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"e' possibile che il nostro sistema legislativo dice di voler stringere le maglie della clandestinita' finendo con ingrossarne le fila?" - don Francesco


Terza Guerra mondiale

Invochiamo lo ius pacis come diritto di tutti a comporre i conflitti senza violenza

Cosi' il Papa dal Colosseo, insieme a tutti i leader religiosi partecipanti.

Aggiungo: se noi cittadini abbiamo questo diritto, le istituzioni hanno il dovere di fare ogni sforzo per affrontare i contrasti senza evitare la dialettica, come ora, nelle sedi internazionali preposte.

28.10.2022 - pag. 96031 print in pdf print on web

I

Il Papa ha detto:

"Non siamo neutrali, ma schierati per la pace.

Perciò invochiamo lo ius pacis come diritto di tutti a comporre i conflitti senza violenza.

In questi anni, la fraternità tra le religioni ha compiuto progressi decisivi.

Sempre più ci sentiamo fratelli tra di noi!

Un anno fa, incontrandoci proprio qui, davanti al Colosseo, lanciammo un appello, oggi ancora più attuale: ‘Le religioni non possono essere utilizzate per la guerra.'

Solo la pace è santa e nessuno usi il nome di Dio per benedire il terrore e la violenza.

Se vedete intorno a voi le guerre, non rassegnatevi! I popoli desiderano la pace. 

È quanto cercheremo di continuare a fare, sempre meglio, giorno per giorno.

Non rassegniamoci alla guerra, coltiviamo semi di riconciliazione; e oggi eleviamo al cielo il grido della pace, ancora con le parole di San Giovanni XXIII: ‘Si affratellino tutti i popoli della terra e fiorisca in essi e sempre regni la desideratissima pace’, (la citazione dell’enciclica Pacem in terris)”.


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