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"Cosa fare quando il futuro davanti a noi si appiattisce in un eterno presente?" - Paul Kalanithi, Quando il respiro si fa aria


Rifugiati

Carta giubilare dei Diritti dei Profughi

Dell'anno 2000.
27.04.2016 - pag. 92203 print in pdf print on web

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Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti

Carta giubilare dei Diritti dei Profughi

La Carta è^ ; stata prodotta da un gruppo di lavoro che ha cooperato alla preparazione del Giubileo dei Rifugiati,i cui membri erano rappresentanti dell'Ufficio per i Migranti della Conferenza Episcopale Italiana (MIGRANTES), del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), della Delegazione italiana dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e del Settore Rifugiati del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Come tale, essa non è^ ; un documento ufficiale del Pontificio Consiglio, ma rappresenta una consenso di varie organizzazioni sui più^ ; importanti diritti dei rifugiati, che sono già^ ; riconosciuti in vari strumenti di diritto internazionale, e che hanno tuttavia bisogno di essere sottolineati nell'attuale momento storico.


Noi
rifugiati, ^ sfollati, richiedenti asilo, operatori pastorali e umanitari, rappresentanti di governi e di organizzazioni internazionali, radunati a Roma per la celebrazione del Grande Giubileo dei Migrantie degli Itineranti^ ;

Affermando l'importanza degli strumenti internazionali sui diritti umani e sullo status dei rifugiati e delle vittime di guerre e di violenza generalizzata^ ;

Sollecitando la formulazione di simili strumenti internazionali a sostegno anche degli ^ sfollati all'interno dei loro paesi^ ;

Incoraggiati dalla celebrazione del Giubileo dei Rifugiati e dei Profughi e dal documento della Santa Sede, I rifugiati: una sfida alla solidarietà^ ;^ ;

Convinti di quanto tale documento afferma: la "protezione non è^ ; una concessione che si fa al rifugiato: egli non è^ ; oggetto di assistenza, ma piuttosto un soggetto di diritti e doveri^ ; ogni paese ha la responsabilità^ ; di far rispettare i diritti del rifugiato, tanto quanto quelli dei suoi cittadini" (n. 11)^ ; convinti altresì^ ; che la protezione non consiste nel limitarsi a fornire forme minime di sopravvivenza, ma nell'assicurare un ambiente sociale e culturale che rispetti la dignità^ ; e la libertà^ ; della persona umana come espresso negli strumenti internazionali, tra cui la Convenzione di Ginevra del 1951^ ; ^ ;

Presentiamo questaCARTA GIUBILARE DEI DIRITTI DEI PROFUGHI, con la quale, ^ ;sulla base della nostra fede religiosa e dei nostri principi umanitari, si ri-affermano i loro diritti, tra i quali:

  • Il diritto di non essere ^ respinti alle frontiere del paese nel quale chiedono protezione, e di ricevere una giusta e tempestiva risposta alla domanda di essere riconsciuti rifugiati e di ottenere asilo^ ;
  • Il diritto di essere ^ ascoltati da un'autorità^ ; competente e ben disposta e di non subire trattamenti di detenzione durante l'esame della domanda di asilo^ ;
  • Il diritto alla ^ riservatezza delle informazioni fornite^ ;
  • Il diritto di vivere ^ ^ dignitosamente e di ricevere gli aiuti necessari durante l'attesa della decisione sulla domanda d'asilo^ ;
  • Il diritto di ^ appellarsi in caso di decisione negativa circa il riconoscimento dello status di rifugiato e di risiedere nel territorio del paese di asilo per la durata del ricorso^ ;
  • Il diritto dei paesi più^ ; poveri - sui quali grava l'accoglienza della maggior parte dei rifugiati del mondo - di essere ^ sostenuti dai paesi più^ ; ricchi nel loro sforzo di adempiere agli impegni assunti con l'adesione alle convenzioni internazionali sui rifugiati^ ;
  • Il diritto di avere una vita ^ dignitosa nel paese di asilo fintanto che perdurano le condizioni di insicurezza nel paese di origine, partecipando attivamente alla vita sociale e produttiva del paese ospitante^ ;
  • Il diritto alla libertà^ ; di ^ pensiero, di coscienza e di religione, incluso il diritto di ricevere un'adeguata assistenza religiosa dai ministri del proprio credo^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ; ^ ;
  • Il diritto delle ^ famiglie separate di conoscere il prima possibile ove si trovino i loro parenti dispersi e di mettersi in contatto con loro^ ; nonché^ ; di essere riunite il più^ ; presto possibile e protette come nucleo fondamentale della società^ ;^ ;
  • Il diritto delle ^ donne rifugiate di ricevere un'attenzione speciale, che garantisca loro la protezione da qualsiasi forma di violenza, la tutela della maternità^ ;^ ;l'accesso al reddito e quant'altro necessitino in considerazione della loro vulnerabilità^ ; e del ruolo che esse svolgono all'interno della famiglia e della comunità^ ;^ ; ^ ;
  • Il diritto dei minori e degli ^ anziani a una protezione particolare che tenga conto delle situazioni di maggiore vulnerabilità^ ; fisica, economica e psicologica^ ;
  • Il diritto dei bambini e degli adolescenti all'^ educazione, all'assistenza medica e a un ambiente sicuro ove possano sviluppare creativamente le loro energie e le loro potenzialità^ ;^ ; il diritto inoltre ad essere protetti da qualsiasi tipo di reclutamento militare e di coinvolgimento nei conflitti armati^ ;
  • Il diritto dei rifugiati a un ^ ritorno dignitoso e sicuro in patria, unitamente all'impegno della comunità^ ; internazionale a promuovere il rispetto dei diritti umani fondamentali nei paesi di origine, la soluzione delle questioni politiche, sociali, religiose e ambientali che impediscono il ^ ritorno^ ;
  • Il diritto degli ^ sfollati all'interno dei propri paesi - il cui numero si stima in alcune decine di milioni - di essere protetti nei loro fondamentali diritti umani, e di tornare in sicurezza nelle proprie terre e nelle proprie case^ ;
  • Il diritto degli apolidi ^ ;a una patria e a una rapida e giusta definizione della loro situazione^ ;
  • Il diritto a un'^ informazione corretta e obiettiva da parte dei mezzi di comunicazione, che non generi ingiuste criminalizzazioni o falsi allarmismi sugli avvenimenti e sulla situazione tanto nei paesi d'arrivo che in quelli d'origine.

^ Questa carta non pretende di essere esaustiva, ma intende porre di fronte al mondo le sfide più^ ; importanti che devono essere affrontate all'inizio del Terzo Millennio per la protezione e il benessere degli oltre 50.000.000 di persone costrette a vivere fuori della propria patria o degli abituali luoghi di residenza. ^ ;

Auspichiamo che la Comunità^ ; Internazionale si impegni anche a fermare quelle attività^ ; che per loro natura producono crisi di rifugiati.

Chiediamo che questa Carta venga diffusa in tutto il mondo e trovi attuazione pratica con l'aiuto e il sostegno di tutti gli uomini di buona volontà^ ; - responsabili politici, umanitari, religiosi - che si sentono chiamati a sanare questa "vergognosa piaga del nostro tempo" (Giovanni Paolo II, 25.06.1982).

Oratorio di San Francesco del Caravita, Roma, 1 Giugno 2000 ^ ;


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