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Religioni

Se lo Stato Costituzionale significa tacere nelle scuole le religioni - testo integrale della sentenza del tribunale di Valladolid, Spagna

Vogliamo togliere anche la croce dai cimiteri, gia' che ci siamo ? - photo courtesy of intuitives
24.11.2008 - pag. 66954 print in pdf print on web

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Un giudice di Valladoid, in Spagna, decide la rimozione del crocifisso dalle aule perche', inserito in quel contesto, farebbe intendere ai giovani studenti che la migliore religione e' quella cristiana.

Entusiasti i laici.

Come sapete Civile.it e' dedicato a Giovanni Paolo II, quindi sapete come la penso e che voglio che la mia sia una testimonianza pubblica.

Quindi potrete dissentire o assentire, in ogni caso argomentare e' l'esperienza piu' utile per tutti.

L'argomento proposto non e' nuovo.

Pero' mi preoccupa. Perche' il ragionamento, portandolo alle sue dirette conseguenze (per chi ricorda la filosofia questo modo di argomentare e' socratico, non invento nulla), significa anche che lo Stato deve essere lontano da ogni religione.

Lontano significa che non ne deve mai parlare, mai utilizzarlo, mai proporlo, secondo quanto afferma la sentenza.

Ora tutte le religioni sono non violente. I Talebani ci sono stati in tutte le religioni (Valladoid era sede della santa inquisizione), ma il messaggio di pace, armonia e amore non e' discutibile, in nessuna religione. Rania di Giordania sta efficacemente usando youtube per togliere ogni preconcetto contro la cultura e la religione araba.

La religione e' quindi uno dei fattori fondanti di una società, come la famiglia, il lavoro e i diritti della personalità tutti.

La mia domanda e': lo Stato puo' vietare di ostentare nei luoghi pubblici simboli religiosi ?

Libertà di parola, liberta' di religione. La parola chiave e' libertà nel rispetto.

Io personalmente non ho nessun problema all'uso di simboli di altre religioni nelle scuole. Sarebbe un segno di reciproco  rispetto. Una cultura che forse gli adulti non hanno e che non sanno dare ai minori.

Cio' non toglie che non ci siano difficoltà, ma ogni problema si risolve con un dialogo rispettoso, non negando l'esistenza delle religioni.

E un laicismo che nega che si possano ricordare agli studenti che esistono valori spirituali, e' un laicismo che impone se' stesso come credo superiore.

Se invece la cultura laica dello Stato fosse rispetto e promozione delle religioni riconoscite, invece del divieto di professarle, faciliterebbe la crescita di un popolo. Ricordiamo che le religioni arrivano la' dove economia, leggi e politici non possono arrivare.

Cosi', significa solo negare alla maggioranza il rispetto del proprio credo religioso quando sarebbe l'occasione per promuovere il rispetto per tutte le religioni autentiche.

^ Vogliamo togliere anche la croce dai cimiteri, gia' che ci siamo ? 

I due provvedimenti sono qui disponibili

  • primo
  • secondo sentenza 288 del 14.11.2008 del Tribunale di Valladolid

 


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