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"Nella vita e' giusto accettare quello che viene e quello che non viene, ed e' giusto sapersi accettare e tenere gli occhi aperti per sapere cosa si vuole fare e cosa non, quale strada prendere" - Riccardo Maccaferri


Matrimonio

Bruxelles: Unioni matrimoniali europee: i notai italiani per regime patrimoniali piu' chiari

Bruxelles il 17 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA REGIMI PATRIMONIALI PIU' CHIARI PER COPPIE INTERNAZIONALI, NOTAI E COMMISSIONE UE ORGANIZZANO UN SEMINARIO PUBBLICO A BRUXELLES

12.10.2011 - pag. 79183 print in pdf print on web

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Roma, 26 settembre 2011 - Cosa succede alla propria abitazione in caso di divorzio con un coniuge di un'altra nazionalità? Cosa succede al conto corrente comune se il coniuge, straniero, viene a mancare? E se una coppia ha proprietà o conti correnti all'estero, a  quale giurisdizione si fa riferimento nel caso di separazione?

 Per rispondere a questi e ad altri quesiti relativi ai regimi patrimoniali per le coppie internazionali il CNUE(Consiglio dei Notariati dell'Unione Europea  www.cnue.eu^ ) in collaborazione con la Commissione Europea ha organizzato il seminario pubblico sul tema: "Regimi patrimoniali più chiari per coppie internazionali" che si terrà a Bruxelles il 17 ottobre. 

Sempre più cittadini vivono, lavorano, si sposano, divorziano in un Paese diverso da quello di origine.

La Commissione Europea ha stimato che sono 16 milioni le coppie internazionali, all'incirca 650 mila coppie ogni anno si trovano ad affrontare problemi relativi a regimi patrimoniali. Solo nel 2007 in Italia sono stati celebrati quasi 35 mila matrimoni internazionali, pari all'11%.^ In tutta Europa il fenomeno ha interessato il 13% dei matrimoni e il 19% delle unioni civili registrate. Da regole certe e chiare in materia deriverebbero risparmi per circa 400 milioni di euro.  

Proprio per questa ragione la Commissione ha proposto all'UE di ^ vagliare due regolamenti sull'individuazione della legge applicabile ai rapporti patrimoniali nel caso di coppie sposate e di coppie conviventi, di diversa nazionalità.  Le proposte non vogliono cambiare la sostanza delle leggi di ciascun Paese sulle unioni ma rendere più semplice le procedure nel caso di coppie con interessi in altri Paesi o nel caso in cui si trovino all'estero. 

Al seminario è prevista la partecipazione dei rappresentanti della politica europea, del mondo economico e giuridico, in particolare sono in programma gli interventi di  Rudolf Kaindl,  presidente CNUE  e Viviane Reding, Commissario UE per la Giustizia e vice presidente del Parlamento Ue. 

Il Consiglio dei Notariati dell'Unione Europea è l'organismo ufficiale e rappresentativo della professione notarile presso le istituzioni europee. Il CNUE, costituito nel 1993, raggruppa 21 organizzazioni notarili dell'Ue (circa 40 mila notai): Austria, Belgio, Bulgaria, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia,  Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria. La Croazia ne è membro osservatore.

^  In occasione del seminario sarà presentato il progetto relativo al sito web dedicato ai regimi patrimoniali per le coppie nei 27 Paesi UE redatto con schede informative  in 23 lingue.

E' possibile consultare il programma completo e registrarsi gratuitamente all'evento attraverso il sito:  www.notaries-of-europe.eu/conference-2011

  PER ULTERIORI INFORMAZIONI:  

   Ufficio Relazioni con i Media - Consiglio Nazionale del Notariato: Chiara Cinti 06/36209244; 346/3808202 -  ccinti@notariato.it     Manuela Izzo 06/36209289 - mizzo@notariato.it 


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