--anonimizzazione,pseudonimizzazione,panetta,curia Commento alla Sentenza della Corte di Giustizia sulla anonimizzazione dei dati

Divulgare la privacy e la cybersecurity nelle aziende
con spiegazioni semplici e operative, AI assisted
Osservatorio a cura del dott. V. Spataro 



   anonimizzazione 2025-12-02 ·  NEW:   Appunta · Stampa · Cita: 'Doc 100646' · pdf

Commento alla Sentenza della Corte di Giustizia sulla anonimizzazione dei dati

abstract:



Rocco Panetta ha segnalato su Linkedin un suo approfondimento sulla importantissima sentenza il cui effetto e' ridare dignità al termine: "dato anonimo" sui quali in molti gia' ironizzavano da tempo, per essere negato per interpretazione dalle autorità.

Ho colto l'occasione per ribadire la mia tesi di minoranza perche' se ne possa discutere.

Vi aspetto su Linkedin

Fonte: Rocco Panetta
Link: https://www.linkedin.com/posts/rocco-panetta-a5515




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Commento alla Sentenza della Corte di Giustizia sulla Pseudonimizzazione dei Dati (testo scritto a 4 mani da Spataro e dalla human genai da lui utilizzata)

Rocco Panetta ha commentato la sentenza della Corte di Giustizia nella causa C 413/23 P, riguardante la Pseudonimizzazione e Anonimizzazione dei dati personali. La sentenza introduce un concetto dinamico e contestuale di dato personale, che si adatta meglio alla complessità dei flussi informativi nell'era dei big data.

Panetta sottolinea che la compliance non è più solo passiva, ma deve essere anche attiva, generando valore aggiunto e esternalità positive. Questo approccio attivo della compliance è fondamentale per garantire una gestione efficace e Responsabile dei dati personali.

Valentino Spataro, legaltech e privacy consultant, ha espresso il suo approvazione della sentenza, sottolineando che la definizione di "trattamento" è cruciale per comprendere il contesto in cui i dati vengono gestiti. Spataro ha anche menzionato che alcune autorità privacy stanno passando all'AI FIRST, un approccio che potrebbe essere utile per migliorare la gestione dei dati.

Pasquale Mancino, interno auditor, ha sollevato alcune questioni che, secondo lui, devono essere definite per evitare incertezze. In particolare, Mancino ha menzionato l'obbligo per il Destinatario di non tentare la reidentificazione, il divieto di ulteriore comunicazione a terzi senza autorizzazione, l'obbligo di notificare al Titolare casi di violazione o di acquisizione di nuove capacità di reidentificazione, e la qualificazione del Destinatario come "terzo autorizzato" con obblighi limitati ma precisi, anche se i dati non sono (per lui) personali.

Spataro risponde a Mancini chiedendogli se le opportune questioni sollevate non trovino risposta nella teoria enunciata poco sopra, e cioe' rimettendo al centro la nozione di trattamento dati prima dei dati stessi.

In sintesi, la sentenza Deloitte rappresenta un passo avanti significativo per il diritto alla protezione dei dati, ma ci sono ancora molte questioni da chiarire per garantire una gestione sicura e Responsabile dei dati nell'economia digitale.


Link: https://www.linkedin.com/posts/rocco-panetta-a5515

Testo del 2025-12-02 Fonte: Rocco Panetta




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