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Guerra

La NATO invia mezzi a tutela della Turchia contro la difesa dell'instabilita

Una notizia data in sordina
20.12.2015 - pag. 91866 print in pdf print on web

E

E' nelle notizie secondarie che si vedono i segni preoccupanti.

L'abbattimento del caccia russo da parte della Turchia e' stato un fatto che la Turchia non ha saputo giustificare ragionevolmente. Di fronte alla richiesta di scuse, anzi, ha alzato i toni. Impossibile per la Russia non tutelare la propria presenza in Siria ed evidenziare i rapporti anche Norvegesi secondo i quali la Turchia fa affari con l'ISIS, la stessa Turchia alla quale l'Europa ha dato 3 miliardi per tenere gli immigrati (invece di darli per esempio alla Grecia).

La notizia di ieri e' che la NATO manda navi e aerei per difendere la Turchia nel momento di massimo scontro con la Russia.

C'e' da chiedersi quanto i governi europei abbiano o vogliano capire, dopo tanto attivismo militare in Siria e Ucraina.

La Russia non potra' accettare un altro abbattimento. Siamo in procinto di subire una guerra senza alcun fondamento, ma con il silenzio dei giornali che invece parlano di un asserito scontro tra Renzi e Merkel.

La Polonia invece invade gli uffici nato polacchi per poter insediare il nuovo personale. Particolare.

A questo si aggiunga la richiesta inaspettata del Montenegro di entrare nella Nato, pur essendo notoraimente aiutato militarmente dalla Russia.

Infine sui giornali Russi si evidenzia una posizione, pur isolata, di un parlamentare: "State Duma Speaker Sergey Naryshkin has said that Russia is very concerned by continuing NATO expansion, adding that global security would benefit significantly from the dissolution of the military bloc."

Insomma: propogande e forze militari dispiegate. Basta la scintilla e nessuno sapra' tornare indietro.


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20.12.2015 Spataro

Spataro

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