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Costituzione

Contro la riforma del Parlamento (Italicum) in 15. Per ora.

Una riforma imposta dall'esecutivo al Parlamento. Ingiustificabile.
27.10.2015 - pag. 91770 print in pdf print on web

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U

Una volta c'era la Democrazia Cristiana. Perse voti, divenne il pentapartito.

Perse voi con Mani Pulite e divenne qualcosa che non ha la maggioranza.

^ Fu colpa della Costituzione o della corruzione dei politici ?

Oggi tutti concordano sul fatto che il Governo e' frenato da un Parlamento che discute senza decidere. Perche' ? Perche' mancano maggioranze.

Negli ultimi 10 anni i Governi hanno spinto il Parlamento a darsi nuove legge elettoriali che danno piu' spazio ai partiti e meno al Parlamento.

Quindi premi di maggioranza sempre maggiori, e meno scelta degli eligendi da parte degli elettori.

Renzi continua nella direzione. Grasso invoca un nuovo Parlamento forte almeno quanto i nuovi poteri legislativi del Governo, al quale i partiti delegano, tramite il Parlamento, sempre piu' la stesura di leggi delegate e decreti legge.

Siamo senza Parlamento per colpa della Costituzione ?

Secondo Napolitano si'. E' una Costituzione che non ha previsto la situazione attuale e bisogna rimediare per dare poteri forti agli italiani. Detto da un comunista che da Presidente della Repubblica ha motivato lungamente la propria scelta, e il proprio metodo, al di fuori dei binari costituzionali, perche' con consiglieri e metodi legiferativi estranei a quelli canonici, peraltro non funzionanti per colpa dei parlamentari, e' qualcosa che gli storici giudicheranno se avranno voglia di capire loro quello che noi non capiamo: cui prodest ?

Gli italiani la pensano chiaramente: politici corrotti non potranno mai riformare efficacemente le leggi, figurarsi la Costituzione. Che i politici attuali siano corrotti e' un dato tutto da quantificare, anche perche' non e' necessario che lo siano tutti. Basta che gli altri non facciano nulla.

Altrimenti non capiremmo perche' tanti favori al gioco dell'azzardo. La tassazione fiscale e' invidiabile per una qualsiasi impresa. 

Ma torniamo alla Costituzione.

Forse non si ricorda che la nuova legge elettorale nasce dall'incostituzionalita' della precedente dove la Corte Costituzionale ha deciso per l'incostituzionalita', sanando pero' il Parlamento attuale come legittimo. Affermazione non motivata su riferimenti normativi e contraria a tanti studi universitari. Pochi mesi prima Amato porto' il proprio contributo scientifico alla Consulta su nomina di Napolitano, ma la tesi fu ampiamente sostenuta da tanti costituzionalisti, e altri la considerarono insostenibile.

L'incostituzionalita' venne da uno sparuto gruppo di avvocati milanesi, mai abbastanza ringraziati su queste pagine, e del tutto ignorati dai media.

Oggi lo sparuto gruppo sembra abbiamo inseminato le menti. 15 tribunali dovranno occuparsi della nuova legge elettorale, consapevoli delle battaglie procedurali che il primo ricorso ha subito, costringendo gli avvocati ad affinare il metodo sempre piu' per impedire che si blocchi l'accesso alla Corte Costituzionale.

Sono 15.

Da Avvenire:

"l 'Coordinamento democrazia costituzionale' è composto da giuristi, costituzionalisti, parlamentari ed ex. Ci sono Gustavo Zagrebelsky, Ferrajoli, Ferrara, Villone, Salvi e molti altri. L’iniziativa ha un sapore politico forte, ma alla fine è ancora lui, l’avvocato ex senatore Felice Besostri, assurto alla cronaca per aver chiesto e ottenuto (con il collega Aldo Bozzi) la bocciatura del Porcellum da parte della Consulta"

Pur a fianco di coloro che credono ancora in leggi democratiche, la mia domanda si rivolge altrove.

Cui prodest ?

ps: so benissimo che la legge elettorale non e' costituzionale. Absit iniuria verbis.


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