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Risposta

Difetti immobile di nuova costruzione

A dicembre 2009 ho acquistato un appartamento che mi è stato consegnato in marzo all'interno di un condominio che è ancora in fase di rifinitura. Dopo poche settimane sono apparse delle macchie di umidità che "corrono" lungo tutto il battiscopa e sugli angoli delle pareti delle stanze. Il costruttore, a conoscenza del problema, dopo diverse contestazioni verbali, non si è ancora preoccupato di fornire spiegazioni e di risolvere il problema. Vorrei passare ad una contestazione formale, e quindi vorrei sapere a che normativa appellarmi.
20.05.2010 - pag. 74004 print in pdf print on web

L

La normativa è quella prevista dal codice civile in materia di contrattto d'appalto articolo 1655 e seguenti del codice civile. Più nello specifico faccia riferimento agli articoli 1667-1669 che le riporto: Art. 1667 Difformità e vizi dell'opera L'appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell'opera . La garanzia non è dovuta se il committente ha accettato l'opera e le difformità o i vizi erano da lui conosciuti o erano riconoscibili, purché, in questo caso, non siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore. Il committente deve, a pena di decadenza, denunziare all'appaltatore le difformità o i vizi entro sessanta giorni dalla scoperta. La denunzia non è necessaria se l'appaltatore ha riconosciuto le difformità o i vizi o se li ha occultati. L'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell'opera. Il committente convenuto per il pagamento può sempre far valere la garanzia, purché le difformità o i vizi siano stati denunziati entro sessanta giorni dalla scoperta e prima che siano decorsi i due anni dalla consegna. Art. 1668 Contenuto della garanzia per difetto dell'opera Il committente può chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, salvo il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore. Se però le difformità o i vizi dell'opera sono tali da renderla del tutto inadatta alla sua destinazione, il committente può chiedere la risoluzione del contratto. Art. 1669 Rovina e difetti di cose immobili Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia.

20.05.2010

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Risposta - Indice:
1. Diritto d'autore e Agcom: la risposta del Governo
2. Nulla la sentenza se alle comunicazioni di cancelleria via email non segue una risposta manuale
3. E' possibile chiedere l'esonero dalle spese ordinarie condominiali
4. Eredità nonna materna
5. Testamento e rinuncia all'eredità
6. Intestare la casa a un solo figlio (su sette)
7. Soldi sul conto corrente
8. Lasciare la casa al nipote
9. Proprietario prima casa riceve eredità casa acquistata come prima casa
10. Decesso zia:



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