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Mediazione

Mediazione Civile e Commerciale: in parole semplici cosa e' e cosa non e'. E anche qualche impressione.

Ricevo via email un pdf molto interessante, e ne nasce uno scambio via email di sicuro interesse per tutti, motivo per il quale con l'autorizzazione della presidente lo condivido con i lettori di Civile.it
17.01.2011 - pag. 76318 print in pdf print on web

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Ricevo via email un pdf molto interessante, e ne nasce uno scambio via email di sicuro interesse per tutti, motivo per il quale con l'autorizzazione della presidente lo condivido con i lettori di Civile.it
 
Come sapete su Civile.it mi piace segnalare non tanto "gli strilli", quanto il documento o la fonte online per poter approfondire e capire con la propria testa.
 
Ricevo quindi il pdf qui allegato che trovo interessante, preciso e puntuale ma non capisco chi lo manda. 
 
Iniziamo uno scambio epistolare e concludiamo che e' sicuramente utile condividerlo con i lettori di Civile.it.
 
Nel merito, in questi giorni, ho ricevuto numerose critiche per l'aver dato spazio ai favorevoli alla mediazione. Non sono tra questi, ma nemmeno tra i contrari.
 
In ogni caso, su Civile.it, e' importante documentare le tesi contrapposte, ed e' questa la funzione che mi sono scelto di soddisfare sul web.
 
Ecco le email che ci siamo scambiati:
 
 
PRIMA EMAIL
 
... Abbiamo notato che, sul Vostro bel sito web, avete avuto modo di trattare l'istituto indicato in oggetto.
Pertanto, dopo averlo fatto pervenire al Ministro della Giustizia ed agli Ordini Forensi, abbiamo il piacere di inoltrare anche a Voi (nel caso potesse servirVi) un contributo in grado di fare ulteriore chiarezza sui dettagli della materia.
 
Con l'occasione Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.
 
Anna Russo
Associazione ViVinsieme
 
 
MIA RISPOSTA
 
Buongiorno, grazie per l'intervento.

In Italia riusciamo perfino a discutere sul nome, e purtroppo, non senza motivo.

Io stesso ho parlato lungamento di mediazione, ma trovo oro che i media ne parlano come la nuova conciliazione, e un testo come quello inviato aiuta a spiegare.

Anticipando le critiche dei miei lettori ho bisogno di qualche presentazione del contributo, preciso e puntale, ma mancante dell'autore.

Sono interessato a segnalarlo, ma ho bisogno di sapere qualcosa di piu' sulla genesi del documento e della paternita', informazioni che saro' lieto di indicare su civile.it

Buon lavoro

dott. Spataro
 
 
^ SECONDA EMAIL DI RISPOSTA
 
Gentilissimo Dott. Spataro, la ringraziamo molto per la cortese e veloce risposta.
La nostra Associazione (senza scopo il lucro) è favorevole all'introduzione nel nostro Paese di strumenti che possano aiutare, sul serio, il funzionamento della Giustizia italiana e della Pubblica Amministrazione in generale. Per questo motivo, si è interessata alla questione sin da quanto fu ventilata l'ipotesi di introdurre questo istituto nel nostro ordinamento.
 
Come notato anche da Lei, però, nell'ultimo anno abbiamo visto mortificata qualunque iniziativa divulgativa dello strumento da un fenomeno banale, ma allo stesso tempo determinante. Infatti, malgrado la comunicazione istituzionale chiami il nuovo istituto con i nomi "mediazione civile e commerciale" o semplicemente "mediazione civile", sui media esso viene indicato con una miriade di termini e nomi differenti, alcuni dei quali deliberatamente creati per alimentare la confusione o per altri scopi poco nobili.
Tutto ciò ha portato ad una conseguenza paradossale: lo strumento che tra poco più di due mesi dovrebbe rivoluzionare la Giustizia civile italiana è praticamente sconosciuto alla maggior parte degli italiani, persino di coloro che operano in campo giuridico.
 
Abbiamo quindi deciso di approfondire la questione svolgendo ricerche molto accurate che hanno visto il contributo di professionisti del diritto e il supporto di altre iniziative divulgative svolte da figure professionali operanti nel settore (mi torna il mente l'intervista rilasciata al sito MediazioneTraPari).
 
Pertanto, la nostra campagna promozionale (piccola ma energica) prende inizio proprio dalla cosa più semplice, ossia dal vero nome del nuovo strumento giuridico. Il documento che abbiamo fatto pervenire anche al Suo illustre network giuridico rappresenta il punto di arrivo delle nostre approfondite ricerche ma anche, riteniamo, il vero punto di partenza per iniziare a parlare seriamente di mediazione civile in Italia. Non a caso, in questi giorni è stato inoltrato anche al Ministero della Giustizia e agli Ordini Forensi (poco prima di risponderLe leggevo i ringraziamenti ricevuti dall'Ordine degli Avvocati di Agrigento).
 
La genesi o, meglio, la fonte del contributo inviatoLe è costituita soltanto ed esclusivamente dalla legge. Esso afferma, in modo semplice ma per la prima volta con chiarezza, cosa si intende per "mediazione civile e commerciale" (Giustizia.it, d.lgs. 28/2010, d.m. 180/2010), che la mediazione non corrisponde all'istituto della "conciliazione" ("conciliazione del lavoro" d.lgs. 80/1998 e legge 183/2010, "conciliazione penale" d.lgs. 274/2000, "conciliazione societaria" d.lgs.5/2003, "conciliazione c/o Corecom" legge 249/1997, ecc.) e che sui media questo nuovo strumento è talvolta chiamato con termini (come "conciliazione obbligatoria", "mediaconciliazione") che, non soltanto sono sconosciuti alla legge, ma che addirittura ingenerano ulteriore confusione.
 
Per quanto mi riguarda, gentile Dott. Spataro, La prego di perdonarmi se mi sono oltremodo dilungata, ma per la prima volta è stato un vero piacere poter parlare di mediazione civile e commerciale con la consapevolezza che chi mi avrebbe letta avrebbe compreso totalmente ciò di cui stavo parlando.
 
AugurandoLe di cuore un buon lavoro, Le rinnovo a nome di tutta l'Associazione i nostri più cordiali saluti.
 
Anna Russo
Associazione Culturale  VivInsieme
 


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17.01.2011 Spataro

VivInsieme

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