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Turismo

Piu' diritti ai consumatori nell'acquistare e rivendere vacanze in multiproprietà su navi da crociera, chiatte, roulotte e club vacanze

Photo courtesy of morca

- L'obiettivo della direttiva proposta è di accrescere la fiducia dei consumatori nell'industria della multiproprietà (il cui valore supera 10,5 Mrd EUR ed è responsabile di oltre 40 000 posti di lavoro nei paesi dell'UE) e di eliminare i professionisti disonesti che causano problemi ai consumatori e danneggiano la reputazione degli operatori onesti. Finora le disposizioni comunitarie in materia di multiproprietà hanno garantito ai consumatori i diritti fondamentali a un'informazione chiara, a recedere dal contratto e a cambiare idea, nonché a vietare il versamento di acconti. La nuova direttiva che il Parlamento europeo voterà il prossimo mercoledì mira a colmare le lacune dell'attuale legislazione. Inoltre, fattore importante, estenderà l'obiettivo della direttiva 1994 UE sulla multiproprietà a interessarsi a nuovi prodotti che sono emersi sul mercato – ad es. i club-vacanze e i diritti di multiproprietà su navi da crociera, chiatte e roulotte. Estenderà anche la tutela a settori importanti quali la rivendita e lo scambio dei diritti di multiproprietà.

21.10.2008 - pag. 66686 print in pdf print on web

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    Che cos'è la multiproprietà?

    Per multiproprietà si intende il diritto di trascorrere un periodo di tempo (cioè una settimana o più) in un centro vacanze in un momento specifico dell'anno per tre anni o più. Le vacanze in multiproprietà sono molto popolari in numerosi paesi comunitari. Ad esempio, il Regno Unito, la Svezia, la Germania, l'Italia e la Spagna, dispongono del maggior numero di consumatori che acquistano vacanze in multiproprietà. La Spagna, il Portogallo, la Germania, l'Italia e la Francia hanno un numero ragguardevole di industrie interne di multiproprietà. Paesi come la Repubblica ceca, l'Ungheria e la Polonia presentano un mercato crescente per i consumatori che acquistano le vacanze in multiproprietà.

    L'attuale direttiva 1994 tutela gli interessi dei consumatori:

    • offrendo agli acquirenti il diritto all'informazione in un prospetto prima di firmare un contratto;
    • cercando di evitare una "vendita aggressiva" consentendo un periodo di riflessione (diritto di recedere dal contratto) di almeno 10 giorni;
    • vietando agli operatori di incassare anticipi dagli acquirenti durante il periodo di riflessione.

    Per quale motivo la Commissione rivede la legislazione attuale?

    A decorrere dall'adozione della direttiva nel 1994, si è assistito a importanti sviluppi sul mercato. Sono stati messi a punto nuovi prodotti e contratti che esulano dal campo di applicazione della legislazione. Di conseguenza, i consumatori che li acquistano non ottengono gli stessi diritti o livelli di protezione. I nuovi prodotti possono, ad esempio, consentire al consumatore di utilizzare vari tipi di beni (ad es. navi da crociera, roulotte o chiatte), oppure i contratti possono durare meno di tre anni. Un ulteriore problema consiste nel fatto che la rivendita e lo scambio dei programmi di multiproprietà non sono contemplati dalle norme attuali.

    Che cosa coprirà la nuova direttiva?

    La nuova direttiva è destinata a sostituire quella precedente con un quadro moderno, semplificato e coerente che copre i prodotti di vacanze in multiproprietà e a lungo termine nonché lo scambio e la rivendita. La direttiva intende estendere il campo di applicazione delle disposizioni attuali per coprire:

    • contratti a più breve termine: saranno ora coperti contratti inferiori a tre anni;
    • beni mobili: le disposizioni copriranno contratti per multiproprietà su beni quali chiatte, roulotte o navi da crociera;
    • prodotti di vacanze a lungo termine: si tratta di club di vacanze in cui i consumatori pagano ad esempio 3 000 euro per ottenere una password ad un sito internet, in cui vengono loro promessi "sconti favolosi" che sono spesso ingannevoli, su alloggi per vacanze, voli e macchine a noleggio. Con le nuove norme, gli operatori non potranno richiedere l'intero pagamento per diventare membri di tali club all'inizio; i consumatori potranno invece pagare con rate annuali;
    • rivendita di multiproprietà: numerosi consumatori che posseggono diritti di multiproprietà vengono contattati da agenti commerciali che chiedono un compenso per vendere la loro quota di partecipazione alla multiproprietà;
    • scambio di prodotti di multiproprietà: alcuni possessori di una multiproprietà versano una quota aggiuntiva per far parte di un gruppo in cui è possibile scambiare la settimana di vacanza, ad es. alle Canarie con una settimana sulle Alpi. Informazioni supplementari potranno garantire che essi ricevano un ritratto fedele dell'offerta e che non rimangano delusi.

    La mancanza di regolamento di prodotti di vacanze a lungo termine, di regimi di vendita e di scambio significa che essi non sono coperti da norme su periodi di riflessione, anticipi e informazioni ai consumatori. Di conseguenza, i consumatori che firmano sotto pressione hanno scarse possibilità di cambiare idea. La nuova direttiva aumenterà i diritti dei lavoratori sul mercato della multiproprietà e dei prodotti di vacanze a lungo termine e creerà condizioni equivalenti per i venditori di questi prodotti.

    Per informazioni: http://ec.europa.eu/consumers/cons_int/safe_shop/timeshare/index_en.htm


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