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Alpa su Agcm, trattato di Lisbona e distinzione tra professioni e imprese. E ancora non si parla di riserva della consulenza legale stragiudiziale

Il comunicato stampa recita: "da Catricala' attacchi pretestuosi". Da leggere fino in fondo.
04.02.2011 - pag. 76616 print in pdf print on web

I

Il presidente del Consiglio nazionale forense replica alle parole del presidente dell’autorità Antitrust, Antonio Catricalà

"Roma. “La distinzione tra impresa e professionista non solo è principio indiscutibile del diritto italiano vigente e della tradizione giuridica italiana ma è soprattutto acquisizione ormai definitiva anche nel diritto dell’Unione europea: il Trattato di Lisbona tutela la libertà di impresa e la libertà professionale in due disposizioni distinte con gradi e forme di protezione diverse; il lavoro professionale è una tipo di lavoro di natura intellettuale, reso in forma autonoma e indipendente, non si avvicina alla produzione di beni o servizi come quella dell’imprenditore, implica una attività personale. Quanto all’ordinamento professionale, la riforma forense che l’ Avvocatura si attende è volta a rafforzare la qualità delle prestazioni, migliorare le modalità di accesso e assicurare l’aggiornamento costante degli avvocati nell’interesse cittadini”.

Definire pretestuoso l'attacco del presidente dell'antitrust italiano sulla base di una interpretazione e' sicuramente un aggettivo fortissimo.

E' evidente che un professionista non e' un'impresa.

La risposta e' contenuta nella audizione dell'8.3.2007 dell'Agcm:

"La Commissione europea, dal canto suo, nella Relazione sulla concorrenza nei servizi professionali1 ha analizzato le limitazioni alla concorrenza che caratterizzano la regolamentazione dei servizi professionali negli Stati membri e ha messo in evidenza che esse derivano, in particolare, dalla fissazione o raccomandazione dei prezzi, dalle restrizioni all’accesso alla professione e all’attivita' pubblicitaria, dai regimi di riserva previsti per talune attivita', dalle regolamentazioni inerenti l’organizzazione e la struttura aziendale dell’attivita'. ...

"In particolare, il Parlamento europeo ha ribadito la pregiudiziale necessita' di garantire anche nel settore nel settore delle libere professioni, la piena applicazione delle norme del Trattato CE in materia di tutela della concorrenza e di mercato interno. ...

"L’attivita' svolta ha evidenziato che in Italia l’applicazione dei principi di concorrenza ai servizi professionali e' ancora vista con diffidenza non solo da parte di alcune categorie di professionisti, ma anche dalle stesse autorita' di regolamentazione. Si fatica, tuttora, a considerare l’attivita' professionale come attivita' d’impresa ed e', in ultima analisi, per tale motivo che nel nostro Paese una riforma strutturale delle professioni stenta a decollare.. ...

"Nel periodo successivo all’emanazione del decreto Bersani, alcuni organismi rappresentativi dei professionisti hanno assunto decisioni volte ad interpretare in senso restrittivo le disposizioni sulle professioni contenute nel decreto anzidetto. Inoltre, lo stesso legislatore non e' sembrato molto coerente nel momento in cui con D. Lgs. 1° agosto 2006 n. 349, successivamente all’entrata in vigore del decreto Bersani, ha modificato la legge notarile n.89/1913, nella parte relativa alla definizione degli onorari, in senso non coerente con il decreto. Sono poi pervenute all’Autorita' segnalazioni di singoli professionisti relative a comportamenti di alcuni organismi professionali tesi a precludere ai propri iscritti l’opportunita' di avvalersi delle leve concorrenziali previste nel decreto Bersani."

Insomma: due percorsi paralleli. Uno che apre alle novita' e ai giovani, l'altro no. A voi decidere se e' possibile un compromesso e quale sia quell nuovo e quello conservatore.

Il 30.6.2011 l'antitrust deve terminare il procedimento aperto contro l'Ordine degli Avvocati di Brescia.

E sulla consulenza stragiudiziale solo Assoprofessioni CNA e Uniprof prendono la parola. Insomma, resta un tema tabu'.

Ma perche' si parla di Lisbona in materia di consulenza stragiudiziale ?

Perche' ho trovato, con fatica la relazione di Giorgio Berloffa (Uniprof) al convegno tenutosi il 1.2.2011 al quale il Cnf per le parole di Alpa ha risposto cosi' duramente nel suo comunicato stampa.

Sui giornali non si parla della riserva della consulenza legale stragiudiziale.

Link utili:

04.02.2011

Spataro

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