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Islam

Omicidio Hina Saleem a Brescia: costituzione parte civile di Acmid Donna respinta

Fatta a pezzi, messa in un sacchetto di plastica e seppellita da parenti nel giardino

21.10.2007 - pag. 45656 print in pdf print on web

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Da L'opinione: "Per l’islam fondamentalista il padre ha il diritto di uccidere una figlia che si comporta in maniera sconveniente, magari mettendosi la minigonna o vivendo more uxorio con il proprio fidanzato. Ma per gli islamici liberali e moderati come Souad Sbai ^ questo diritto non esiste."

Da L'Unione Sarda: "Secondo la ricostruzione dell'accusa, il delitto maturò dopo il cosiddetto 'consiglio di famiglia' durante il quale la ragazza fu condannata per i suoi costumi troppi liberi. Il fidanzato di Hina, un giovane bresciano, ha manifestato l'intenzione di costituirsi parte civile. Sono almeno tre i pullman giunti da Milano, Roma e Torino con a bordo donne musulmane dell' associazione Acmid giunte a Brescia per l'udienza preliminare per l'omicidio di Hina Saleem, la pachistana uccisa nel Bresciano l'11 agosto scorso. In aula è presente il padre della giovane. Le donne musulmane dell'Acmid hanno manifestato l'intenzione di costituirsi parte civile, così come il fidanzato di Hina, Giuseppe Tempini."

La costituzione di parte civile di Acmid e' stata rifiutata. Per l'onorevole Daniela Santanché (An): "E' una pagina orrenda della giustizia. Un pessimo esempio per le future generazioni. Qui non ha vinto Hina, ma chi l'ha sgozzata e, in aula, ha mostrato un atteggiamento di orgogliosa rivendicazione di quel terribile gesto"

Da Acmid: "Ma il rifiuto della costituzione a parte civile dell’Acmid ha veramente esasperato gli animi dei militanti e simpatizzanti dell’associazione e di tante altre organizzazioni femminili accorsi a Brescia da tutte le parti d’Italia. Inutile negarlo: anche se non è ancora iniziato il processo, sono già in gioco principi fondamentali quali il relativismo etico e giuridico (il diritto religioso e il diritto italiano sono in conflitto)"

“Dopo il caso Hina Salem: cristiani, ebrei e musulmani uniti in difesa delle donne” Comunicato Stampa "A Brescia esponenti del cristianesimo dell’ebraismo e dell’Islam manifestano in difesa dei diritti delle donne. Culture diverse, uguali diritti".

Partecipanti segnalano la presenza di uomini che protestano.

Link:

Da L'opinione

Da L'Unione Sarda

Da Acmid


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