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Legge pinto

La relazione 2008 sulle pronunce della Corte Europea dei diritti dell'uomo

Ampio spazio lasciato alla Legge Pinto
20.07.2009 - pag. 69336 print in pdf print on web

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È stata presentata al Parlamento la Relazione sullo stato di esecuzione delle pronunce della corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dello stato italiano per l’anno 2008.

 

 

La Relazione, redatta dal Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi – Ufficio del contenzioso e per la consulenza giuridica in attuazione dell’articolo 5, comma 3, lettera a-bis), della legge 27 agosto 1988, n. 400, illustra le attività svolte dallo Stato italiano nell’ambito degli obblighi assunti con la ratifica della Convenzione europea per la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, per garantire l’esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo.

 

Particolare evidenza è stata data al ruolo svolto dal Governo, nel corso dell’anno 2008, sul fronte delle misure generali di carattere legislativo adottate, o in via di approvazione, in materia di riforma del processo civile e penale e della legge Pinto, nell’ottica dell’ulteriore adeguamento del quadro normativo nazionale ai principi tutelati dalla Convenzione europea, quali interpretati dalla Corte di Strasburgo.

 

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