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Testamento biologico

Testamento biologico: una bozza o l'amministratore di sostegno ?

Vediamo insieme due principi in materia.
05.03.2009 - pag. 67649 print in pdf print on web

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C

Che ognuno, per lo Stato, abbia il diritto o meno di curarsi, e' un dato di fatto. Le cure possono essere imposte solo in caso di incolumità nazionale (contagi per intenderci).

Non entro in questioni religiose di alcun tipo: ognuno risponde della propria testimonianza.

Sta di fatto che la medicina oggi e' in grado di non far morire qualcuno, ma mantenendolo in uno stato che non e' naturale che mantenga. Spesso l'alimentazione forzata e' sostenuta da medicinali che sopperiscono alle debolezze di un organismo minato.

Quindi moltissimi hanno il sano terrore di essere cavie di laboratorio per spregiudicati medici e non vogliono che accada nemmeno quando perderanno la capacità di esprimersi.

 

CONTRATTO O SOSTEGNO ?

Il Testamento non e' un contratto. E' una dichiarazione di volontà che una persona fa oggi per il futuro. Puo' cambiarla quando crede, proprio perche' ci puo' pensare, senza renderne conto a nessuno e senza alcuna conseguenza in caso di ripensamento.

E' giusto.

Ma oggi possiamo stipulare una dichiarazione che riguarda la salute (testamento biologico) e non i nostri beni ?

No. Perche' la salute e' un bene indisponibile. Ecco perche' tanta ritrosia nel cercare di risalire alla volontà del malato - quasi vivo - quasi defunto - che non puo' esprimersi. Se fosse vivo confermerebbe ?

Quindi atti unilaterali, deleghe a propri aventi oggetto la salute, non sono tollerati dall'ordinamento.

Pero' esiste l'amministratore di sostegno, che prevede che qualcuno possa decidere al posto nostro al momento in cui noi non potremo decidere o esprimerci, e la cosa puo' riguardare ogni aspetto, salute, beni; ma anche ogni tempo, oggi, o domani.

Cosa si deve fare ?

 

COME AVVICINARSI ALL'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Piu' sotto segnaleremo i tanti link utili in materia.

Le cose su cui riflettere sono:

  • devo indicare una persona perche' decida al posto mio quando non potro' esprimermi. Chi scelgo ?
  • devo farla incaricare da un giudice quale amministratore di sostegno: non basta una bozza scritta, firmata, spedita. Ci vuole una decisione del giudice.
  • Quando dovrà decidere questa persona?
  • Come dovra' decidere ? 

Quindi, se pensiamo al coniuge, ricordiamo in caso di separazione o divorzio.

Se pensiamo ad una persona, che sia ragionevolmente probabile essere viva.

Se pensiamo al momento, sara' nel momento in cui devono essere decise cure mediche e il singolo non puo' esprimersi in alcun modo.

Se pensiamo al come deve decidere, ahime', e' meglio lasciare carta bianca. Troppo restrittivi, se non per motivi religiosi, non ha senso, perche' in caso di mani legate, i medici decideranno in commissione di tre, con l'ordine del giudice.

Che puo' anche andare bene, ma potremmo non volere che siano estranei a decidere.

Infine dare i poteri di decidere e i diritti di ricevere ogni informazione e richiesta per poter decidere.

 

^ CONCLUSIONI

La vita e' sacra, ma e' una macchina. Si puo' rompere. In un film abbiamo anche visto che un robot, per essere umano, deve potersi rompere e cessare di esistere. La vita finisce e la morte e' un evento naturale.

Accettare la morte e' sempre piu' difficile per chi resta, rispetto a chi se ne va.

Ma qui mi fermo. Bisogna sapere di cosa si parla prima di entrare in polemiche.

 

Link utili:


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05.03.2009 Spataro

Spataro

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