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"Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono." - Zingaretti su Camilleri


Modello di atto di citazione - usura da mutuo bancario

Avv. Alberto Foggia - curatore dell'osservatorio di proc. civ.

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Educazione

La responsabilita' dei genitori nell'educazione scolastica.

Rispetto. Liberta'. Parole importanti alle quali devono seguire i fatti. Invece sono usate per giustificare.
19.01.2017 - pag. 92655 print in pdf print on web

M

Mi sono ripromesso di non esprimere il mio pensiero su tante cose.

Ma su alcune mi riservo ancora di parlare, come l'immigrazione, la poverta', i figli.

Ascoltando tanti genitori di tante scuole diverse, non "la mia", ho avuto tristissime conferme.

"Suo figlio deve scegliere da solo il liceo". Certo, lo deve scegliere, ma da solo lo dice a me genitore o a tutti ?

Perche' poi nella realta' il fratello del compagno di un'altra classe, iscritto al primo anno di liceo, annuncia sereno che quella scuola e' terribile, che il tal tipo di liceo e' una fregatura, che i voti diventano sempre piu' stretti anno dopo anno.

Che tale scienza sia nota dopo un mese di liceo non e' ovvio.

Ma questo un genitore lo scopre solo se, non cercando di proporre una scelta, chiede tuttavia di cosa si parla a scuola e gli altri come scelgono.

Viene evidente che i compagni, coetanei, piu' o meno grandi, ignoti sconosciuti, insegnanti della stessa o di altre classe intervengono tutti pesantemente sulla scelta. "Puo' fare tutto !", poi pero' loro spingono in una direzione. Di solito dicono a tuo figlio: "No ! Vuoi fare veramente questo !?"

Tu, genitore, che segui tuo figlio scoprendone le doti, sai che quelle cose gli vengono bene ma solo a prezzo di tanto sudore, altre invece come fosse acqua fresca.

Ma nulla: tu devi lasciarlo libero di decidere.

Non finisce qui.

Parli anche di amore e di sesso. Sai bene che e' meglio che ne parli anche tu. Cosi' scopri, per esempio, che tanti ragazzi e ragazze pensano che la prima volta non si puo' mettere in cinta nessuno, sara' mica cosi' che funziona. Falso.

Oppure scopri che se anche si rompe il profilattico non importa, tanto c'e' la pillola anticoncezionale che puoi prendere anche il giorno dopo, tanto ancora non c'e' niente. Falso.

Scusate, ma a me di questa protezione della liberta' dei figli sa solo di strumento per evitare che famiglie eccessive dicano la propria, ma anche che famiglie sensate possano accompagnare i figli nelle scelte di valore.

Insomma: l'asserita difesa della liberta' dei figli diventa un modo per proporre un pensiero unico, dove tutto e' chiaro perche' tutti la pensano allo stesso modo.

Oppure si fa lo spettacolo pro omosessualita' perche' i corsi sono autorizzati dal ministero. No al rispetto di tutti, no, un promo a favore dell'omosessualita' pagato con soldi pubblici. Fosse anche a favore della eterosessualita' sarebbe umiliante ugualmente, no ? O fosse a favore di qualsiasi tipo rapporto purche' sia, non e' ugualmente umiliante ?

Invece di spiegare il perche', o almeno di confrontarsi senza lezioncine.

E cosi'  figli che hanno subito il bombardamento di corsi di educazione sessuale non discriminanti ti possono dire che no, al primo rapporto non si puo' avere un figlio.

Salvo poi parlarne con le infermiere degli ospedali.

Insomma, da genitori, non fatevi fregare. Discutete sempre di tutto con i vostri figli, con mente aperta. C'e' da imparare "un botto".

Poi il figlio vi fara' la domanda imprevista, e voi capirete che e' li' il nocciolo del discorso. Quello di cui nessuno vuole parlare: se si tratta di cose che si fanno o ci sono anche dei valori coinvolti.

Non abdicate. I nostri figli hanno bisogno di essere rivoluzionari. Di decidere con la loro testa, ma insieme alla famiglia, non senza la famiglia.

Perche' devono usare dei criteri. Parlarne e' una delle esperienze piu' appaganti. Tacere significa lasciarli annegare nel banale "Cosi' fan tutti" o "cosi' possono fare tutti".

Al link Avvenire segnala una raccolta di firme su un caso "di scuola"

Educare al rispetto e' altro.

19.01.2017

Spataro

Spataro
Link: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/teatro-ge

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