Segui via: Newsletter - Telegram
 
"Chi regala le ore agli altri vive in eterno" - Alda Merini


Praticanti

Parole di fuoco dell'Agcm contro l'esame di stato: sia libera professione

Al vaglio le modalità di selezione dell'esame di abilitazione - Photo courtesy to victures
18.06.2008 - pag. 52498 print in pdf print on web

Indice generato dai software di IusOnDemand
su studi di legal design e analisi testuali e statistiche

    D

    Disarmante quadro di ingiustizie che minano lo sviluppo delle professionalità e della concorrenza nel mondo legale:

    PROFESSIONISTI, PROSEGUIRE L’AZIONE DI MODERNIZZAZIONE

    Nel comparto dei servizi professionali alle misure concorrenziali introdotte nella scorsa legislatura è seguita, a volte, l’adozione di interventi normativi speciali di segno opposto. Dall’indagine conoscitiva svolta dall’Autorità emerge una realtà non confortante, caratterizzata dalla diffusa permanenza di una sostanziale impermeabilità dei codici deontologici alle esigenze di modernizzazione.

    L’accesso alla professione deve essere, in linea di principio, libero. Il prezzo dei servizi dovrebbe essere stabilito d’intesa tra le parti. In alcune circostanze, le esigenze di tutela dei consumatori possono giustificare la previsione, in via eccezionale, di tariffe massime che devono però essere concretamente stabilite in modo più trasparente e immediatamente percepibile per il consumatore, specie con riferimento agli atti standardizzati.

    È auspicabile l’istituzione di corsi scolastici e universitari che consentano di conseguire direttamente l’abilitazione. L’imposizione dell’esame di Stato va valutata secondo le circostanze. L’eventuale periodo di tirocinio deve essere proporzionato alle esigenze di apprendimento pratico delle diverse professioni e potersi svolgere non solo presso il professionista, ma anche presso strutture, pubbliche e private.

    Vanno abrogate le limitazioni numeriche agli accessi previsti per alcune professioni, come per esempio nel caso dei notai e dei medici del servizio sanitario nazionale.

    Gli ordini devono tutelare la correttezza degli iscritti nello svolgimento della prestazione professionale e l’aggiornamento. I codici deontologici devono prevedere unicamente norme di tipo etico, a garanzia degli interessi dell’utente e della libertà e autonomia del professionista.

     


    Condividi su Facebook

    Segui le novità di Civile.it via Telegram oppure via email: (gratis Info privacy)

    Tags:






    Store:

        








    innovare l'informatica e il diritto