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"L'ignoranza e' biadesiva. Attacca da tutte le parti" - Alessandro Bergonzoni


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Avv. Alberto Foggia - curatore dell'osservatorio di proc. civ.

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Filiazione

Affermati i diritti sessuali e riproduttivi del singolo.

ART . 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
27.05.2016 - pag. 92252 print in pdf print on web

I

In fondo il mio commento
CAMERA DEI DEPUTATI Giovedì 26 maggio 2016 649. XVII LEGISLATURA BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Commissioni Riunite (I e III)

ALLEGATO

Risoluzione n. 7-00988 Zampa: Sull'attuazione degli impegni assunti dall'Italia in materia di salute globale, eguaglianza di genere e di empowerment delle donne.

NUOVA FORMULAZIONE APPROVATA DALLE COMMISSIONI

  Le Commissioni I e III,
   premesso che:
    il 16 e 17 aprile 2015 si è svolta a Berlino, presso il Ministero della cooperazione economica e sviluppo del Governo tedesco, la Conferenza internazionale delle e dei parlamentari del G7 e del G20 She matters. Empowering women and girls to lead self-determined, healthy and productive lives con lo scopo di rappresentare ai Paesi del G7, che si sono riuniti in Germania nel mese di giugno 2015, e ai Paesi del G20, che si sono riuniti in Turchia nel novembre 2015, l'urgenza di un maggiore impegno a favore della cooperazione internazionale allo sviluppo e per la salute globale, in particolare in ambito di parità di genere e di salute e diritti sessuali e riproduttivi. Tutto ciò in linea con la grande attenzione posta dal Governo tedesco all’empowerment economico delle donne, uno dei temi in agenda al Vertice del G7;
    alla Conferenza hanno partecipato 90 parlamentari di 50 Paesi, tra cui, per l'Italia, alcune parlamentari dell'Intergruppo di lavoro informale «Salute globale e diritti delle donne», composto da 25 deputate e senatrici. Tra i compiti dell'Intergruppo vi è il monitoraggio sull'attuazione degli impegni internazionali assunti dal Governo italiano in materia di salute globale e diritti delle donne. A livello europeo, il gruppo è collegato allo European Parliamentary Forum on Population and Development (EPF);
    al termine della Conferenza è stato redatto il Berlin Parliamentarians’ Appeal che raccoglie le raccomandazioni e gli impegni delle e dei parlamentari presenti affinché le donne possano decidere della propria vita, condurre una esistenza sana, esercitare un ruolo attivo nell'economia e per un rinnovato impegno al finanziamento per lo sviluppo;
    l'appello, che contiene anche pressanti richieste rivolte ai Paesi componenti il G7 e G20, è stato consegnato – al termine dei lavori – al professor Lars-Hendriik Rölter, sherpa tedesco per il G7, responsabile del processo preparatorio del vertice e coordinatore della stesura della dichiarazione finale;
    l'Appello delle e dei parlamentari afferma la necessità di aumentare le risorse destinate all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS), destinando almeno il 10 per cento dei fondi per promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi, la parità di genere, i diritti umani delle donne e delle ragazze e il loro empowermnent, sia nella cooperazione allo sviluppo sia in contesti umanitari;
    è quanto mai necessario riaffermare il programma d'azione della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo, che si è svolta al Cairo nel 1994, e la Dichiarazione e la Piattaforma d'azione di Pechino del 1995, le azioni-chiave per la loro ulteriore implementazione, gli esiti dei processi di follow up, compresi i documenti finali delle conferenze regionali di revisione e altri importanti documenti in materia di diritti umani;
    l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha poi adottato l'Agenda per lo Pag. 11sviluppo post-2015, che ha fornito un quadro di riferimento universale per lo sviluppo sostenibile in campo sociale, economico e ambientale per i prossimi quindici anni anche in tema di diritti e salute sessuali e riproduttivi, parità di genere, diritti umani delle donne e delle ragazze e il loro empowermnent;
    il Segretario Generale delle Nazioni Unite e l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno lavorato alacremente per promuovere lo sviluppo di una rinnovata strategia globale per la salute di donne, bambini/e e adolescenti, contenuta nell'iniziativa «Ogni donna, ogni figlio/a» che è stata lanciata all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015;
    nel 2015 si sono anche tenuti il Vertice del G7 di Elmau, la Conferenza di Addis Abeba sul finanziamento allo sviluppo, il Vertice dei G20 a Izmir e a Parigi la Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP 21);
    in occasione dei prossimi appuntamenti internazionali,

impegnano il Governo:

   a promuovere e rafforzare la tutela dei diritti e della salute sessuali e riproduttivi, la parità di genere, i diritti umani delle donne e delle ragazze e il loro empowermnent in tutti i settori, al fine di favorire le condizioni per una vita autodeterminata, sana, produttiva;
   ad affrontare le cause strutturali della discriminazione basata sul genere e a promuovere le condizioni che favoriscono la trasformazione nelle relazioni di genere per renderle egualitarie;
   a rispettare e rinnovare il sostegno politico e finanziario all'iniziativa assunta dal G8 a Muskoka il 25 e 26 giugno 2010 in merito alla salute materna e infantile, finalizzata alla riduzione della mortalità materna, neonatale, prenatale nei Paesi in via di sviluppo;
   a garantire il pieno rispetto per l'autonomia del corpo delle donne il loro diritto ad averne il controllo e decidere liberamente e responsabilmente riguardo alla propria sessualità, come previsto dalla Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo svoltasi al Cairo nel 1994 e dalla Quarta Conferenza mondiale dell'ONU sulle donne di Pechino, svolta nel 1995, e i loro follow-up;
   a garantire alle donne l'effettiva partecipazione e la possibilità di assumere la leadership a tutti i livelli decisionali, politici, economici e sociali, compresa la gestione della riduzione del rischio di catastrofi, la prevenzione e la mediazione dei conflitti e la costruzione dei processi di pace;
   a rinnovare e rispettare – unitamente agli altri Paesi del G7 e a quelli ad alto reddito – l'impegno di contribuire, con lo 0,7 per cento del prodotto interno lordo, finalizzato all'aiuto pubblico allo sviluppo e garantire la sostenibilità, la ristrutturazione del debito e la sua cancellazione, ove necessario;
   a farsi promotore affinché tutti i Paesi adottino e attuino le leggi e le politiche che promuovono e tutelano i diritti umani e si impegnino ad abolire – laddove ancora presenti – le discriminazioni di qualunque natura;
   a sostenere tutte le raccomandazioni e le richieste incluse nel Berlin Parliamentarians’ Appeal e a dare seguito agli impegni e ai piani di azione sottoscritti negli anni dall'Italia in materia di gender equality e women's empowerment, nei limiti delle risorse disponibili.
(8-00185) «Zampa, Roberta Agostini, Locatelli, Marzano, Cimbro, Piazzoni, Centemero, Nicchi, Carnevali, Giuliani, Labriola, Amato, Capone, Di Salvo, Carrozza, Gribaudo, Gnecchi, Iacono, Patriarca, Braga, Marchi, Cenni, Stella Bianchi, Albini, Patrizia Maestri, D'Incecco, Tinagli, Zanin, Simoni, Galgano, Vargiu, Matarrese, Catania, Pinna, Valeria Valente, Iori, Quartapelle Procopio, Fabbri».

Il mio commento

Si promuovono i diritti riproduttivi e l'identita' di genere.

E' per me difficile capire cosa sia un diritto riproduttivo, visto che lo considero una responsabilita' che copre ogni aspetto umano.

Responsabilita' e' amare la persona con la quale sia ha una facolta' riproduttiva, non da soli.

Responsabilita' e' assumersi il dovere di esserci per i figli che nascono.

Diritto di chi, del singolo ? Significa non aver capito nulla.

Quanto all'identita' di genere e' prevista a tutela delle donne e delle ragazze.

Cari maschietti, cavoli vostri. E infatti il testo continua a parlare nel modo piu' sessista e assurdo di diritti delle donne e dei figli, estromettendo i padri.

Enpowerment significa "dare potere": "the gaining by individuals or groups of the capability to fully participate in decision-making processes in an equitable and fair fashion."

Non e' una lettura assurda. E' quello che e' scritto. Il tema della salute sessuale (no responsabilita') e' tutto femminile.

Andate al diavolo e rileggetevi la Costituzione dove era gia' tutto scritto.

Cosa significa nel concreto ? Che le donne potranno accedere a fondi a loro riservati per fare cultura sessuale nelle scuole se promuoveranno una cultura femminile della sessualita'.

Gli uomini sappiano che devono solo fare l'assegno di mantenimento se gli scappa il figlio, chiaro ?

Insomma: e' stato sdoganato il diritto di vedere la sessualita' come un diritto della donna singolarmente, non una responsabilita' di coppia.

Traetene le conseguenze.

27.05.2016

Spataro

Spataro

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