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"Che le cose siano cosi, non vuol dire che debbano andare cosi'. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi e' un prezzo da pagare. Ed e' allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piu' che fare" - Giovanni Falcone


Pasqua

Pace - attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente

Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?

11.04.2022 - pag. 95898 print in pdf print on web

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Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’Angelus. Fu proprio l’Angelo del Signore che, nell’Annunciazione, disse a Maria: «Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37).

Nulla è impossibile a Dio.

Anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine.

Una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi.

Preghiamo su questo.

Siamo nei giorni che precedono la Pasqua. Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte.

Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro.

Ma oggi c’è la guerra.

  • Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto.
  • Perché non lasciare che vinca Lui?

Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace.

Si depongano le armi!

Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente.

Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?

Nulla è impossibile a Dio. A Lui ci affidiamo, per intercessione della Vergine Maria.


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