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Pace

5-11-2022 In nome della Pace, fermatevi!

Il 5 novembre 2022 a Roma, piazza San Giovanni: cattolici e cittadini chiedono ai governi di fermarsi e cercare il dialogo prima e la pace dopo.

03.11.2022 - pag. 96035 print in pdf print on web

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La propaganda messa in campo ha cercato di svilire chi crede nella pace come metodo per fermare le guerre senza sofferenze.

La parola di papa Francesco e' stata determinante per crederci e non abbassare la testa.

Ora le sigle cattoliche ma anche dei giovani e del volontariato si mettono insieme per chiedere di fermarsi con le armi. Piu' armi significa credere di poter vincere l'altro.

Negli anni '50 negli USA le proteste contro  il Vietnam hanno richiesto anni.

Forse questa volta non abbiamo cosi' tanto tempo, ma non lo stiamo sprecando.

E' anche evidente come alla propaganda non crede piu' nessuno, e tutti capiscono oltre quello che si puo' scrivere. Gli eccessi della propaganda hanno anzi aiutato a capire l'importanza di gridare PACE !.

Non e' questione di partiti, e anche quelli che vi partecipano e' meglio che tacciano, ognuno ha contribuito a fornire piu' armi e a bloccare ogni negoziato.

Si parla spesso di giustizia come presupposto di una pace.

Ridicolo.

  • Quando vai in Tribunale giustizia non è far vincere uno con il coltello.
  • In Tribunale un giudice ascolta le due parti, applica le norme, ma trova anche un equilibrio di interessi.
  • Non si autorizza una delle parti ad usare un coltello.
  • Il Tribunale usa il dialogo, non le armi se non per rispettare il dialogo.
  • Chiunque si fa giustizia da solo commette un reato.

Se lo fa un governo contro un altro invece non sembra essere reato ne' vietato. Invece le leggi italiane sono chiarissime, e sono state disapplicate o violentate, ma la nostra Costituzione grida negoziati, non fornitura di armi.

La novità sottovalutata da tutti è che la Costituzione e i cattolici protestano contro una politica governativa incostituzionale e insensata.

Pagheremo, come disse prima Giovanni Paolo II, in proprio. Ma ormai crediamo di poter pretendere di vivere in pace e che i governanti trovino soluzioni, non nuove armi.

Al momento, comunque, la figura piu' ridicola e' quella dell'Europa. Perde il grano, perde il gas, perde quello che le serve per vivere, e alza la voce a mani vuote e senza proporre un progetto risolutivo.

Ridicolo e' ancora un eufemismo.

Ma la storia registrerà che questa guerra è uno spartiacque doloroso tra il prima e il dopo.

Non sarà uguale.

Non è ancora detto che sia meglio.

Ma crediamo di poterlo pretendere, un futuro migliore.


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03.11.2022 Valentino Spataro

Valentino Spataro

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3. All'Angelus l'unica voce che ricorda la pazzia di risolvere i problemi con la guerra
4. L'Italia ripudia la guerra. Il Papa invoca la pace per Ucraina e Russia. L'Ucraina protesta
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7. In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro !
8. Il discorso (e la proposta) che vorrei dall'Europa al mondo
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10. Pagamento canoni locativi fino ad euro 5.000,00: è competente il Tribunale o il Giudice di Pace?


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