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La prova del sorpasso pericoloso
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Riforme

I risultati della protesta degli avvocati per un new deal della giustizia

"Sono stati presentati nove dossier (elaborati dall'Oua) e quattro manifesti di proposta, perché si applichi il Decalogo Oua"
10.10.2011 - pag. 79180 print in pdf print on web

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^ COMUNICATO STAMPA

^ GIUSTIZIA, UN GRANDE SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI DELL'OUA DI IERI E OGGI IN OLTRE 100 CITTÀ E UFFICI GIUDIZIARI: "DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA" PER CAMBIARE LA MACCHINA GIUDIZIARIA DEL NOSTRO PAESE

^ MAURIZIO DE TILLA, PRESIDENTE OUA: "IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PALMA NON PUÒ GIRARE LE SPALLE A QUESTA ONDA DI MANIFESTAZIONI CHE HANNO ATTRAVERSATO IL PAESE PER CHIEDERE UNA MODERNIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA. UN ULTERIORE SILENZIO SAREBBE UNA MANCANZA DI ATTENZIONE ALLO SPIRITO COSTRUTTIVO DELL'AVVOCATURA E ALLE RICHIESTE DEI CITTADINI"

 

Sono ancora in corso le due giornate di "Protesta e proposta, per un new deal della giustizia italiana", indette dall'Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana, la rappresentanza politica degli avvocati italiani. In alcune realtà sono previste anche iniziative domani.

 

^ Per Maurizio de Tilla, presidente Oua « è stata una grande dimostrazione della volontà costruttiva della classe forense per restituire centralità nell'agenda politica ai veri problemi della giustizia, quelli che colpiscono i cittadini comuni, le famiglie, l'amministrazione pubblica, il nostro mondo produttivo, non solo le imprese, ma anche i piccoli commercianti, gli artigiani, i lavoratori autonomi. Non abbiamo voluto scioperare, ma abbiamo deciso di trasformare le nostre proteste in centinaia di momenti di incontro e proposta con le istituzioni, i sindaci e i cittadini».

 

«Da Caltanissetta a Mondovì - illustra il presidente Oua - da Ariano Irpino a Bologna, da Napoli a Gioia Tauro, da Palermo a Firenze, passando per decine di altri piccoli e grandi centri, in un totale di oltre 100 città e uffici giudiziari l'Oua insieme ai Consigli degli Ordini, al Coordinamento Nazionale degli Ordini Minori e diverse associazioni forensi, hanno dato vita attraverso assemblee, convegni, incontri, conferenze stampa aperte agli amministratori locali a un'onda di cambiamento a sostegno di una Giustizia migliore, più efficiente ed in grado di restituire competitività all'Italia. Forte e chiaro è stato il dissenso dai provvedimenti in materia di geografia giudiziaria contenuti nell'ultima manovra economica del Governo. Sono stati presentati nove dossier (elaborati dall'Oua) e quattro manifesti di proposta, perché si applichi il Decalogo Oua (estensione del processo telematico, innovazione tecnologica, managerializzazione degli uffici giudiziari, applicazione delle best practice, riforma della magistratura laica, trasparenza sulle spese di giustizia, diverso utilizzo del contributo unificato) e il Patto per la giustizia, sottoscritto con tutti gli operatori del settore e l'Anm. Contro la mediaconciliazione-obbligatoria (incostituzionale e al vaglio della Corte di Giustizia Europea), contro la chiusura dei tribunali minori (sarà presentato anche un ricorso alla Consulta) per la modifica dell'articolo della manovra economica che equipara le imprese alle professioni e per la riforma forense.

 

«La nostra azione- continua de Tilla - non si limita alla semplice opposizione nei confronti di una manovra economica che, a nostro avviso, non risolve affatto i problemi della Giustizia in Italia, anzi li peggiora. I nostri documenti indicano inequivocabilmente al Governo che è necessario cambiare strada e ritornare sulla via del dialogo, con chi opera in trincea nei tribunali tutti i giorni.

 

«Alle manifestazioni di ieri ed oggi -aggiunge il presidente Oua - hanno aderito città del sud, dove la crisi colpisce con forza, in una situazione già drammatica, e dove la domanda di riscatto è forte e decisa. Ma anche del centro-nord, il cui tessuto produttivo chiede a gran voce un rilancio della competitività, spesso ostacolato da una macchina giudiziaria farraginosa.

Hanno partecipato grandi centri, ma anche piccole realtà, dove i Tribunali sono a rischio di chiusura, e la cui funzione è di grande importanza, come ha ribadito anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha indicato come siano visti, dai cittadini "come presidio di sicurezza e garanzia di legalità".

«Dopo questa grande manifestazione nazionale, - conclude de Tilla - l'Oua convoca tutti gli avvocati a partecipare alla Conferenza Nazionale dell'Avvocatura che si terrà a Roma nei giorni 25 e 26 novembre ed auspica l'apertura di un tavolo di confronto con il Governo e le parti politiche. I documenti, i nove dossier e i quattro manifesti, sono già stati inviati al Guardasigilli. Ora attendiamo risposte».

Roma 7 ottobre 2011"

 

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10.10.2011 Spataro

OUA Link: http://www.oua.it

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