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Immigrazione

Dovere di accoglienza degli immigrati

Siamo al punto che le persone si chiedono perche' dobbiamo accogliere gli immigrati. Un principio internazionale non e' piu' sentito come "umano". Sarebbe l'occasione per avere piu' giudici, piu' cancellieri, piu' forze dell'ordine. Invece e' piu' facile respingere gli immigrati. Tutti.
18.05.2009 - pag. 68640 print in pdf print on web

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ROMA, 15 maggio 2009 – Si è tenuto questo pomeriggio presso il Viminale l’incontro fra il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni ed il Rappresentante in Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Laurens Jolles, per discutere delle implicazioni derivanti dalla politica dei respingimenti di migranti e richiedenti asilo verso la Libia attuata recentemente dal governo italiano.


Nel corso dell’incontro, caratterizzato da uno spirito costruttivo, l'UNHCR ha ribadito che la nuova politica inaugurata dal governo si pone in contrasto con il principio del non respingimento sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, che trova applicazione anche in acque internazionali. Questo fondamentale principio, che non conosce limitazione geografica, è contenuto anche nella normativa europea e nell’ordinamento giuridico italiano.

Confermando che fra coloro che sono stati rinviati in Libia vi sono persone bisognose di protezione, l’UNHCR ha reiterato la richiesta al governo affinché riammetta queste persone sul proprio territorio sottolineando che, dal punto di vista del diritto internazionale, l'Italia è responsabile per le conseguenze del respingimento.

Il Rappresentante dell’UNHCR ha rivolto quindi un appello al governo affinché i respingimenti siano sospesi.

In merito alla possibilità di vagliare in Libia le domande di asilo, l’UNHCR ha sottolineato che non vi sono al momento le condizioni necessarie per svolgere tale attività.

Nel corso dell’incontro si è anche discusso della possibilità di costituire un tavolo tecnico con le parti coinvolte e la partecipazione dell’Unione Europea, per elaborare una strategia che miri a rafforzare lo spazio di protezione in Libia, ivi compresa la ratifica da parte di questo paese della Convenzione di Ginevra del 1951.

Più del 70% delle 31.200 domande d’asilo presentate nel 2008 in Italia provengono da persone sbarcate sulle coste meridionali del Paese. Il 75% circa dei 36.000 migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2008 – due su tre – ha presentato domanda d’asilo, sul posto o successivamente, mentre il tasso di riconoscimento di una qualche forma di protezione (status di rifugiato o protezione sussidiaria/umanitaria) delle persone arrivate via mare è stato di circa il 50%. Nel 2008, la maggior parte delle persone arrivate via mare che ha ottenuto protezione internazionale proviene da Somalia, Eritrea, Iraq, Afghanistan e Costa d’Avorio.

^ Parere consultivo sull’applicazione extraterritoriale degli obblighi di non-refoulement derivanti dalla Convenzione relativa allo status dei rifugiati del 1951 e dal suo Protocollo del 1967


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18.05.2009 Sptaro

L'agenzie Onu dei rifugiati Link: http://www.unhcr.it/news/dir/26/view/558/stop-ai-r

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