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Immobili

Cosa fare se il venditore di una casa in costruzione non realizza abbastanza parcheggi ?

E' interessante vedere come muoversi quando si acquista casa -photo courtesy of sue_r_b
24.11.2008 - pag. 66928 print in pdf print on web

Indice generato dai software di IusOnDemand
su studi di legal design e analisi testuali e statistiche

S

Si decide di comprare casa. Si crede che, essendo cosa importante, non ci siano fregature anche perche' c'e' un notaio.

Nulla di piu' sbagliato: un contratto e' sempre un contratto. Anzi, piu' e' importante l'acquisto o la vendita e piu' bisogna stare attenti.

Il caso nasce sul newsgroup di It.diritto.condominio.

1) tizio compera una casa in costruzione. il costruttore promette di delimitare lo spazio a parcheggio del cortile

2) alla fine della fiera i posti non ci sono piu' tutti, e gli ultimi chiedono il sorteggio dei posti rimasti

3) nel contratto scritto non c'e' nulla.

Le risposte sono stupende, indice dei mille modi in cui si puo' affrontare un problema di diritto.

  • Se non c'era scritto nulla non hai comprato nulla e non hai diritto a nulla (stefils)
  • ma il posto auto devono darlo a me ed a tutti per legge(fra)
  • comprare casa e' cosa seria: ci si faccia assistere da un avvocato (felix)
  • Per legge il costruttore venditore deve creare X posti macchina in relazione alle unita'  abitative vendute.(felix)
  • In pratica: prima (a partire dal 1967) il costruttore era obbligato a farli e ad assegnarli ai condomini, ora (dal 2005) resta obbligato a farli ma li vende a chi vuole (mario)
  • precisazione: Praticamente all'atto della vendita e quindi nel contratto si parla di posto auto, ma non essendo gia' definito quale in quanto ancora non delineato, mi e' stato assegnato un posto auto, cosi' a me come a  tutti i condomini, ma non si sa quale
  • non e` necessario scomodare avvocati giudici piu' o meno di pace, ora siete un condominio non avete che da fare una bella riunione fare proposte e votare`a maggioranza (felix)
  • Se il parcheggio e` condominale l'assemblea decidera' della sua gestione (mario)
  • Comunque il solo fatto che il posto auto e` citato, per quanto genericamente, e` positivo: il costruttore non puo` piu` venderli a quelli del condominio vicino, e` gia` qualcosa (mario)
  • Se il posto auto non e' stato accatastato e rogitato, e' semplicemente un parcheggio comune quindi sta ai condomini gestirlo, a turni,  a estrazione o altro... la regola del primo che arriva meglio alloggia  di solito non si applica in questi casi.(alberto)
  • anche con un parcheggio comune si puo` avere il posto assegnato, e` sufficiente che nel  rogito (o nel regolamento contrattuale) si stabilisca che il posto auto X  e` a disposizone dell'appartamento Y  - Il notaio non ti vende nulla (se non un parcheggio comune pro quota) (Mario)

Si arriva quindi alla lettura della clausola, che rivela altri aspetti non belli:

  • "E' COMPRESA NELLA VENDITA LA COMPROPRIETA' , PRO QUOTA,DELLE PARTI CONDOMINIALI DELL'INTERO EDIFICIO, COME PER LEGGE,DESTINAZIONE E  TITOLO, NONCHE' L'USO DI DI UN POSTO AUTO SCOPERTO NELL'AREA  CONDOMINIALE A CIO' DESTINATA, E CON ESPRESSA ESCLUSIONE DEL LASTRICO  SOLARE DI COPERTURA DELL'INTERO FABBRICATO, CHE RESTA DI PROPRIETA' E  DISPONIBILITA' DELLA PARTE VENDITRICE "

Praticamente il costruttore si tiene la proprietà del tetto per poter costruire sopra senza chiedere il permesso a nessuno.

Non male.

Ecco il consiglio di comportamento, dal quale si evince l'importanza del preliminare e del rogito. Prometti di identificare ? Identifichiamo subito, altrimenti ho il posto auto pro quota.

  • il costruttore non ha truffato nessuno, ti ha detto che un posto auto l'avresti avuto e cosi' e' stato. Al momento del preliminare  avresti dovuto tu essere perentorio dicendo, o lo assegni e mi dai  proprio quello li, di fianco all'ingresso, sotto al balcone , oppure ti  tieni tutto.. 

 

La risposta del compratore che ha ancora le idee confuse:

  • chi mi assegnera' il mio posto?  

Perche' idee confuse ? Perche' non deve aspettare che gli altri gli diano qualcosa, ma e' lui che deve sapere cosa vuole e da chi. Ovvio, la situazione e' complessa, ma questa "umiltà" iniziale e' stato il vero errore. Se do' dei soldi a qualcuno voglio in cambio qualcosa che scriviamo.

Alcuni propongono azione contro il costruttore, che ha accatastato in modo diverso (?), altri contro il notaio, altri propongono una assemblea condominiale per decidere a maggioranza sull'uso delle parti comuni.

Vista la discordanza del venduto dall'accatastato (?) qualcuno ventila problemi fiscali e problemi di abusivismo da condonare.

Mario prova a ricordare che:

  • Semplicemente hai acquistato, pro quota, un'area condominiale destinata a parcheggio, null'altro  

 

In conclusione

La risposta di Mario significa che e' necessario accordarsi all'unanimità nel condominio per l'assegnazione dei posti, ed una eventuale nuova tabella dei millesimi, sperando che ci sia spazio per tutti.

Oppure andare in causa contro tutti per far dichiarare la responsabilità di qualcuno (uhm), pagare un risarcimento, e non necessariamente avere il posto auto: se comunque non c'e' posto per tutti ... il giudice come decide, a sorteggio ?

Al di la' della soluzione (sarebbe interessante sapere cosa ne pensi tu, lettore), il consiglio e': leggere prima di firmare.

Il momento del preliminare o del rogito (se non c'e' preliminare) e' determinante. In quella sede si deve leggere tutto e vedere che tutto sia gia' definito. Anche se la casa e' ancora in costruzione.

^ La domanda da farsi e': c'e' scritto tutto quello che io voglio avere in cambio dei miei soldi ?

 

Al link sotto indicato la discussione completa sul newsgroup.


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