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Cultura

Uditemi e tacete: cos'e' la calunnia

E' un venticello, assai gentile.
08.02.2017 - pag. 92676 print in pdf print on web

L

La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
^ Incomincia a sussurrar.

L'abbiamo vista tante volte.

Su di noi e sugli altri.

Ci si guarda bene dall'avversarla.

Lo sa ben chi teme rimbalzi.

Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
^ Fa stordire e fa gonfiar.

Ecco appunto. Un raggio.

O tanti Raggi.

Come una maestra.

Come un De Magistris

Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
^ Prende forza a poco a poco,

Sara' un pezzo ripetuta

Pizzorotti, lui, lo sa.

E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
^ Per gran sorte va a crepar.

Ora, sia ben chiaro,

io devo lavorare,

non ho tempo per capire

Non ho tempo per nitrire.

Se pero' radio e giornali

da mesi non hanno altro da dire

Io vorrei dire: mi avete rotto i venticelli.


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08.02.2017 Spataro

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