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"Io accetto, ho sempre accettato piu' che il rischio le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio" - Paolo Borsellino


Referendum

Trivelle e inquinamento: il referendum del 17 aprile

Il referendum contro le trivelle e' stato chiesto dalle Regioni, per la prima volta della Repubblica.

Se avete dei dubbi, guardate il video ufficiale a favore della trivellazione e fate 2+2.

Da Avvenire.it: "Nella provincia di Potenza il tasso di ospedalizzazione per tumore maligno nei maschi tra 0 a 14 anni è cresciuto del 48% fra il 2011 e il 2014. Poi, sempre da 0 a 14 anni, il tasso di dimissioni per chemioterapia è più alto rispetto al nazionale del 37% per le bambine e del 59% per i bambini."

06.04.2016 - pag. 92151 print in pdf print on web

N

Non so voi, ma a me sembra di sentire la solita storia. Sempre gli stessi argomenti: potete sentirli anche voi nel video ufficiale.

Con le trivelle più lavoro, tutto sicuro, anzi rischi se non sei d'accordo con noi.

Ecco gli argomenti per non andare a votare a avere le trivelle:

  • Lo sfruttamento non porta danni, anzi porta lavoro.
  • Il territorio ci guadagna, staremo meglio tutti e i costi diminuiranno.
  • Se volessi votare si, ricorda che causerai danni e inflazione.
  • Se non lo facciamo noi, lo faranno comunque altri.

Ecco gli argomento per votare sì e fermare le trivelle:

  • Ad oggi, di certo, c'è la Basilicata sottratta ai contadini e intere aree sono recintate e interdette.
  • Ad oggi, di certo, c'è il mare prima pulito ora inquinato, perchè per ogni litro di petrolio ce ne vogliono 8 di acqua.
  • Ad oggi, di certo, la Basilicata ha il costo più alto d'Italia per la benzina.
  • Ad oggi, di certo, mi rode vedere che i costi dell'energia sono al 75% in costi di distribuzione e tasse.

Vogliamo l'Italia tutta ridotta come Taranto e la sua Ilva ?

Se avete qualche dubbio, noterete che la campagna è tutta su facebook. Da televisioni e radio e giornali il silenzio.

PS: il "nostro petrolio" non è di buona qualità e non ci affranca dalla dipendenza dall'estero.


pps: Da Avvenire.it: "Nella provincia di Potenza il tasso di ospedalizzazione per tumore maligno nei maschi tra 0 a 14 anni è cresciuto del 48% fra il 2011 e il 2014. Poi, sempre da 0 a 14 anni, il tasso di dimissioni per chemioterapia è più alto rispetto al nazionale del 37% per le bambine e del 59% per i bambini."


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