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Formazione permanente: 4 di 5 - Perche' non accettare l'imposizione dell'aggiornamento continuo, ma farlo Sponte

Nella lista di Civile.it gli avvocati sanno accettare le critiche e rispondere con educazione e con argomenti. Un unicum nell'internet italiana, e forse non solo... - Photo credits to asifthebes
20.12.2007 - pag. 50849 print in pdf print on web

i

in calce al Suo messaggio ho trovato riportato il mio per cui mi sono sentito
chiamare in causa impropriamente.


Vede, io non sono affatto contrario all'aggiornamento degli
avvocati e credo che ognuno si da l'aggiornamento in base alla difesa del
proprio prestigio o di quello che vuole conseguire insomma è un atto di amore
verso se stessi e verso il prossimo.


Mancando questo, di tutto si può parlare ma sicuramente non si parla di un
Avvocato.


Per intenderci bisogna prenderla "da lontano".


Ho iniziato la mia professione nel 197... a Palermo, poi per due anni sono stato
in Francia per lo stage al fine di conseguire il C.A.P.A ( certificato di
attitudine alla professione di avvocato), ho imparato bene la lingua traniera,
discretamente il diritto dei "cugini" ed ho vissuto una sorta di ostracismo per
il timore dei colleghi di oltralpe di poter "mangiare un po' della loro torta".
Sono tornato in Italia alla fine del 197....


Esercito da più di trenta anni ed ho intenzione di andare avanti per altri trenta, quindi una riflessione si impone: se lavoro come avvocato da oltre trenta anni ( e vivo solo del mio lavoro) una ragione ci sarà se sono ancora "chiamato presso..." o no?


Ma diciamo, per farla corta e per farla breve come " er sor Mariano" che mi
sono aggiornato per amor proprio in quanto ho voluto sempre essere più di quel
che sono. Con tutto il rispetto per le cause inerenti i sinistri stradal io però
di queste vertenze non ne ho mai curate : sono allergico alle vernici.
Per cui nella biblioteca del mio stdio troverà migliaia di libri, riviste,
monografie enciclopedie di diritto che non mi sono pervenute per eredità ma
attraverso "le carte" che mi hanno "passate" i Clienti per perorare le loro
causa.


Il mio compianto Maestro oltre ad essere avvocato era laureato in lettere e
filosofia inoltre era cugino dello Scrittore Giovanni Verga ( proprio quello
dei malavoglia) dal quale aveva ereditato prosa e poesia ed è stato molto
generoso nei miei confronti e mai avaro di insegnamenti . Si iniziava alle 7.00
del matino e si finiva alle 21 di sera, ogni giorno compreso il sabato. La
domenica a casa ci si preparava per le udienze del lunedi' non usavamo computer
o fotocopiatrici e non c'erano le "banche dati".


Lui era cultore della lingua e della letteratura spagnola e quindi oltre ai
suoi benevoli aggiornamenti quotidiani mi toccava ascoltare in lingua madre
anche qualche recita del "Don chisciotte della Mancia"
Altri tempi Lei dirà. Forse si.


Ma il nostro Paese non è mai cambiato dal punto di vista delle "guide" e
"aggiornatori"


Ed allora, magari per celia, parliamone: ma per favore non parliamo di
Avvocati quelli veri sono mercerara, mi creda.


Il nostro è un Paese dove il Parlamento è composto da centinaia di "più o meno
sedicenti avvocati" tuttavia incapaci di partorire leggi "organiche" per
l'avvocatura che da anni è stata fatta oggetto di "particolari" attenzioni da
parte dei nostri impeccabili legislatori che hanno agito solo per regalarci
l'attuale confusione.

In un paese di leggi e leggine che dicono una volta tutto e poi il contrario
di tutto; in un paese dove la Cassazione dovrebbe principalmente intervenire
per l'adempimento di quello che è la nomofilachia ( nella pratica poi mettere
d'accordo tutti i tribunali nell'interpretazione di una legge) ed invece a forza
di interpretarla la legge essa diventa tutta un'altra cosa come il vecchio
rasoio del nonno a quale il padre ha sostituito la lama ed il figlio il manico e
quindi, non essendoci più la legge, eliminata dalle interpretazioni, si
ricominicia da capo a legiferare sullo stesso oggetto!!


Risultato leggi, leggine decreti e de cretini a iosa che non migliorano la
qualità della vita : non parliamo dei "capolavori" partoriti in ambito
tributario : lì c'è tutta la "furbizia" italica.


In un tal paese è giocoforza che se non vuoi annegare e vuoi fare questo
"mestiere" COME PROFESSIONE e non per diletto devi conoscere e sapere
adoperarne i "ferri" altrimenti "non mangi" e devi andare a prestare le tue
braccia all'agricoltura.


Succede però che in questo paese l'Avvocato è inviso a tutti specialmente ai
politici per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, per cui vedono
nell'Avvocato una sorta di lucido controllore che di fronte a leggi truffa
agisce e difende. Così da diversi anni la "categoria" si doveva indebolire ma
come?


Facilissimo : aggiungere al "buon vino" acqua a volontà fino al punto di
mantenerne solo il colore. Sempre vino è ma e vino che non vale nulla. Ma
l'acqua è diventata vino ed il vino non si sa che cosa. Vede i miracoli non li
fa solo Gesù: i nostri politici con la liberalizzazione, strisciante già da
anni, hanno facilitato l'ingresso ad una professione delicata ed altamente
qualificante a tanti laureati che in mancanza di lavoro e nel rifiuto di
"servire la campagna" hanno impinguato, anche con l'odierna facilità degli esami
dove vai con il codice commentato, le fila di questi Professionisti
In un paese dove tutti sono avvocati, nessuno è avvocato. Questa è la logica
dei cumparielli che senza arte nè parte intendono legiferare. ( ma questi
signori si aggiornano?) e vogliono governare un paese di ignoranti, diviso e
debole.


Quando un secolo durava cento anni nessuno avrebbe pensato di suggerire ad un
avvocato, ripeto Avvocato, di aggiornarsi senza rischiare una querela ed una
causa per risarcimento danni!!


Chi poteva suggerire di aggiornarsi ai Porzio, Carnelutti, Calamandrei, Leone
senza beccarsi delle sonore pernacchie? ( non dai compianti Maestri ma dai
portieri dei tribunali)


Si è voluta svilire la più Santa delle arti umane che è l'Avvocatura.
Quindi vi è un legame ontologico tra aggiornamento ed esercizio della
professione, ripeto professione, di Avvocato.
Oggi grazie alla pletora di legulei, di dilettanti allo sbaraglio, viene fuori
la "mintio extra vasis" : per tutti l'aggiornamento obbligatoria pena la
sanzione disciplinare.


Or la mia osservazione è che il suggerimento dell'aggiornamento se proviene da
organi dello Stato dvrebbe essere diretto a coloro i quali dalo stato sono
pagati o agevolati nella professione.


Se proviene dal CNF si doveva fare un ragionamento a priori chiedendosi:
Quale contributo possiamo dare affinchè l'avvocatura non diventi una sorta di
ufficio di collocamento?


E la risposta che gli uomini di buona volontà si attendevano poteva essere:
Numero chiuso.Migliorare lo stage per i praticanti incentivando lo studio e la
preparazione anche attraverso uno stipendio: bloccare gli esami di abilitazione
per tutti gli anni necessari ad un ricambio generazionale tutti gli altri
praticanti, ausiliari, uditori per imparare bene il mestiere e per far buon
governo dei consigli dei Maestri.


La laurea in giurisprudenza per il diritto allo studio nessuno te la può
impedire. Ma la laurea in diritto non dà a tutti "il senso giuridico" del quale
solo gli avvocati, quelli veri, sono dotati. Ed il senso giuridico non si
acquisisce con gli studi: gli studi sono come la il vocabolario per lo scrittore
o la tavlolozza dei colori per il pittore.


Puoi fare un bravo pittore di un giovane che frequenta la scuola dell'arte ma
non ne farai mai un Velasquez un Tiziano o un Gauguen.
Una laurea in diritto non farà mai un Carnelutti, un Calamandrei un Satta, un
Manzini.


E' solo la severa selezione per una professione , difficile e sacra, che non
può essere destinata a tutti ma solo a chi ha la stoffa del giurista e quella
non si compra un tanto al metro come il cambrì nè seguendo le lezioni di
improvvisati cultori della legge: non puoi mettere nelle mani le sorti di un
imprenditore che rischia il fallimento ad un "teorico" come non puoi mettere
nelle mani la vita di un imputato di un delitto di omicidio.


Chi è avvocato, bada, avvocato veramente, ama la sua professione ed ama la
libertà della quale diviene baluardo e la sua professione consustanziale
all'agggiornamento che altro non è che "conoscere la strada".


Oggi Ti vogliono dare per "attestato" il "senso giuridico"...anzi per
crediti(?) .


Per crediti hanno regalato materie universitarie a chi non aveva mai studiato
ma solo perchè il lavoro svolto nella P.A. o per anzianità di servizio così il
numero dei "dottori" è aumentato e come se non bastasse hanno inventato la
laurea in televisione per laureare il noto presentatore televisivo.


Ma al buon contadino che lavora 14 ore al giorno per regalarti le meraviglie
del suo orto quando gli daremo la laurea? Todos caballeros!


Ma, in un paese ottuso come il nostro, strangolato dai lacci e lacciuoli della
cronica invidia e ignoranza si è ritenuto urgente "richiamare al c.a.r. ( centro
addestramento reclute) tutti gli avvocati.


Bene, io mi divertirò. Sa perchè?


Perchè agli "aggiornatori" che come dicevo debbono dare la garanzia di
essere seriamente aggiornati avrò molte domande da fare e guai se non mi
aggiorneranno adeguatamente o se dimenticheranno di aggiornarsi su un argomento
del quale io mi sono già aggiornato: ne vedremo delle belle!


"il sacrificio della Patria nostra è consumato ...tutto è perduto".
Grazie per avermi letto.


Con immensa stima

20.12.2007

Spataro

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