Civile.it Civile.it
  comunicati@civile.it
 


Modello di atto di citazione - usura da mutuo bancario

Avv. Alberto Foggia - curatore dell'osservatorio di proc. civ.

adv iusondemand

Sentenze

Cassazione, 30065/2006 cinture di sicurezza

Cinture di sicurezza, conducente, trasportato
12.09.2006 - pag. 53 print in pdf print on web

C

Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza 20 giugno 2006 (dep. 12 settembre 2006), n. 30065/2006 (955/2006)
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE QUARTA PENALE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. MARINI Lionello - Presidente
Dott. CAMPANATO Graziana - Consigliere
Dott. MARZANO Francesco - Consigliere
Dott. BRUSCO Carlo Giuseppe - Consigliere
Dott. FOTI Giacomo - Consigliere
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da S.E., nato il ..., avverso la sentenza del 07/07/2004 della Corte d'Appello di Torino;

Visti gli atti, la sentenza ed il procedimento;

Udita in pubblica udienza la relazione fatta dal Consigliere Dr. Brusco Carlo Giuseppe;

Sentito il Procuratore Generale Dr. Ferri Enrico che ha concluso per il rigetto del ricorso.

La Corte

OSSERVA

S.E. ha proposto ricorso avverso la sentenza 7 luglio 2004 della Corte d'Appello di Torino che ha confermato la sentenza 9 aprile 2003 del Tribunale di Asti che l'aveva condannata alla pena di Euro 200,00 di multa per il delitto di lesioni colpose lievi in danno di C.V..

I giudici di merito hanno ritenuto accertato che l'imputata avesse per colpa cagionato le lesioni in questione avendo perso il controllo dell'autovettura da lei condotta sulla quale era trasportata la persona offesa.

A fondamento del ricorso si deduce con un primo motivo l'inosservanza od erronea applicazione della legge penale perchè l'affermazione di responsabilità sarebbe fondata esclusivamente sulle dichiarazioni interessate della persona offesa e non sarebbero state accertate le modalità e la causa dell'incidente; con il secondo motivo si deduce invece la mancanza e manifesta illogicità della motivazione perchè i giudici di merito non avrebbero considerato che l'unica causa dell'incidente era costituita dall'aver omesso, la persona offesa, di allacciare le cinture di sicurezza.

Il ricorso è inammissibile in quanto manifestamente infondato e in quanto introduce nel giudizio di legittimità circostanze di fatto che non possono essere apprezzate da questa Corte.

La prima censura proposta dalla ricorrente, oltre che porre in discussione la ricostruzione dei fatti accolta dai giudici di merito, neppure ne propone una alternativa in presenza di una motivazione adeguata che ha ritenuto accertato che l'imputata avesse perso il controllo del veicolo da lei condotto.

Nè rileva che questa ricostruzione fosse fondata esclusivamente sulle dichiarazioni della persona offesa ritenute peraltro attendibili dai giudici di merito.

Sotto diverso profilo la tesi della riconducibilità dell'evento a colpa esclusiva della persona offesa è manifestamente infondata posto che è obbligo del conducente verificare che i trasportati facciano uso delle cinture di sicurezza ed essendo stato accertato in fatto, nel caso in esame, che l'imputata neppure si era preoccupata di invitare la passeggera ad allacciarle.

Alla dichiarazione di inammissibilità conseguono le pronunzie di cui al dispositivo.

Con riferimento a quanto statuito dalla Corte Costituzionale nella sentenza 13 giugno 2000 n. 186 si rileva che non si ravvisano ragioni per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità in considerazione della palese violazione dei limiti del giudizio di legittimita'.

P.Q.M.

La Corte Suprema di Cassazione, Sezione Quarta Penale, dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma, il 20 giugno 2006.

Depositato in Cancelleria il 12 settembre 2006

12.09.2006

Spataro

Segui le novità di Civile.it via Telegram oppure via email: (gratis Info privacy)

Tags:





Sentenze - Indice:
1. La Cassazione sul sinistro mortale, duplicazione del danno e risarcimento
2. GdP di Cerignola e la scatola nera: si interpretino le norme secondo il principio di parita' delle parti.
3. 7500 malati, 366 morti. 130 sentenze, uranio 238
4. Sentenze del giudice di pace pronunciate nel giudizio di equità necessaria
5. La prova del sorpasso pericoloso, Cassazione 31009 del 2018
6. Curia 2018: Nozione di archivio e dati personali, nella causa C‑25/17
7. Sentenza del Tribunale di Roma contro Facebook per link in violazione al copyright e diffida a rimuovere
8. Curia ECLI:EU:C:2018:634 su ripubblicazione di fotografie
9. Insidia, caso fortuito e macchia d'olio: la Cassazione
10. Curia: sulle tutele dei formati e dei manuali d'uso di software


Store:

    





VIDEO " ... dobbiamo essere veramente messi male se mi vergogno di stare bene" - Antonio Albanese - Come sono fortunato

Visita lo Store On Demand


Internet Law - Procedura - Sportivo - Consulenze - Store