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Parto segreto, ripensamento e riconoscimento

Il figlio non riconosciuto chiede se la madre ci abbia ripensato. La legge non lo prevede e la Corte Costituzionale apre.

Foto da Himetop wikidot.com cc sa 3.0

26.11.2013 - pag. 88751 print in pdf print on web

C

Con il parto segreto la madre che non vuole un figlio (di norma perche' non puo' tenerlo), puo' farlo nascere senza riconoscerlo.

Vorrei sentire qualche femminista difendere questa norma. 

Era la ruota, medioevale, dove i bambini venivano lasciati. Si mettevano nella ruota, la si girava all'interno del muro del convento, e si suonava una campanella, andando via.

I figli cosi' nascono, essendo questa l'unica alternativa all'aborto. Una legge civilissima.

Oggi i figli chiedono di ricontattare i genitori e far chiedere loro se ci hanno ripensato.

La Corte Costituzionale apre, anche sulla base della giurisprudenza in materia.

^ Io voglio proporre una soluzione che non comprometta il segreto.

La segretezza della madre che ha chiesto di non essere identificata e' un valore che trascende il singolo, perche' e' grazie a questo segreto che tante donne possono dare alla luce una vita che non vogliono tenere per se'. E' un valore straordinariamente umano da tutelare contro ogni affievolimento.

I figli vorrebbero esercitare un diritto oltre questa tutela. Comprensibile, ma non condivisibile. Il segreto non sarebbe piu' tale, e la richiesta di contatto, per se' sola, sarebbe un momento gravissimo durante il quale vicini e famiglia verrebbero a chiedersi del perche' del contatto.

^ Soluzione ?

Istituirei una banca dati dove genitori che non riconoscono e figli non riconosciuti possono, in ogni momento, iscrivere i propri nomi, volontariamente e spontaneamente.

Non appena il secondo dei due (o figlio o genitore) affermi la propria disponibilita', il servizio da' la conferma e organizza il contatto.

Per inciso: terrei la banca dati offline, sia pur informatizzata. Ma questo e' un altro tema.

^ Il figlio o il genitore (non solo madre) che ci ripensi dovrebbe poter ripensare. Subendo comunque le conseguenze di una decisione presa, senza forzare la mano per richiedere un ripensamento.

E' solo il mio parere, ma il segreto deve restare assoluto. Difficile parlare di valori assoluti, ma in questo tema, piu' che mai, e' un valore ed e' assoluto perche' salva la vita di bambini che diversamente verrebbero abortiti.


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