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Samos

Il lager di Samos il primo di tanti altri finanziati al 100% dall'Europa (noi)

"Il nuovo campo di Samos, finanziato al 100% dall'UE, è ora visto come un progetto pilota che sarà presto implementato in altri stati membri."

04.11.2021 - pag. 95726 print in pdf print on web

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Still I Rise  44 m  · Still I rise
Ieri a Samos, insieme ad altre organizzazioni, abbiamo incontrato alcuni eurodeputati della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (commissione LIBE).

E’ stato importante per noi avere l'opportunità di spiegare loro l'impatto che il nuovo campo di Samos, che è praticamente una prigione, ha sui nostri studenti: sono già prigionieri su un'isola che non possono lasciare, e ora sono bloccati in un'altra prigione, con controlli di sicurezza estremi per entrare e uscire.

Sono fondamentalmente ^ trattati come criminali in una prigione di alta sicurezza, con una permesso di uscita che permette loro di lasciare il campo per qualche ora al giorno, solo per essere costretti a tornare la sera, visto che al campo c’è un coprifuoco dalle 8 di sera alle 8 del mattino.

Nel frattempo, i respingimenti illegali e criminali dei richiedenti asilo continuano con impunità da quasi 2 anni.

A Samos ogni giorno vediamo la politica UE di contenimento e deterrenza applicata a persone che non hanno commesso alcun crimine, e che hanno affrontato viaggi incredibilmente dolorosi nella speranza di raggiungere l'Europa e vedere finalmente rispettati i loro diritti umani fondamentali.

Questa non è solo una politica greca, ma è l'attuazione diretta di ciò che la maggior parte degli stati membri vuole: I confini dell'UE sono diventati violenti e criminali, e lo stato di diritto completamente ignorato.

Il nuovo campo di Samos, finanziato al 100% dall'UE, è ora visto come un progetto pilota che sarà presto implementato in altri stati membri.

Speriamo che la delegazione riporti ciò che ha visto e sentito a Samos al parlamento europeo e che lotti per fermare la politica di contenimento e deterrenza dell'UE che finora ha privato migliaia di persone della loro dignità e dei diritti umani fondamentali.


Nessun campo è un buon campo.
#NoMoreCamps #EndPushbacks


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