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Unagipa

Giudici di Pace: previdenza, mediazione, conciliazione ed efficienza

Ecco il comunicato ufficiale, che segnaliamo con l'autorizzazione del Presidente
29.03.2011 - pag. 77305 print in pdf print on web

U N I O N E NAZIONALE  G I U D I C I  DI     P A C E * unagipa *

COMUNICATO Roma 26 marzo 2011

 

Il Direttivo Nazionale dell'UNAGIPA si è riunito questa mattina a Roma.

Il Presidente ed il Segretario Generale hanno preliminarmente esposto i più recenti accadimenti che hanno interessato la categoria:

1) SCIOPERO DEL 17 - 28 GENNAIO

A seguito dello sciopero dei giudici di pace del gennaio scorso il Governo ha "congelato" il disegno Caliendo di riforma della magistratura onoraria e prorogato sino al 31 dicembre 2011 tutti i colleghi in scadenza del mandato.

2) INCONTRO CON IL MINISTRO ALFANO

L'8 Febbraio c.a., alle ore 08:30, una delegazione Unagipa formata da Gabriele Longo, Alberto Rossi, Carla Rufini e Maria Flora Di Giovanni è stata accompagnata dagli Onorevoli Gabriella Carlucci, Mario Valducci ed Emerenzio Barbieri del PdL in Via Arenula dinanzi al Ministro Alfano.

Nel corso dell'incontro, svoltosi in presenza anche del Sottosegretario Caliendo, l'Unione ha rappresentato al Ministro i punti critici del Progetto di Riforma: a) mancato riconoscimento ai giudici di pace della continuità del rapporto e della tutela previdenziale; b) incostituzionale assoggettamento dei giudici di pace alla direzione dei Tribunali; c) irragionevole equiparazione dei giudici di pace a figure affatto diverse quali i got e vpo.

Se, da una parte, appare necessaria l'introduzione ex novo di uno Statuto riservato a got e vpo, figure effettivamente prive di una disciplina organica, dall'altra parte i giudici di pace già hanno uno Statuto proprio, la legge 374 del 1991, che regolamenta dettagliatamente ogni aspetto giuridico delle loro attività e necessita solo di pochi ritocchi, in particolare su continuità e previdenza, oltre a quelli già previsti nel progetto Caliendo sulla riduzione degli organici e l'ufficio circondariale.

La legge istitutiva del giudice di pace ha garantito al Paese efficienza e celerità nella trattazione degli affari (durata media dei processi inferiore ad un anno), con elevata produttività dei giudici (oltre 25 milioni di processi definiti) e bassi costi per lo Stato (oltre dieci volte inferiori a quelli occorrenti per il mantenimento della magistratura di carriera); sarebbe del tutto irragionevole cancellarla.

Il Ministro, nell'apprezzare la chiarezza e sinteticità della nostra esposizione e nel rimarcare l'alta considerazione del Governo nei confronti dei giudici di pace, ha assunto l'impegno di assecondare le principali istanze della categoria, chiedendo di mantenere temporaneamente il massimo riserbo sull'incontro.

3) MODIFICA DEL DISEGNO CALIENDO

L'Unione ha, quindi, provveduto a riscrivere il testo Caliendo, cancellando ogni riferimento al giudice di pace nel primo Capo, destinato a disciplinare esclusivamente lo statuto di got e vpo, e riservando il secondo Capo agli emendamenti alla legge 374/1991, con particolare riferimento alla:

a) previsione della rinnovabilità dei mandati quadriennali sino ai 75 anni di età per tutti i giudici di pace attualmente in servizio;

b) delega al Governo per l'introduzione della tutela previdenziale dei giudici di pace, con la fissazione dei principi cardine;

c) riduzione degli organici ed istituzione dell'ufficio circondariale.

Il testo è stato consegnato, circa due settimane fa, ai referenti politici (Onorevoli Carlucci, Valducci e Barbieri) ed al Ministro Alfano.

4) SOLLECITAZIONE AL MINISTRO ALFANO

Questa settimana il Ministro Alfano è stato sollecitato a fornire una risposta chiara ed univoca alle richieste della categoria.

Ultimate le relazioni, il direttivo nazionale, nel prendere atto delle novità esposte, dopo ampio dibattito, ha deliberato quanto segue:

a) il riconoscimento della continuità e della tutela previdenziale, nonché la preservazione dell'autonomia degli uffici e della figura del giudice di pace, restano attualmente le priorità delle azioni dell'Unione;

b) qualsiasi iniziativa dell'Unagipa deve mirare, in ogni caso, ad evidenziare le peculiarità del ruolo e delle funzioni del giudice di pace, evitando commistioni con il ruolo e le funzioni, di natura ben diversa, dei Got e dei Vpo;

c) l'attuale situazione politica ed elementari motivi di correttezza nei confronti degli esponenti politici del Parlamento e del Governo incontrati negli ultimi mesi, i quali hanno assunto pubblici e precisi impegni sulle nostre istanze, rendono inopportuna la proclamazione dello sciopero in questo periodo, anche considerato che, a differenza del gennaio scorso allorquando il progetto Caliendo, nel suo testo originario, era di imminente presentazione, non sussistono ragioni urgenti che lo giustifichino; per altro verso, la concomitanza con lo sciopero dei Got e Vpo rischia di ingenerare nell'opinione pubblica una pericolosa confusione di ruoli;

d) le eventuali azioni sindacali adottate da altre organizzazioni e fondate sulle rivendicazioni comuni della categoria (continuità, previdenza) non saranno, comunque, oggetto di polemiche od ostracismi da parte dell'Unione;

e) gli organi esecutivi dell'Unione sono stati incaricati di denunziare alle istituzioni ed all'opinione pubblica lo stato di degrado in cui versano numerosi Uffici del Giudice di Pace, con pericolo per l'efficienza nell'erogazione del servizio Giustizia, rimarcando la grave carenza di risorse materiali (computer, connessioni Internet, ma anche i più elementari strumenti di lavoro) e soprattutto umane (insufficienza del personale amministrativo);

f) in relazione alla media-conciliazione, si è ribadita l'esigenza di fornire adeguata informazione ai cittadini sulle modalità alternative di accesso alla conciliazione (articolo 322 c.p.c.), con costi di gran lunga inferiori, e di analizzare gli aspetti critici della nuova normativa con riferimento a fonti primarie sovraordinate alla legge ordinaria quali la Costituzione ed il diritto comunitario.

 

Il Presidente Il Segretario Generale

Gabriele Longo Alberto Rossi

 

 

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29.03.2011

Spataro

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