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Pace    

Tra erbivori e carnivori - no all'aumento delle spese militari italiane: cosi' il sondaggio Greenpeace SWG

Siamo in crisi, la casa ipertassata e le detrazioni disattivate, e aumenta la spesa militare.

La campagna “Ferma il riarmo!” promossa da Greenpeace Italia, Fondazione PerugiAssisi, Rete Pace e Disarmo e Sbilanciamoci dice cosa ne pensano gli italiani: no.

Attenzione: l'industria bellica italiana e' gia' agli utili raddoppiati negli ultimi anni. "Lo dimostra la nostra ultima indagine, intitolata “Profitti di guerra“".

Nel frattempo Macron: "Se restiamo erbivori i carnivori ci divoreranno, dobbiamo almeno essere onnivori"

08.11.2024 - pag. 98995 print in pdf print on web

P

Politica è decidere poteri sulla base delle spese e delle relazioni.

Il Parlamento italiano, su iniziativa di chi sarebbe interessante saperlo, aumenta la nostra spesa militare mentre è in arrivo l'ennesima doccia fredda sui portafogli, mentre le spese aumentano.

I commercialisti informano che aprono nuove azienda solo i migranti. Ringraziamoli, almeno, considerando che la tassazione complessiva (fisco e previdenza) è del 70% sugli utili. Poi ci sono le tasse sulla casa, sulla tv, sui telefoni (quota SIAE), energia, plusvalenze ...

Ciò nonostante restiamo italiani nel cuore.

Ma se leggi che in questo frangente aumenta la spesa militare, le tasse e diminuiscono i servizi (diavolo, le prenotazioni della sanità sono saltate, ce ne rendiamo conto ?) allora bisogna dire no.

Si può capire tutto. Anche che la propostina è nata un contesto politico estero diverso.

Ma i poveri alle mense dei Francescani e della san Vincenzo a Milano rappresentano quello che significa dare soldi alle armi.

Al link il rapporto integrale. Gli italiani dicono no a spese aumentate e si ad aumentare le tasse del settore militare.

Non se ne farà nulla. Le spese comunque sono state secretate e occultate dal dovere di trasparenza, con una legge apposita.

Ricordiamolo quando diamo la monetina al senza tetto per strada.


Comunicato Stampa Denuncia | Proteggi

SONDAGGIO SWG-GREENPEACE ITALIA: LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CONTRARIA ALL’AUMENTO DELLE SPESE MILITARI E FAVOREVOLE A UNA TASSA SUGLI EXTRA PROFITTI DELLE ARMI

Greenpeace Italy
7 Novembre 2024

Secondo un sondaggio SWG pubblicato oggi e commissionato da Greenpeace Italia, la maggioranza degli italiani chiede di fermare la corsa al riarmo e di tassare gli extra profitti dell’industria bellica. Questi risultati arrivano a pochi giorni dalla trasmissione al Parlamento di una manovra di bilancio che aumenta il budget della Difesa e dal lancio della nuova campagna “Ferma il riarmo!” promossa da Greenpeace Italia, Fondazione PerugiAssisi, Rete Pace e Disarmo e Sbilanciamoci.

Più nel dettaglio, il sondaggio evidenzia che il 55% degli intervistati respinge la proposta del governo di portare il budget della Difesa al 2% del Pil entro il 2028. Solo il 23% è favorevole, mentre il restante 22% non si esprime a riguardo. Questi dati confermano quanto già rilevato nel gennaio 2023, sempre da SWG per Greenpeace Italia. Anche l’aumento della spesa militare da parte dell’Unione Europea incontra forte opposizione: il 52% degli italiani si dichiara contrario, mentre solo il 27% sostiene questa posizione avanzata da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione UE.

Ancora più netto è il sostegno a una tassa sugli extra profitti dell’industria bellica. In un contesto in cui l’aumento della spesa militare scatenato dall’invasione russa dell’Ucraina sta portando profitti record al settore delle armi, due intervistati su tre (65%) sono favorevoli a un’imposta sugli utili straordinari del comparto bellico. Solo il 17% è contrario, mentre il 18% non si esprime.

«Questi risultati dimostrano chiaramente che le cittadine e i cittadini italiani vogliono meno spese militari e più investimenti per il benessere collettivo», dice Sofia Basso, research campaigner Pace e Disarmo di Greenpeace Italia. «Al contrario, il governo Meloni ha scelto di aumentare il budget della Difesa a discapito di settori fondamentali come sanità e welfare. È tempo che l’esecutivo e il ministro Crosetto riconoscano che inseguire l’obiettivo del 2% significa portare al collasso il nostro sistema sociale e ostacolare la transizione ecologica, ogni giorno più urgente».

Greenpeace Italia, assieme ai partner della campagna “Ferma il riarmo!”, chiede di ridurre le spese militari a favore degli investimenti in salute, istruzione, ambiente, solidarietà e pace, nonché di istituire una tassa sugli extra profitti dell’industria bellica, in modo che le risorse pubbliche possano contribuire a migliorare la vita delle persone, non a distruggerla.

Il sondaggio completo è disponibile QUI


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