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Covid e giustizia in presenza: l'ANM non ci sta

COMUNICATI STAMPA 29 ottobre 2020

Se il virus si ferma alla porta del dibattimento

(Neretto a cura di Civile.it per migliorare la leggibilità)

06.11.2020 - pag. 95264 print in pdf print on web

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COMUNICATI STAMPA
29 ottobre 2020

^ "Se il virus si ferma alla porta del dibattimento

"Nel d.l. n. 137 pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale spicca l’inadeguatezza delle norme, che pur si qualificano "emergenziali", dedicate alla giustizia penale.

"La ripresa pressoché totale delle udienze, avvenuta nelle ultime settimane,^ attesa l’assoluta insufficienza dei presidi di sicurezza e dei distanziamenti possibili nei palazzi di giustizia, non può che aver determinato la moltiplicazione delle occasioni di contagio tra gli avvocati, il personale amministrativo, l’utenza e i magistrati.

"Ciò malgrado, il legislatore - dimostrando una visione disattenta e parziale - ^ si è preoccupato delle misure per le indagini preliminari e le udienze in camera di consiglio, pretendendo invece che tutte le altre udienze penali, cioè le attività più a rischio di contagio, continuino a tenersi nei modi ordinari.

Non si comprende perché neppure attività meno complesse, come la lettura d’una sentenza di patteggiamento o una discussione di non particolare complessità, se non - magari in assenza di specifiche ragioni contrarie evidenziate dai difensori - l’ascolto d’un testimone, tanto più se proveniente da ^ fuori regione, non possano mai tenersi in collegamento da remoto.


"Rischiamo in tal modo, al ritmo degli attuali contagi tra gli operatori del settore, prima ancora di un nuovo blocco totale della giustizia penale, che proprio una fondamentale attività pubblica venga svolta in contrasto con l'esigenza primaria di limitare la diffusione del contagio.

"È necessario quindi, intervenire con correttivi urgenti al testo del decreto legge prevedendo un ampliamento dei processi penali suscettibili di trattazione a distanza ovvero la sospensione dei termini processuali^ almeno per alcune categorie di reati, per arrivare a un temporaneo sfoltimento dei ruoli di udienza per potere trattare in sicurezza i residui processi in aula.

"La Giunta Esecutiva Centrale


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