| dizionario | 2025-12-29 · NEW: |
Surveillance pricing |
abstract:
In senso dispregiativo, un prezzo basato sulla profilazione dell'utente.
- Fonte: Valentino Spataro
analisi:
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testo:
E' il prezzo basato sulla Profilazione dell'utente.
E' usato in senso dispregiativo: la Profilazione si racconterebbe per offrire sconti basati sulle abitudini e interessi del cliente, il prezzo sarebbe invece aumentato al momento migliore.
I paladini della privacy lo ritengono un trattamento vergognoso. Gli utenti sono ben contenti di far sapere chi sono, dando il Consenso nei Cookie wall e comunque navigando il web, in cambio di offerte mirate.
Alcuni, piu' disillusi, pensano sia solo un modo per vendere pubblicità a prezzi superiori, per fare credere in ROI migliori.
Sotto il profilo privacy ci sono due correnti di pensiero: la base giuridica sembra il Consenso o il legittimo interesse, intendo dire che vengono usati entrambi in molti casi.
Il tema e' fortemente contrastato: mi sembra uno dei casi nei quali sapere chiedere alla giusta AI possa dare un aiuto. Eccolo (human genai iod):
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Surveillance pricing
è un tema assolutamente reale e attuale.
Il termine "surveillance pricing" (in italiano spesso tradotto come prezzi basati sulla sorveglianza o prezzazione algoritmica personalizzata) descrive una pratica già in uso, che sta diventando sempre più sofisticata grazie all'intelligenza artificiale e all'analisi dei Big Data.
Ecco i punti fondamentali per capire perché è un argomento concreto e non solo teorico:
1. Cos'è esattamente?
A differenza del "dynamic pricing" classico (che cambia i prezzi in base alla domanda e all'offerta generali, es. biglietti aerei più cari a Natale), la surveillance pricing utilizza i Dati personali di un singolo utente per determinare quanto è disposto a pagare.
In pratica: due persone che guardano lo stesso prodotto sullo stesso sito, nello stesso momento, potrebbero vedere prezzi diversi basati sul loro profilo.
2. Come funziona (i dati usati)
Le aziende (o le società di analisi dati che forniscono loro questi servizi) raccolgono informazioni come:
- Posizione geografica: Se vivi in un quartiere ricco, il prezzo potrebbe aumentare.
- Dispositivo usato: Gli utenti iOS vedono spesso prezzi più alti di quelli Android (statisticamente considerati più facoltosi).
- Cronologia di navigazione: Cosa hai guardato prima, quanto tempo hai trascorso su una pagina.
- Batteria del telefono: Alcuni studi hanno suggerito che livelli di batteria bassi possano influenzare i prezzi (teoria legata all'urgenza o alla disperazione, sebbene controversa).
- Stile di vita: Dati ricavati dai social media o dalle app.
3. Esempi concreti di settori coinvolti
- E-commerce: Giganti come Amazon (che negano ufficialmente la discriminazione individuale diretta, ma testano costantemente prezzi diversi su gruppi diversi) e altri venditori online.
- Viaggi e Hotel: Le compagnie aeree e i siti di prenotazione (Booking, Expedia) sono noti per modificare i prezzi in base a quanti volte hai guardato un volo o da quale IP ti connetti (es. vedere un volo più caro se ti connetti dall'hotel rispetto a casa tua).
- Assicurazioni: Il "telematismo" nelle auto (la scatola nera) è una forma di surveillance pricing: paghi in base a come guidi, ma anche a dove e quando guidi.
- Servizi locali: In alcuni paesi, le consegne di cibo o i servizi taxi mostrano prezzi diversi in base al quartiere di destinazione.
4. L'indagine della FTC (USA)
La prova più recente che si tratti di un tema "reale" e urgente arriva dalle istituzioni. Nel 2024, la Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti ha lanciato un'indagine formale su otto grandi compagnie tecnologiche (inclusi Mastercard, JPMorgan Chase, e conglomerati di proprietà privata) proprio per capire come utilizzano i dati dei consumatori per impostare i prezzi tramite algoritmi.
L'obiettivo dell'indagine è stabilire se queste pratiche violino le leggi sulla protezione dei consumatori o portino a discriminazioni (es. prezzi più alti per le minoranze etniche o per le persone con redditi più bassi).
5. In Italia ed Europa
Anche se il termine inglese è meno usato nei mass media italiani, il concetto è monitorato dall'Antitrust (AGCM). L'Europa, con il Digital Markets Act (DMA) e il AI Act, sta cercando di regolamentare la trasparenza degli algoritmi proprio per evitare che queste pratiche "nascoste" danneggino i consumatori.
Conclusione
La surveillance pricing non è una teoria del complotto futuristica, ma è la prossima evoluzione del marketing targettizzato. Mentre prima la pubblicità cercava di venderti il prodotto più adatto a te, ora la surveillance pricing cerca di venderti il prodotto al prezzo massimo che il tuo profilo suggerisce sei disposto a pagare.
Testo del 2025-12-29 - Fonte: Valentino Spataro
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