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Specilizzazioni

Specializzazioni: fallimento di una visione dell'avvocatura

La professione legale e' libera.
18.04.2016 - pag. 92183 print in pdf print on web

M

Mio padre, civilista di 50 anni di professione, mi raccontava di come era diventato avvocato subito dopo la guerra.

Ricordava che mancava tutto, e si privilegiava far lavorare le persone.

Poi mi ricordava, o meglio si infuriava con chi lo negava, che la professione dell'avvocato e' libera, non come quella del notaio o del giudice. L'avvocato decide quando aprire e chiudere l'ufficio.

Ma in Costituzione la professione e' libera. Tanti avvocati mi dicono che oggi ci sono troppi professionisti.

Non sono mai stato d'accordo.

E' come si dicesse che in Italia ci sono troppi programmatori (e non e' vero): non si puo' comparare un programmatore php con uno in c++, uno che si occupa di interfacce con bootstrap o altri framework con chi lavora solo alle animazioni in css.

Perche' ?

Ogni sviluppatore e' specializzato. In cosa ? In quello che il mercato offre e chiede.

C'e' chi si e' specializzato in open data, altri in gestione dei social.

E gli avvocati ?

Fa tenerezza leggere la decina di post pubblicati su civile.it in materia di specializzazioni. Nel 2012 era urgente. Poi si voleva consentire una sola specializzazione. Poi subordinata ad un corso ufficiale.

Vi hanno tolto un futuro. Siete in pochi, altro che tanti. Ma non vi hanno permesso di far conoscere  voi stessi e la vostra professionalita'.

A me interessa un avvocato di diritto di famiglia, di locazioni, uno per il decreto ingiuntivo. Uno per la proprieta' immobiliare.

Il tema dal quale siete tutti stati distratti e' uno solo: la fiducia.

La fiducia e' il centro del rapporto avvocato cliente. Dopo la specializzazione.

Entrambe sono state imbrigliate, ma le ultime sentenze tagliano la testa a chi ha limitato ogni sviluppo della professione, e del mercato del lavoro, lasciando ad altri risolvere i problemi che solo gli avvocati sanno risolvere al meglio.

Il TAR boccia le specializzazioni.

Al link la rassegna in materia. Tristissima.

E ora ?

Consiglio di Stato e Tar chiedono che ci si possa specializzare liberamente.

I giudici stanno difendendo il futuro degli avvocati.

Quali altri avvocati si opporranno a far sapere che ci sono 1000 colleghi esperti di locazioni o 2000 di condominio e non 250.000 avvocati che non si occupano di tutto ?

Il rapporto con la parte assistita è fondato sulla fiducia.

I. L’incarico deve essere conferito dalla parte assistita o da altro avvocato che la difenda. Qualora sia conferito da un terzo, che intenda tutelare l’interesse della parte assistita ovvero anche un proprio interesse, l’incarico può essere accettato soltanto con il consenso della parte assistita.

II. L’avvocato deve astenersi, dopo il conferimento del mandato, dallo stabilire con l’assistito rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale che in qualunque modo possano influire sul rapporto professionale, salvo quanto previsto nell’art. 45.

Se e' fondato sulla fiducia, ogni attivita' per costruire la fiducia e' deontologicamente doverosa, non concessa.

18.04.2016

Spataro


Link: http://www.amministrativo.it/list/list.php?da=0&ca

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