percentuali di errore sono spaventose.
Quando leggeremo "scraping non mirato" chiediamoci cosa significa: il rinvio all'ai act e' totale, inclusa l'indeterminatezza.
Si fa notare che i temi sono paralleli a quelli del controllo delle comunicazioni detto Chat control, motivo per il quale sara' necessario valutare quanto effettivamente si sovrappongano o meno.
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Questa l'analisi human genai che puo' contenere errori:
Parere sui Titoli I e III dello schema di decreto legislativo volto ad... - Garante Privacy
Question:
come funziona il sistema in forma di lista chiave valore
- Oggetto del parere: Adeguamento della normativa italiana al Regolamento UE 2024/1689 ("Regolamento IA") per l'uso di sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di polizia.
- Ambito di applicazione: Utilizzo di IA da parte di Forze di polizia per finalità di prevenzione, indagine e sicurezza pubblica.
- Definizioni chiave:
- Dati operativi sensibili: Dati critici trattati nelle attività di polizia.
- Scraping non mirato: Tecnica di raccolta dati vietata (art. 8, c. 3).
- Principi fondamentali:
- Supporto strumentale: L'IA è usata solo come supporto alle decisioni umane (art. 3, c. 3).
- Revisione umana: Obbligatoria per sistemi ad alto rischio (art. 3, c. 4-5).
- Divieti e limiti:
- Identificazione biometrica remota: Consentita solo per minacce specifiche o ricerca persone scomparse (art. 8, c. 1).
- Banche dati: Vietato l'uso di dati ottenuti tramite scraping non mirato (art. 8, c. 3).
- Garanzie procedurali:
- Autorizzazione giudiziaria: Richiesta per l'uso di sistemi biometrici in tempo reale (art. 8, c. 4-5).
- Notifica al Garante: Obbligatoria dopo l'uso dei sistemi (art. 9, c. 4).
- Formazione: Obbligo di formazione specifica per il personale (art. 6).
- Sperimentazione: Collaborazione con autorità nazionali per l'IA, con tutele per i Dati personali (art. 5).
- Videosorveglianza: Uso di riconoscimento facciale solo a posteriori e per reati specifici (art. 10).
- Responsabilità: Titolarità del trattamento dati in capo alle Forze di polizia (art. 4, c. 2).
- Transizione: Adeguamento dei sistemi esistenti entro un anno (art. 21, c. 1).
Scelte:
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Sintesi delle norme chiave senza ridondanze.
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Focus su divieti, autorizzazioni e garanzie per evidenziare il quadro normativo.
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Esclusione di dettagli procedurali secondari (es. termini di conservazione dei log).
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Uso di elenchi puntati per chiarezza e immediatezza.
Sempre dalla human genai:
Nel documento, lo scraping non mirato è definito come una tecnica di acquisizione di dati biometrici in modo indiscriminato, senza un obiettivo specifico o un collegamento con una finalità precisa (ad esempio, la prevenzione di un reato o la ricerca di una persona). Tale pratica è espressamente vietata dall'articolo 5, paragrafo 1, lettera e) del regolamento IA e dall'articolo 8, comma 3, dello schema di decreto legislativo, in quanto contrasta con i principi di protezione dei Dati personali e di proporzionalità.
Fonte: Articolo 2 (definizioni) e articolo 8, comma 3, dello schema di decreto legislativo, in linea con il regolamento (UE) 2024/1689.
E ancora:
Il motivo dello scraping deve essere specifico e mirato, evitando pratiche di scraping non mirato, come indicato nell'art. 8, comma 3, del documento. Il regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e il Garante privacy vietano esplicitamente lo scraping non mirato, soprattutto quando coinvolge dati biometrici o sensibili. Le banche dati utilizzate per l'identificazione biometrica devono essere pertinenti alla finalità specifica e non possono essere alimentate tramite scraping indiscriminato. Inoltre, il trattamento dei dati deve essere giustificato da esigenze operative concrete e proporzionato, come evidenziato nell'art. 10 del documento.
Fonti di riferimento:
- Art. 8, comma 3, del documento (divieto di scraping non mirato).
- Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art. 5, par. 1, lett. e).
- Considerando 43 del regolamento IA.
- Art. 10 del documento (limiti all'uso dei dati biometrici).
La specificità del motivo è essenziale per garantire la conformità alla normativa sulla protezione dei dati e prevenire abusi.
Link: https://gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-dis
Testo del 2026-07-30 Fonte: GPDP
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