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"Carissime istituzioni, come si è riusciti a contenere e a fermare il virus con le giuste leggi adesso e' doveroso liberare questa societa' e l'umanita' dai tanti mali che la opprimono tra cui le dipendenze negative che causano ogni giorno tantissimi ammalati e morti." - Fr. Biagio


Separazioni

12 denunce e nessuna perquisizione: fu uccisa. Ora lo Stato transige, risarcisce e paga

Il cugino fa causa allo Stato e inizia l'altalena delle pronunce. Mai arrendersi.

26.11.2020 - pag. 95315 print in pdf print on web

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La donna, che voleva la separazione, fu minacciata piu' volte.

Da Avvenire: "Marianna, che si stava separando dal marito, aveva denunciato di essere stata più volte minacciata con un coltello, ma la Procura non ordinò alcuna perquisizione né il sequestro dell'arma."

I giudici di appello dissero che il comportamento della Procura non poteva essere considerato causa di responsabilità per lo Stato italiano. L'omissione non poteva essere nesso eziologico. ^ La Cassazione rinvia ad altra sezione affermando che il ragionamento non e' giuridicamente logico.

Dopo 12 denunce, e' difficile crederlo. C'e' un problema oggettivo: il coniuge che vuole creare difficoltà e' difficilmente individuabile senza una attenta valutazione caso per caso. E se guardiamo Codogno, il rischio di affidare la valutazione ad una sola persona, e non ad un collegio di sconosciuti tra di loro, e' altro.

I figli, adottati, avranno ristoro perche' il cugino della vittima non ha mai smesso di fare causa al Governo che aveva tolto gli aiuti.

^ Ora Conte impone allo Stato una transazione. Affronta in concreto un problema alla volta: questo e' il metodo migliore, ora faccia un censimento dei casi analoghi e provveda similmente per tutti. E poi avanti a risolvere altri singoli problemi, concretamente.

Resta un problema: nessuno vuole mettere le mani sulle litigiosità tra coniugi, cercando di risolvere invece che proporre solo il divorzio come unica via di uscita. E comunque ^ anche un buon divorzio e' ben diverso da un pessimo divorzio.

Perche' non si ricorre agli psicologi, mediatore familiare e ai consultori familiari ? Sono li' apposta, come ^ due rive opposte di un fiume, unite da un ponte. Opposte, ma decidono insieme.


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