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Cultura

Giappone e l'amore per i cittadini di un Governo che invita a chiudere, e risarcisce

Vi invito a leggere queste parole ascoltando su YouTube "Pianissimo" di Bocelli che ho ascoltato scrivendo questo testo. Perfetto anche un infuso.

09.01.2021 - pag. 95375 print in pdf print on web

F

Fatto il play su YouTube ? Buona lettura.

Ricordo febbraio 2020.

Le persone impazzivano nel leggere i primi provvedimenti del Governo, e consideravano ogni lettera, ogni virgola, importante. Da rispettare.

Si sforzavano di capire perche' volevano rispettare.

Ricordo come il desiderio di capire le parole, per il bene della propria salute, si scontrarono con le sanzioni.

Di fronte alle sanzioni l'italiano comincio' a cercare meno il senso degli obblighi, per evitare sanzioni o per giustificare le violazioni delle sanzioni.

Norma prima e norma secondaria, in filosofia del diritto. Chissa' chi lo ricorda ancora. Senza la sanzione il precetto resta lettera morta.

^ Eh. No.

In Giappone hanno chiesto, senza obbligare (per vincolo costituzionale) la chiusura anticipata, dando fino a 500 euro al giorno fino ad un massimo di 12.000 euro di indennizzo. Certo altri numeri quelli del contagio, li' hanno una pastiglietta che da noi non va nemmeno pronunciata altrimenti finisci in prima serata sulle tv. (Avvenire)

Ma la sanzione e' vedere il proprio nome pubblicato sui siti ministeriali. Stop. Niente soldi.

In Italia improvvisamente in queste ore viene proposto un criterio chiaro per tutti: se piu' di 250 contagi ogni 100.000, si finisce in rossa. Non ora con un cambio di colori che e' un lotteria incomprensibile, cosi' come e' incromprensibile il gusto italico di far pagare le tasse sui patromoni invece che sui redditi.

Cosi', persa l'autorevolezza non per negligenza, ma per convenienza politica di sopravvivenza in un mondo di alleati solo per spartire la torta, oggi non ci chiediamo perche' tutti sostengano Conte: conviene, per dividere equamente i soldi.

"Presto una luce ti illuminerà ... tu non arrenderti ... credi in te stesso" (eh si', ora sono su Fall on me sempre di Bocelli)

^ La musica non impone gioia, emozioni, entusiasmo. Le crea e invita.

Io sogno una politica basata sul consenso, sul coinvolgimento, sul sogno comune, nel comune interesse.

Anche tu che mi leggi. Pensa una politica, una legge, un contratto basati sui mutui interessi, controllati step by step.

Insieme gli operai costruiscono lo stretto di Suez. Non solo per la paga.

Per poter dire ai nipoti: l'ho costruito anche io.

Non per dire: ho vissuto a casa grazie all'assistenzialismo di Stato.

Il sogno e' volare insieme all'aria^ , non ad un balcone.

"Quando sei con me sento ..." cantano Bocelli e Cecilia Bartoli.

Tutti conoscono questa canzano e sognano insieme.

Sulle grida manzoniane invece si fa storia e letteratura, ridicoleggiando una epoca corrotta che non tornerà mai uguale, cosi' come Gian Battista Vico notava, parlando di corsi e ricorsi nella storia, mai uguali, in un evoluzione inarrestabile.

^ Cosa aspettiamo a creare norme che ci facciano sognare ?

E' vietato ?

E' ridicolo ? Solo se ingenue.

E' invece un modo nuovo. Oggi e' l'ora per iniziare.

Ognuno dal proprio piccolo.

E se pensate che non lo stia facendo nessuno, pensate al legal design cosa sta producendo, finalmente, dopo anni di attesa. Pensate agli open data, all'open source: c'e' un mondo di sogni con una solida economia alla base.

^ E' oggi. C'e'. Corriamogli incontro.


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09.01.2021 Valentino Spataro

Andrea Bocelli, Cecilia Bartoli - Pianissimo Link: https://www.youtube.com/watch?v=e_rvQkM0_lU

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