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Banche

Grecia: se accettassero le nostre proposte finirebbe la crisi

Un debito non paga e fa la lezione a chi comanda in Europa
19.06.2015 - pag. 91573 print in pdf print on web

F

Fosse un debitore qualsiasi, dovremmo dire che prima paghi poi discuta.

Si tratta di una nazione, in un contesto dove il Papa non nasconde che i governi hanno tartassato i popoli per ripagare i debiti delle banche.

Oh, non sono mica paroline. E' un Papa, che si chiamera' pure Francesco, ma e' quello che pensiamo tutti quando paghiamo tasse sui patrimoni e non sui redditi, non in proporzione a quanto lavoriamo, certi che nemmeno la Costituzione potra' essere ristabilita con una semplice eccezione di incostituzionalita'.

C'e' di piu'.

L'affermazione del Ministro greco indica una volonta' di mantenere (e aggravare a mio avviso) la posizione debitoria del paese.

In questo contesto Cina e Russia offrono soldi, naturalmente.

E la Grecia che vorrebbe parlare solo con l'Europa si trova di fronte anche l'FMI, odiato rappresentante di interessi anglosassoni in tutte le nazioni che hanno detto "NO", adesso basta.

La Grecia e' Europa, parla europeo, non vuole che decidano le finanziarie ma i politici. Ma parlando ai secondi trova il muro di gomma delle finanziarie.

Curiosavo Wikipedia. Guardate il motto sotto la scheda della Grecia. Nella scheda dell'Italia non c'e' motto. Liberi o morte.

Ecco.

Il punto e' questo.

Perche' diavolo l'Europa non vuole piu' essere promotrice di accordi per risolvere problemi, quanto per incancrenirli ? Vale per l'immigrazione, vale per i debiti nazionali, vale per troppi settori ormai.

Le istituzioni europee hanno dimenticato i valori che uniscono, preferendo i valori che impongono la durezza delle leggi.

Fino al punto di rottura.


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