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"Un libro e' un giardino che puoi custodire in tasca" - proverbio arabo
Immigrazione
Migrazioni; un fatto, non una concessione. E diritti e doveri.
Ci sono leggi.
Indice generato dai software di IusOnDemand M
Migrare è un fatto. Più il ministro Salvini dichiara di concedere lui il permesso di attraccare o meno e più si arroga un diritto che non ha. Il far arrivare una nave al porto è regolato da leggi, non da permessi di un ministro che si prende tutti i poteri come vicepresidente del consiglio. Ed è qui che con forza che la migrazione mette alla prova la nostra coerenza, non le leggi. Tutti devono applicare le leggi. Le leggi sbagliate vanno migliorate e non idolatrate, mai. La Corte Costituzionale francese ha appena dichiarato una vergogna nazionale, una regola sui respingimenti, come incostituzionale. I giovani italiani sono fuori d'Italia. Emigrano. Non possono vivere qui senza un patrimonio ereditato. Noi invece di aumentare il lavoro sentiamo insultare la nostra intelligenza (cioe': ci trattano da stupidi) parlando delle migrazioni come l'unico problema se c'è qualcuno che viene in Italia mentre gli italiani scappano. Ora è il momento di dire basta. La legge, tutta, anche la convenzione internazionale firmata dall'Italia, che i richiedenti asilo hanno diritto ad entrare. Stop. Gli altri devono chiedere il permesso. E allora si organizzino i canali umanitari ufficiali. In modo efficace, ufficiale, regolare, senza far guadagnare una montagna di gente dietro ad ogni ipocrisia. Non c'è bianco e non c'è nero in questa campagna inumana condotta da Salvini. C'è solo la disapplicazione delle leggi per privilegiare una politica di "gradisco" e "non gradisco". Alimentando tensioni da parte di persone che non hanno una famiglia dietro che li possa aiutare. Adesso basta. Si pensi agli essere umani e a far funzionare la baracca secondo le leggi tutte, non seceondo lo stomaco di turno. Ripeto: Salvini non conta nulla. Conta il PIL e il debito pubblico, e il silenzio è assordante. Se vogliano non far tornare i conti e silenziare il problema coprendolo con l'immigrazione, forse è il caso di vedere se sanno fare i conti. Fate i conti dell'economia. In fretta. E fate funzionare il resto, anche l'immigrazione, non lamentarvi ora che siete al potere. 11.07.2018 Spataro Spataro
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