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Dante

La Giustizia nella Divina Commedia: quante volte ricorre ?

Sono solo 4 volte in un testo che descrive per intero la giustizia divina. Nell'immagine, una delle lastre del Dore'

25.03.2021 - pag. 95481 print in pdf print on web

N

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura, 'che la diritta via era smarrita.

Ma, nonostante aver perso la diritta via, Dante non ebbe mai un dubbio sul fatto che si continua a vivere dopo la morte, come un bruco, morendo, diventa farfalla.

Oggi il senso della fede si riscopre; alcuni semplicemente parlano intimamente con Dio, Maria, Giuseppe e i santi. Questa e' santita': dal parlare con Dio come ad un amico non si puo' che imparare a migliorare insieme a lui e a chi ci e' vicino.

Dante dedico' una opera incredibile in un tempo incredibile.

E nella Divina Commedia "giustizia" viene citata solo 4 volte.

Giusto e giusta citati 3 volte.

^ Per ben due volte nell'episodio di Ciacco:

«Ciacco, il tuo affanno
mi pesa sì, ch'a lagrimar mi 'nvita;
ma dimmi, se tu sai, a che verranno

li cittadin de la città partita;
s'alcun v'è giusto; e dimmi la cagione
per che l'ha tanta discordia assalita».

E quelli a me: «Dopo lunga tencione
verranno al sangue, e la parte selvaggia
caccerà l'altra con molta offensione.

Poi appresso convien che questa caggia
infra tre soli, e che l'altra sormonti
con la forza di tal che testé piaggia.

Alte terrà lungo tempo le fronti,
tenendo l'altra sotto gravi pesi,
come che di ciò pianga o che n'aonti.

Giusti son due, e non vi sono intesi;
superbia, invidia e avarizia sono
le tre faville c'hanno i cuori accesi».

^ Al canto VII dopo il famoso "«Pape Satàn, pape Satàn aleppe!»"

Ahi giustizia di Dio! tante chi stipa
nove travaglie e pene quant' io viddi?
e perché nostra colpa sì ne scipa?

^ E Virgilio:

Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto 'l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.

Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d'Anchise che venne di Troia,
poi che 'l superbo Ilïón fu combusto.

^ Come la porta dell'inferno, tutto e' eterno. Tutti siamo eterni, cambieremo ad altri vita, morendo a questa:

'Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapïenza e 'l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate'.

^ E questi che non credettero di essere eterni ? Non li vuole nessuno:

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa».

^ E la giustizia si impone a tutti:

«Figliuol mio», disse 'l maestro cortese,
«quelli che muoion ne l'ira di Dio
tutti convegnon qui d'ogne paese;

e pronti sono a trapassar lo rio,
ché la divina giustizia li sprona,
sì che la tema si volve in disio.

^ V'e' altro da aggiungere ? :)

Sentiamo cosa ci dicono gli strumenti di NLP:

  • e cantai di quel giusto
  • giustizia mosse il mio alto fattore
  • misericordia e giustizia li sdegna
  • ché la divina giustizia li sprona
  • è giusto
  • giusti son due
  • Ahi giustizia di Dio

E ancora:

  • giusto
  • giustizia mosse
  • giustizia
  • divina giustizia
  • è giusto
  • giusti son
  • ahi giustizia

E altro ancora ... 


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