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Giovani

Certificare le conoscenze dei giovani per regolamentarle sulla carta

Ancora formalismi. La corruzione e' mentale, non si riesce ad andare oltre.
30.11.2012 - pag. 82665 print in pdf print on web

I

Il governo sta regolamentando le non professioni.

Avete capito bene.

Un giovane che volontariamente si occupa di qualcosa, anche al di fuori del lavoro, in volontariato, hobbies, sport, lavoro, imprese, universita', potra' trovare tutto archiviato in uno zainetto digitale.

Quella dello zainetto mi fa rabbia. Zainetto e non valigetta 24 ore ? Sempre studentelli ?

E viene la stangata: l'attivita' verra' regolamentata, controllata, controllate le competenze.

Bene.

Portare la competenze dei giovani italiani all'estero.

Certo.

Quali ? Quelle che vengono insegnate ?

Non solo resta l'attuale sistema di insegnamento teorico che fa inorridire i medici che, in massa, vanno all'estero per mettere le mani sulle carni malate (pur sotto controllo) per imparare il mestiere prima della laurea, ma persino viene messo un ulteriore laccio per certificare le passioni e le capacita'.

Altra carta. Altra burocrazia. Altre certificazioni.

Mandar via le cariatidi e iniziare ad insegnare il lavoro ai giovani no ?

Ascoltavo ieri una veterinaria italiana. Non bravissima per sua ammissione, ma in Italia veniva sempre lasciata a pulire il pavimento pur di vedere da lontano altri operare.

E' andata in Inghilterra.

In sei mesi ha preso tutte le critiche ma le hanno anche dato fiducia e ora opera.

Le sue parole: "ci considerano come i guaritori che curano le bestie nei villaggi africani".

Questa e' la nostra preparazione, uscendo dall'universita'.

E si risolvono questi problemi con queste certificazioni ? 

No: altri vincoli ai giovani. Se non hai la certificazione che fai, non lavori ?

Il lavoro e' libero, per favore.

Ovviamente la prostituzione resta esclusa del registro nazionale.


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30.11.2012 Spataro

Spataro

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