Segui via: Newsletter - Telegram
 




Dura lex sed lex    

L'interpretazione perfetta e la Divina misericordia

In tempi di anarchia siamo tentati tutti da imporre ordine con la nostra visione perfetta del diritto applicato alla realtà.

La predica di oggi dalla basilica inferiore di Assisi porta una riflessione utile per tutti.

23.02.2025 - pag. 99362 print in pdf print on web

B

Buongiorno, buona domenica. Facciamo qualche prova del Salmo responsoriale del ritornello. che è molto semplice.

Il testo dice così, il Signore è buono e grande nell'amore. Lo canto una volta io, così ve lo faccio sentire la melodia. Il Signore è buono e grande nell'amore.

Lo canto un'altra volta. Il Signore è buono e grande nell'amore. Lo canto un'altra volta.

Il Signore è buono e grande nell'amore. Lo proviamo un pò insieme. Mi sembra bene.

Proviamo l'Alleluia, che forse molti conoscono, molto semplice. lo canto io, chi lo sa può cantarlo con me. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, Molto semplice e orecchiabile.

Lo canto un'altra volta. Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Molto bene. Poi le altre parti della Messa che canteremo sono melodie che già conosciamo e ci prepariamo allora a iniziare la Santa Messa.

Cari fratelli e sorelle, il Signore vi dia la pace. Nel Vangelo di oggi ascolteremo l'invito ad essere misericordiosi, come è misericordioso il Padre nostro, a benedire coloro che ci maledicono, a pregare per quelli che ci maltrattano. Questa è l'immagine della tenerezza di Dio nei nostri riguardi, ma è anche il programma che la liturgia ci indica per la nostra vita.

San Francesco, i cui resti mortali sono custoditi in questa basilica, interceda per noi perché la certezza della misericordia di Dio ci doni la capacità e il coraggio di cui abbiamo bisogno. Presiede la celebrazione eucaristica Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento. Vi ricordiamo di disporre i cellulari in modalità silenziosa.

E iniziamo con il canto a pagina 41. Chiesa di Dio, popolo in festa. Chiesa di Dio, popolo in festa, alleluia, alleluia.

Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia il Signore con te. Dio ti ha scelto, Dio ti chiama, nel suo amore ti vuole con sé. Spargi nel mondo il suo Vangelo, seme di pace e di bontà.

Chiesa di Dio, popolo in festa, alleluia, alleluia. Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia il Signore con te. Dio ti guida come un padre, tu ritrovi la vita con Lui.

Rendigli grazie, sii fedele, finché il suo regno ti Chiesa di Dio, popolo in festa, alleluia, alleluia! Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia il Signore con te. nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il Signore che guida i nostri cuori all'amore e alla pazienza di Cristo sia con tutti voi.

Fratelli e sorelle, benvenuti a questa celebrazione. Un saluto anche a coloro che ci seguono attraverso i mezzi di comunicazione. Siamo qui, celebriamo l'Eucharistia in questo giorno di festa, in questa domenica, Pasqua della settimana.

Ricordiamo in modo particolare in questa Eucharistia Papa Francesco e la sua difficoltà di salute e diamo per lui il dono della serenità e della guarigione. Iniziamo come sempre la nostra celebrazione chiedendo misericordia e pace. Pietà di noi, Signore.

Mostraci, Signore, la Tua misericordia. Dio Onnipotente, abbia misericordia di noi. Perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Kyrie, Kyrie eleison. Kyrie, Kyrie eleison. Christe, Christe eleison.

Christe, Christe eleison. Kyrie, Kyrie eleison. Kyrie, Kyrie eleison.

Gloria, Gloria in excelsis Deo. Gloria, Gloria in excelsis Deo. e pace in terra agli uomini amati dal Signore.

Noi ti odiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa. Signore Dio, Re del Cielo, Dio Padre Onnipotente, Signore Figlio Unigenito Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre. Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica. Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. perché Tu solo il Santo, Tu solo il Signore, Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre.

Amen. Preghiamo. Padre misericordioso, che fai sorgere il sole sui buoni e sui malvagi.

Rendici capaci di perdonare chi ci fa del male, affinché il nostro amore non conosca nemici. E viviamo da figli e fratelli in Cristo Signore. Egli è Dio e viveregna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

dal primo libro di Samuele. In quei giorni Saul si mosse e scese nel deserto di Zif, conducendo con sé tremila uomini scelti di Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif. Davide e Abisai scesero tra quella gente di notte Ed ecco Saul dormiva profondamente tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra presso il suo capo, mentre Abner con la truppa dormiva all'intorno.

Abisai disse a Davide, «Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico, Lascia, dunque, che io l'inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo, e non aggiungerò il secondo. Ma Davide disse ad Abisai, Non ucciderlo. Chi mai ha messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito? Davide portò via la lancia e la brocca dell'acqua che era presso il capo di Saul.

E tutti e due se ne andarono. Nessuno vide. Nessuno se ne accorse.

Nessuno si svegliò. Tutti dormivano perché era venuto su di loro un torpore mandato dal Signore. Davide passò dall'altro lato.

e si fermò lontano sulla scima del monte. Vi era una grande distanza tra loro. Davide gridò, «Ecco la lancia del re.

Passi qui uno dei servitori e la prenda. Il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà. Dal momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani, e non ho voluto stendere la mano sul Consacrato del Signore".

Parola di Dio. Il Signore è buono e grande nell'amore. Il Signore è buono e grande nell'amore.

Benedici il Signore, anima mia. Quanto e me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia.

Non dimenticare tutti i suoi benefici. Il Signore è buono e grande nell'amore. Egli perdona tutte le colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia.

Il Signore è buono e grande nell'amore. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Il Signore è buono Quanto dista l'Oriente dall'Occidente, così egli allontana da noi le nostre colpe. Come è tenero un padre verso i figli, così il Signore è tenero verso quelli che lo temono. Il Signore è buono e grande.

dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi. Fratelli, il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo, Adamo, divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.

Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra. Il secondo uomo viene dal cielo. Com'è l'uomo terreno, così sono quelli di terra, e com'è l'uomo celeste, così anche i celesti.

E com'eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'uomo celeste. Parola di Dio. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.

Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia. Insieme. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.

Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia. Vi do un comandamento nuovo, dicevi il Signore, come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Il Signore sia con voi,




dal Vangelo secondo Luca.

In quel tempo Gesù disse ai Suoi discepoli, A voi che ascoltate, io dico. Amate i vostri nemici. Fate del bene a quelli che vi odiano.

Benedite coloro che vi maledicono. Pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra.

A chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da chiunque ti chiede e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.

Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? anche i pecatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i pecatori concedono prestiti ai pecatori per riceverne altrettanto.

Amate invece i vostri nemici. Fate del bene e prestate senza sperarne nulla. e la vostra ricompensa sarà grande, e sarete figli dell'Altissimo, perché Egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati. Non condannate e non sarete condannati.

Perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato una misura buona, pigiata, colma e trabocante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con quale misurate sarà misurato a voi in cambio.

parola del Signore.

---

Come eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'uomo celeste. Sono le parole conclusive della seconda lettura, tratta dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi. In questa pagina Paolo parla della differenza tra il primo Adamo e il secondo Adamo, tra l'uomo fatto di terra, Adamo, e il secondo Adamo, Gesù Cristo, che è l'uomo fatto di cielo, impastato con la terra.

Il Figlio di Dio è venuto su questa terra a condividere la sorta degli uomini, ma uomo celeste. L'uomo celeste È l'obiettivo nostro diventare uomini e donne di cielo, di paradiso. È l'obiettivo al quale ci invita il Signore, Dio Padre, colui che ci chiama a sé a diventare figli e figli in pienezza, a non vivere semplicemente secondo la carne, Secondo, cioè la terra, potremmo dire a non vivere in maniera animalesca o semplicemente umana di quell'umano che è l'umano peccatore.

E le parole di Gesù nella pagina di Vangelo che abbiamo ascoltato sono chiarissime in questo senso. Ci invita davvero a vivere come se fossimo già in cielo. a vivere con gli stessi sentimenti che furono i suoi sentimenti, come quelli dell'uomo celeste, a guardare a questa prospettiva, a non fermarci all'uomo peccatore.

Lo siamo tutti e abbiamo bisogno continuamente di riconciliazione, di perdono. Abbiamo bisogno di fare questo passaggio. guardando a Lui, al Signore Gesù.

Abbiamo bisogno di questo cambiamento. Ce la facciamo? Prima ancora, lo desideriamo? Perché può darsi anche che questa pagina evangelica che abbiamo ascoltato È una delle più forti del Vangelo. È una delle più sfidanti, provocatorie.

Ci lasci indifferenti oppure, ancora peggio, ci lasci, ci faccia dire ma tanto non è possibile. Amare i nemici. Non solo non è possibile, ma non è giusto.

Ma com'è possibile? Come può essere? Amare i nemici? Io penso che nella società odierna, in cui siamo davvero coinvolti, stia passando anche un pò questa prospettiva. No, i nemici sono da odiare e bisogna farli fuori. È la prospettiva dell'uomo vecchio, dell'uomo di carne, dell'uomo della terra.

È la prospettiva che purtroppo ha sempre prevalso. non è la prospettiva evangelica. E rischiamo di rimanere mezzi uomini e ancora un pò mezzi animali.
 


Dico questo perché c'è qui un'immagine che mi aiuta a parlarvi di questo. Forse non tutti riescono a vederla, però qui nella vela dell'obbedienza Qui sopra sono rappresentati i tre voti di castità, povertà e obbedienza, e poi Francesco, glorioso, qui in fondo. Ma nella vela in cui è rappresentata in maniera metaforica, allegorica, l'obbedienza, c'è anche un personaggio che di obbedienza non ne vuole sapere proprio.

Ed è un centauro, che è mezzo uomo e mezzo animale. L'autore giotto o comunque uno della sua cerchia, ha voluto mettere in evidenza che questo tipo non obbediva. E non obbedendo alla norma del Vangelo, alla proposta del Vangelo, non è diventato uomo tutto intero, è rimasto mezzo animale.

È rimasto uomo di terra per metà. Sì, ha aspirato forse per un pò al cielo, Poi, quando è stato messo di fronte alla prospettiva di una vita secondo il cielo, secondo il Signore Gesù, ha rinunciato ed è rimasto mezzo animale. Abbiamo questo desiderio? Abbiamo in noi almeno il desiderio, non dico la capacità, di perdonare i nemici? di pregare per coloro che ci vogliono male? Di fare del bene e prestare senza sperarne nulla? Di amare e perdonare anche coloro che ci danno fastidio? Dico almeno il desiderio, perché sappiamo che con le nostre forze non ce la facciamo.

È ma se non lo desideriamo neppure diventa un problema. E se lo desideriamo, ecco che noi siamo già in una posizione privilegiata. E possiamo, possiamo anche sperare.

Perché? Perché guardiamo a Lui. In fondo, in questa pagina evangelica, Gesù parla prima di tutto di se stesso. E' lui colui che ha perdonato i propri uccisori.

Sulla croce non ha voluto vendetta. Anzi, ha detto, padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno. E' colui che si è lasciato umiliare e ha porto l'altra guancia, così come dice lui stesso.

E' colui che ha amato fino in fondo. C'è un'immagine incredibile, un momento incredibile, che almeno a me provoca uno struggimento particolare, quando penso che Gesù si è chinato davanti ai Suoi discepoli per lavare loro i piedi e lo ha fatto pure con Giuda, con il traditore, con colui che lui sapeva l'avrebbe tradito. amare tutti, tutti indistintamente.

Questa è la proposta di Gesù, ma questa è anche la forza che Lui ci dona, altrimenti è morto in vano, altrimenti non è servito a niente il suo dono di sé. Solo l'amore attuato può bloccare quella spirale di violenza che attraversa il mondo e che lo ha sempre attraversato e oggi forse in maniera ancora più cruenta lo vediamo. Solo l'arrivare a dire basta, io non mi vendico e questo nelle nostre relazioni quotidiane, familiari magari e nelle relazioni più ampie, tra i potenti.

non l'arroganza, non la vendetta. Così potremmo essere simili a lui, all'uomo celeste. Perché questo, questo è il centro di questa pagina evangelica, questa parola di Gesù, siate misericordiosi come il padre vostro è misericordioso.

Ci fa questa proposta altissima il Signore Gesù, ma ci dice anche che lo possiamo perché qualcuno di più grande ha agito così con noi e agisce così con noi. Dio Padre che ci ha perdonati nel Suo Figlio. Dio Padre che ci ha salvati per mezzo della morte del Suo Figlio.

e il figlio, che non ha risparmiato se stesso. Siate misericordiosi. Pensate, nel Vangelo di Matteo, riportando più o meno queste parole di Gesù, Matteo gli fa dire, siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro.

Qui, nel Vangelo di Luca, il termine cambia. Siate misericordiosi. Ma allora se noi mettiamo insieme questi due termini, noi scopriamo che la vera perfezione è la misericordia.

Saremo tanto più perfetti, non quanto più saremo muscolosi, palestrati, intelligenti, ricchi, capaci, ma quanto più saremo misericordiosi. Senza pretendere che gli altri lo siano. senza pretendere che gli altri cambino, sarebbe troppo facile.

E che sfida esse, no? Ho in mente una parola di Francesco D'Assisi, che scrivendo a un superiore di un convento, che si lamentava delle difficoltà provate con i frati, ad un certo punto dice, perdonali, e non pretendere che diventino cristiani migliori. Non pretendere nulla da loro. Cambia tu.

Passa dall'uomo di terra all'uomo di cielo. È una proposta altissima, ma guai a dire non ce la faccio. Il Signore ci dà la forza.

Lui che fa piovere sui giusti e sui malvagi, l'abbiamo ascoltato e l'abbiamo detto nella priera iniziale di questa Eucharistia, che fa sorgere il suo sole, meglio, sui giusti e sui malvagi e fa piovere anche su tutti e non fa preferenze.

Ce la facciamo, fratelli e sorelle, ce la facciamo.

Il Signore ce ne dà la forza, attende da noi una risposta coerente, desiderosa, che non si ferma al dire "ma, tanto è inutile".

Avanti, fratelli e sorelle, con l'aiuto di Dio.

---


Ci alziamo insieme e proclamiamo la nostra fede.

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero.

Generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.

Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato. Morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le scritture.

È salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. E il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è il Signore e dà la vita. e procede dal padre e dal figlio, e con il padre e il figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.

Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Cari fratelli e sorelle, preghiamo con fede il Padre, che è disposto ad esaudirci non in base ai nostri meriti, ma per la sua immensa misericordia.

Preghiamo insieme dicendo, ascoltaci, o Signore. Ascoltaci, o Signore. Per la Chiesa sparsa nel mondo, perché sia casa di perdono e di misericordia per quanti sono feriti dal peccato e dalle giustizie, preghiamo.

Ascoltaci, oh Signore. Per Papa Francesco, in questo momento particolare, perché il Signore lo sostenga e gli done saluti, preghiamo. Ascoltaci, oh Signore.

Per i capi delle Nazioni, perché desiderando la pace facciano cessare il rumore delle armi e gli interessi personali, preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Per chi vive nel rancore e nel desiderio di vendetta, perché sia raggiunto dalla grazia di Cristo che estingue le contese, vince l'odio e disarma la vendetta, preghiamo.

Ascoltaci, oh Signore. Per tutti noi, perché secondo l'amore a cui ci invita il Vangelo, non ci richiudiamo in noi stessi, ma ci apriamo al dialogo con chi è riverso da noi, preghiamo. Ascoltaci, oh Signore.

O Dio ricco di misericordia, dilata i nostri cuori verso tutti e rendici capaci di amare e perdonare i nostri fratelli animati da quello spirito che ha condotto Gesù a dare la vita per tutti noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Canto alla presentazione dei doni a pagina 28.

Benedetto sei tu, Signore, benedetto il tuo santo nome. Alleluia! Tu che hai fatto il cielo e la terra, Dio grande, Dio eccesso, Tu, Re potente, benedetto sei. benedetto sei tu, Signore, benedetto il tuo santo nome.

Alleluia! Tu che sei il nostro Salvatore, Tu che doni gioia e vita. Tu, Dio Santo, Benedetto sei. benedetto sei tu, Signore, benedetto il tuo santo nome.

Alleluia! Alleluia! Pregate, fratelli e sorelle, perché il mio e il vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre Onipotente. O Signore, in questa inobbedienza al Tuo comando celebriamo questi misteri. Fa che i doni offerti in onore della Tua gloria ci conducano alla salvezza eterna.

Per Cristo, nostro Signore. Amen. Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. In alto i nostri cuori. Sotto il mio cuore, Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. è veramente cosa buona e giusta. Nostro dovere è fonte di salvezza, rendere grazie sempre in ogni luogo a Te, Padre Santo, Dio Onnipotente ed Eterno, per Cristo, Signore nostro.

Mirabile è l'opera da lui compiuta nel mistero pasquale. Egli ci ha fatti passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo che egli si è acquistato per annunciare in ogni luogo i tuoi prodigi, o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati a splendere della tua luce. e noi uniti agli angeli, agli arcangeli, ai troni, alle dominazioni e alla moltitudine dei cori celesti cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria.

Santo, santo, santo è il Signore, Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della Tua gloria. O sana, o sana, Hosanna nell'alto dei cieli.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Hosanna! Hosanna! Hosanna nell'alto dei cieli. veramente santo sei tuo padre e fonte di ogni santità.

Ti preghiamo, santifica questi doni con la rugiada del tuo spirito, perché diventino per noi il corpo e il sangue del Signore nostro Gesù Cristo. Egli, consegnandosi volontariamente alla passione, prese il pane, rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse Prendete e mangiatene tutti. Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice. Di nuovo ti rese grazie, lo diede ai Suoi discepoli e disse «Prendete e bevetene tutti. Questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.

Fate questo in memoria di me». mistero della fede. Annunciamo la tua morte, Signore, Proclamiamo la Tua risurrezione nell'attesa della Tua venuta, nell'attesa della Tua venuta.

Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente per la comunione al corpo e al sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, che la tua Chiesa è diffusa su tutta la terra, è qui convocata nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte e ci ha reso i partecipi della sua vita immortale.

Rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa Francesco, il nostro Vescovo Domenico, i Presbiteri e i Diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e nella tua misericordia di tutti i defunti. Ammettile alla luce del tuo volto.

Di noi tutti abbi misericordia, donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la Beata Maria Vergine e Madre di Dio, San Giuseppe, suo Sposo, gli Apostoli, San Francesco e tutti i Santi, che in ogni tempo ti furono graditi. E in Gesù Cristo, tuo Figlio, canteremo la tua lode e la tua gloria. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio Padre Onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

Amen. Il Signore ci ha donato il suo Spirito, lo Spirito dei figli, e noi con fiducia e libertà diciamo insieme Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Renga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra.

Darci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non abbandonarci alla tentazione, ma liberarci dal male. Liberaci, o Signore, da tutti i mali.

Concedi la pace ai nostri giorni. Con l'aiuto della Tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo. Tuo è benedutto la fortuna e la gloria di secolo.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli, vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e dona le unità e pace secondo la tua volontà, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. La pace del Signore sia sempre con voi. Scambiatevi il donno della pace.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello Dio, che con gli peccati del mondo donanoi la pace, Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo, beati gli invitati alla cena dell'agnello.

O Signore, non sono degno di partecipare alla Tua Messa, ma di soltanto una parola e io sarò salvato. Per ricevere l'eucharistia ci saranno due ministri ai piedi dell'altare. due ministri a metà della Basilica e due nell'altra metà della Navata, e un ministro al transetto sinistro.

La comunione va consumata subito davanti al ministro. Chi necessita della particola senza glutine può recarsi alla sinistra dell'altare maggiore. canto a pagina 46.

Con amore infinito, viova amati, dice il Signore, e sincero vi amerete, amici miei. Ho messovi il mio cuore accanto al vostro cuore, perché l'amore cresca in voi. Ho messo la mia vita a servizio della vostra, perché la vita bondi in voi.

Con amore infinito vi ho amati, dice il Signore. Con amore sincero vi amerete, amici miei. Ho messo le mie mani sugli occhi di chi è cieco, perché la luce splenda in voi.

Ho messovi i miei piedi sui passi di chi è solo, perché la gioia nasca in voi. Con amore infinito, viova amati, dice il Signore. Con amore sincero, Preghiamo.

Dio Onnipotente, il pegno di salvezza ricevuto in questi misteri, ci conduca alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Il canto che abbiamo cantato alla comunione è una bella sintesi di quello che ci offre ci ha offerto il Signore oggi nella Sua parola e che ci ha offerto anche nell'Eucaristia il dono di sé.

Con amore infinito vi ho amati, con amore sincero vi amerete, amici miei. E diamo a Lui tutta la forza, mettiamoci in cammino, sempre, nuovamente, per amare, per amare tutti, per amare nonostante. con la sua grazia, con il dono del suo Spirito.

Il Signore sia con voi. Il Signore vi benedica e vi protegga. Mostri a voi il suo volto e vi doni la sua misericordia.

Rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace. e la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. La Messa è finita, andate in pace.

Canto a pagina 18. Amatevi, fratelli, come io amato voi. Avrete la mia gioia, che nessuno vi tornerà.

Avremo la sua gioia che nessuno ci toglierà. Vivete insieme, uniti, come il Padre unito a me. la mia vita, se l'amore sarà con voi.

Avremo la sua vita, se l'amore sarà con noi. Sottotitoli a cura di QTSS


Condividi su Mastodon

23.02.2025 Basilica San Francesco Sacro Convento

Basilica San Francesco Sacro Convento Link: https://www.youtube.com/watch?v=2U4tsF5WMTM

Segui le novità di Civile.it via Telegram oppure via email: (gratis Info privacy)

    













innovare l'informatica e il diritto


per la pace