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Mediazione

Le radici del conflitto: l'ira 4/5

Conoscere gli ostacoli alle transazioni: Sette peccati capitali di Hieronymus Bosch: L'ira

Al link indicato la pagina di Wikipedia dedicata all'opera del maestro.

31.05.2012 - pag. 81486 print in pdf print on web

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L'ira è un vizio, lo sdegno una virtù...nell'etica nicomachea di Aristotele si legge: "Adirarsi è facile, ne sono tutti capaci, ma non è assolutamente facile e soprattutto non è da tutti adirarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto e per la giusta causa".

In effetti la rabbia non sempre riesce ad essere rivolta verso il soggetto giusto creando così delle situazioni succedanee quali: l'individuo diventato "capro espiatorio" o l'individuo che trattiene la rabbia con tutti i conseguenti effetti deleteri sia fisici che psichici.(es^ . balbuzie)^ . Alcune forme di rabbia si cronicizzano e prendono il nome di rabbia bianca come il mutacismo e la lamentosità^ . Ci accorgiamo che si tratta di rabbia "mascherata" dalla nostra reazione che sarà uguale a quella di quando ci sentiamo aggrediti.

^ L'ira intesa come rabbia cieca e furibonda si contrappone al sano sdegno contro la violenza e la prepotenza^ . Esiste dunque uno sdegno da coltivare per non cadere nell'indifferenza morale che però a volte, lascia spazio all'aggressività^ . Cicerone nell'opera Tusculanae definisce l'ira come una "malattia dell'anima"^ . L'ira la riconosciamo con il rapporto che ha con la ragionevolezza, nell'ira furibonda la passione violenta sfugge al controllo della razionalità e imbocca la strada della follia^ . Inoltre, l'iracondo non distingue tra la persona e il fatto ingiusto accaduto, ma si accanisce a prescindere.

^ La reazione incontrollata connessa all'ira si aggancia con qualche carenza personale nel senso di autostima o di accettazione...."La forza dell'altro non è altro che la nostra debolezza".

Le definizioni usate nel nostro parlare quotidiano che si riferiscono all'ira ci danno una immediata visione di quanto questo vizio sia comune nei racconti di storie conflittuali: "si è rivolta a me come una belva", "mi sembrava un cavallo imbizzarrito che fa perdere le staffe a chi lo cavalca", "era inviperito", "mi ha fatto uscire dai gangheri", "aveva la bava alla bocca", "digrignava i denti", "si mangia il fegato", "si fa il sangue cattivo", "è accecato dalla rabbia", "aveva un diavolo per capello".

 

 


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31.05.2012 Spataro

Dott.ssa Patrizia Bonaca Link: http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_peccati_capital

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