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"Art. 32: Nessuno puo' essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non perdisposizione di legge. La legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. " - Costituzione italiana



Referendum    

I 5 referendum del 8 e 9 giugno - lavoro e cittadinanza

Sintesi Genai (fonte CIGL): trovi errori ?

I 5 referendum in parole semplici

Ecco una spiegazione dei 5 referendum proposti, in linguaggio semplice:

Referendum sul lavoro (1-4)

1. Stop ai licenziamenti illegittimi

Questo referendum vuole cambiare una regola del Jobs Act che impedisce ai lavoratori assunti dopo marzo 2015 di tornare al loro posto di lavoro se licenziati ingiustamente. Se vince il Sì, i lavoratori ingiustamente licenziati potrebbero riottenere il loro posto di lavoro.

2. Più tutele per i lavoratori delle piccole imprese

Attualmente, nelle aziende con meno di 16 dipendenti, se c'è un licenziamento ingiusto, il lavoratore può ricevere al massimo 6 mesi di stipendio come risarcimento. Questo referendum vuole togliere questo limite massimo, lasciando al giudice la libertà di decidere quanto risarcimento dare.

3. Riduzione del lavoro precario

Oggi le aziende possono assumere persone con contratti a tempo determinato (precari) fino a 12 mesi senza dover spiegare perché non offrono un contratto stabile. Questo referendum vuole obbligare i datori di lavoro a giustificare sempre perché usano contratti temporanei.

4. Più sicurezza sul lavoro

Attualmente, se un lavoratore subisce un infortunio mentre lavora per una ditta in appalto, l'azienda che ha commissionato il lavoro non è responsabile. Questo referendum vuole cambiare questa regola, rendendo anche l'azienda committente responsabile degli infortuni, per garantire maggiore sicurezza.

Referendum sulla cittadinanza italiana (5)

5. Cittadinanza più facile per gli stranieri

Oggi uno straniero deve risiedere legalmente in Italia per almeno 10 anni prima di poter chiedere la cittadinanza italiana. Se questo referendum passa, il periodo di attesa sarebbe ridotto a 5 anni, come era prima del 1992. Gli altri requisiti (conoscenza della lingua italiana, reddito sufficiente, fedina penale pulita) rimarrebbero invariati.

30.04.2025 - pag. 99641 print in pdf print on web

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 Ultimo aggiornamento
Giovedì 3 Aprile 2025, ore 21:12
Al voto l'8 e il 9 giugno. Riguardano rispettivamente licenziamenti, durata dei contratti e sicurezza sul lavoro; tempi per la richiesta di concessione

Domenica 8 e lunedì 9 giugno i cittadini italiani aventi diritto al voto sono chiamati a partecipare ai referendum popolari abrogativi (articolo 75 della Costituzione) su 5 quesiti in materia di disciplina del lavoro e cittadinanza. I seggi saranno aperti domenica 8 giugno dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle ore 15.

I referendum, indetti con decreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 (Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.75 del 31 marzo 2025), sono:   

  •     «Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione»
  •     «Piccole imprese - Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale»
  •     «Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi»
  •     «Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione»
  •     «Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana».


I rispettivi quesiti sono consultabili nei dPR che indicono i referendum.

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 2025 Indizione del referendum popolare abrogativo avente la seguente denominazione:
    «Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione». (25A02038)

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 2025 Indizione del referendum popolare abrogativo avente la seguente denominazione:
    «Piccole imprese - Licenziamenti e relativa indennita': Abrogazione parziale». (25A02039)

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 2025 Indizione del referendum popolare abrogativo avente la seguente denominazione:
    «Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi». (25A02040)

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 2025 Indizione del referendum popolare abrogativo avente la seguente denominazione:
    «Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione». (25A02041)

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 2025 Indizione del referendum popolare abrogativo avente la seguente denominazione:
    «Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana». (25A02042)


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"Art. 32: Nessuno puo' essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non perdisposizione di legge. La legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. " - Costituzione italiana








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