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"Un libro e' un giardino che puoi custodire in tasca" - proverbio arabo



Immigrazione    

Migrazioni; un fatto, non una concessione. E diritti e doveri.

Ci sono leggi.
11.07.2018 - pag. 94160 print in pdf print on web

M

Migrare è un fatto.

Più il ministro Salvini dichiara di concedere lui il permesso di attraccare o meno e più si arroga un diritto che non ha.

Il far arrivare una nave al porto è regolato da leggi, non da permessi di un ministro che si prende tutti i poteri come vicepresidente del consiglio.

Ed è qui che con forza che la migrazione mette alla prova la nostra coerenza, non le leggi.

Tutti devono applicare le leggi. Le leggi sbagliate vanno migliorate e non idolatrate, mai. La Corte Costituzionale francese ha appena dichiarato una vergogna nazionale, una regola sui respingimenti, come incostituzionale.

I giovani italiani sono fuori d'Italia. Emigrano. Non possono vivere qui senza un patrimonio ereditato.

Noi invece di aumentare il lavoro sentiamo insultare la nostra intelligenza (cioe': ci trattano da stupidi) parlando delle migrazioni come l'unico problema se c'è qualcuno che viene in Italia mentre gli italiani scappano.

Ora è il momento di dire basta.

La legge, tutta, anche la convenzione internazionale firmata dall'Italia, che i richiedenti asilo hanno diritto ad entrare. Stop. Gli altri devono chiedere il permesso.

E allora si organizzino i canali umanitari ufficiali. In modo efficace, ufficiale, regolare, senza far guadagnare una montagna di gente dietro ad ogni ipocrisia.

Non c'è bianco e non c'è nero in questa campagna inumana condotta da Salvini.

C'è solo la disapplicazione delle leggi per privilegiare una politica di "gradisco" e "non gradisco". 

Alimentando tensioni da parte di persone che non hanno una famiglia dietro che li possa aiutare.

Adesso basta.

Si pensi agli essere umani e a far funzionare la baracca secondo le leggi tutte, non seceondo lo stomaco di turno.

Ripeto: Salvini non conta nulla. Conta il PIL e il debito pubblico, e il silenzio è assordante.

Se vogliano non far tornare i conti e silenziare il problema coprendolo con l'immigrazione, forse è il caso di vedere se sanno fare i conti.

Ora.

Fate i conti dell'economia. In fretta. E fate funzionare il resto, anche l'immigrazione, non lamentarvi ora che siete al potere.


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11.07.2018 Spataro

Spataro

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